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Disorientamento esistenziale

scimmia_dubbiosaViviamo in un’epoca di grande confusione;
ciò che essenziale è stato quasi dimenticato e il superfluo viene percepito come indispensabile.

L’individuo umano è diviso al suo interno e riflette all’esterno ciò che ha dentro, moltiplicandolo fino all’infinito.

Ogni follia umana riflette la nostra aggressività individuale, la nostra divisione interiore:
ci sono divisioni religiose, culturali, politiche, razziali, persino sessuali e … sportive!

Un uomo integro è sveglio, forte, senza dualismi e privo di conflitti; un uomo così è difficile da controllare, mentre un’umanità lacerata dall’odio, dalla violenza, dalla fame
e dalla paura può essere facilmente manovrata, ingannata e sfruttata. Siamo parte di un’umanità quasi svuotata del senso della vita ma ci sono tante persone che cercano e si muovono verso la liberazione, ognuna a suo modo.

E’ importante comprendere che quando c’è confusione esiste un pericolo reale, l’ego e le nostre stesse convinzioni possono spingerci verso direzioni sbagliate, proprio come fa un miraggio nel deserto.

Fate attenzione dunque, non ingannatevi; cercate risposte ponendo le giuste domande ma non dimenticate che la “vera” risposta non ha bisogno di alcuna domanda, ma solo di ascolto profondo.

Se non c’è intendimento qualsiasi risposta sarà sbagliata.

Daniza e la coerenza del popolo

imageIl clamore mediatico sollevato dalla vicenda dell’orsa Daniza in prima analisi può apparire eccessivo. Proteste in trentino, sit-in, minacce al cercatore di funghi che ha innescato tutta la vicenda; indignazione e insulti su tutti i “social” della rete, insomma un vero polverone. Credo che questo genere di eccessi sia legato ad un’esasperazione di fondo, un malcontento che ha origini lontane dall’orsa uccisa e dal Trentino. Anche questa vicenda viene più o meno inconsciamente innalzata a simbolo dell’indifferenza e superficialità delle amministrazioni e dello stato. Ci sono poi le solite sfilate di dichiarazioni dei vari politici a caccia di consensi, per prima la Lega, che oltre ad essere in prima linea per la difesa della caccia, nelle feste trentine organizzava banchi dove si poteva gustare … carne di orso! Ma lasciamo da parte la politica e i suoi nauseanti protagonisti. Come dar torto agli animalisti e a tutti i loro sostenitori? Ma c’è un aspetto che mi convince poco. Ogni giorno migliaia di animali ancora cuccioli, come caprette, agnelli, maialini, vitelli, pulcini e conigli vengono uccisi orribilmente per soddisfare le nostre abitudini alimentari. Se la stessa porzione di cittadini che ha protestato consumasse (solo) il 10% di carne in meno, sarebbero risparmiate migliaia di animali ancora cuccioli e tanta sofferenza. Gli animali che troviamo ogni giorno nei supermercati, cotti, affettati, congelati e confezionati, prima di morire vivono prigionieri in gabbie d’acciaio in cui non hanno neanche lo spazio per girarsi. Forse ci vorrebbe qualcos’altro oltre all’indignazione (nobile sentimento ma spesso inutile), magari un pizzico di coerenza e senso della misura. Augurare la morte a qualcuno o minacciarlo ci pone a un livello più basso di chi contestiamo. Su Facebook sono stato duro anch’io nei commenti ma non sono capace di scadere oltre l’ironia perché la violenza e la stupidità non mi ispirano affatto emulazione ma disgusto. Poi dovrebbe esserci comprensione, si dovrebbe avere la capacità di guardare dentro le cose che accadono, quanto basta per vederne le cause: ignoranza, mancanza di materia grigia.
La stupidità va arginata e compatita. Occorre disinnescare certi personaggi, che siano amministratori o ministri; possiamo farlo ogni volta che ci sono elezioni, locali e nazionali: possiamo ma non lo facciamo. La mancanza di coerenza e di coraggio degli italiani, da nord a sud è forse l’unica cosa che fa di noi tutti un popolo; bue, ma unito almeno nell’incoerenza.

Ebrei ortodossi: chi è senza peccato ?

1jewish11Abusi psicologici su minori, matrimoni forzati tra minorenni, bambini trascurati, salute precaria e un educazione esclusivamente casalinga sotto gli standard previsti dalla legge. Queste accuse non riguardano una comunità islamica ma bensì ebraiche, mosse dal governo canadese alla setta Lev Tahor (cuore puro) e seguite dall’espulsione dal paese. Così, i componenti della setta ebraica ortodossa sono finiti in Guatemala a San Juan, in un villaggio di 10.000 persone, con l’idea di poter vivere secondo i loro rigidi dettami religiosi che non risparmia affatto bambini bambine. Dopo mesi di accuse reciproche è arrivata l’espulsione anche dal villaggio maya e come riportato da diversi giornali, si parla di assoluta mancanza di volontà d’integrazione, di atteggiamenti sgradevoli e, sempre secondo gli abitanti di San Juan, spaventerebbero persino i turisti. La Procura dei Diritti Umani del Guatemala ha aperto un’inchiesta, mentre il sindaco del villaggio ritiene giusto che la setta di ebrei ortodossi se ne vada; “nessuno può essere discriminato, maltrattato o costretto a vestirsi e a vivere in un certo modo … “ Gli stessi organi d’informazione ebraici definiscono i componenti della setta “giudei talebani”. Insomma, mi sembra proprio il caso di dire: chi è senza peccato … scagli la prima accusa.

Malesseri contemporanei: non solo italiani!

rosarno_immigrati_rivolta_ansa_03Al “Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei” di Torino vengono accolte persone di tutte le età e nazionalità, molti di loro sono soggetti stranieri, in particolare extracomunitari. Al Centro dicono che le cose funzionano quando non si parla di loro, quando i casi che trattano non finiscono in cronaca nazionale. In realtà si dovrebbe parlare di questa Onlus di Torino che svolge un’attività preziosa e andrebbe presa a modello in tutto il resto del paese. Ci sono situazioni che non riusciamo neanche a immaginare e lo stesso vale per i disagi: conflitti culturali e generazionali all’interno dello stesso nucleo familiare, patologie generate da maltrattamenti, violenze, segregazioni. Una ragazzina indiana di 14 anni soffriva di fortissime emicranie, una promessa sposa che per la famiglia diventava “merce difettosa”. Dopo ricerche, visite e analisi scoprono che il problema erano proprio loro: la famiglia. La ragazzina, cresciuta a contatto con la nostra cultura, aveva sviluppato un senso di libertà personale e una sensibilità completamente opposta alle usanze indiane. Un’altra ragazza, di origine africana, con gravi disturbi aveva subito abusi sessuali ad opera del compagno di sua madre, che accecato dalla folle gelosia l’aveva segregata per anni. Accadono anche queste cose nel nostro paese, nel silenzio generale e nel privato delle loro case. In un’intervista radiofonica (Radio24) una responsabile del Centro di Torino ha lanciato un ammonimento: il trattamento psichiatrico e le terapie per il disagio mentale per cittadini stranieri ed extracomunitari, non possono più essere considerate un lusso ma bensì una necessità. Ci sono situazioni molto gravi e tante altre “border line” che possono considerarsi un vero e proprio “rischio sociale”.
Un vero e proprio allarme. Kabobo docet. Le istituzioni devono alzare la guardia e noi cittadini aprire gli occhi e quando occorre … anche la bocca.

Degrado e maniaco: benvenuti in città!

attenzione_maniacoIeri il Corriere Adriatico si è occupato del degrado della zona di Viale De Gasperi, primo impatto per motli turisti che giungono in città sia con i pullman che con le auto. L’articolo argomenta citando teppisti, schiamazzi e cani senza guinzaglio; in realtà i cani sporcano anche con tanto di guinzaglio e padrone al seguito, mentre gli schiamazzi notturni, la sporcizia e anche diverse siringhe usate, si trovano in una zona molto più vasta, fino a viale Benedetto Croce, Viale Marconi e oltre. Non è affatto circoscritto il degrado ma è in evidente espansione: la zona delle Tofare è invasa da grossi topi e piena di siringhe, viale Marconi la notte si trasforma in una pista da corsa e la rotonda all’incrocio con la stazione ferroviaria diventa una giostra per auto che sgommano allegramente. Ma non è tutto. In viale De Gasperi nelle ultime settimane ci sono stati una lunga serie di furti e danneggiamenti a uffici e piccole attività che hanno costretto diverse persone a ingaggiare vigilanti notturni. Le forze dell’ordine? Non pervenute. Personalmente, specie la scorsa estate, ho chiamato più volte 112 e 113 in tarda notte, in alcuni casi sono stati gentili, anche se non risolutivi, in altri un po meno. Il sindaco Castelli aveva promesso la riqualificazione della zona, compreso il giardino tra via Candido Augusto Vecchi e viale De Gasperi, ha parlato di cancelli e illuminazione. Senza considerare la vecchia fontana in stato di abbandono da anni, credo che luce e cancelli non siano sufficienti e forse neanche tanto efficaci. Negli ultimi tempi c’è un signore che gira nella zona mostrando i genitali a ragazze e signore, anche in pieno giorno e si muove sia in auto che a piedi. Come dicevo all’inizio, considerando che in quella zona arrivano pullman da diversi paesi europei forse ci si doveva muovere qualche anno fa, visto che del turismo ci si riempie la bocca spesso. Anche le notti bianche di quartiere e iniziative simili, senza adeguati controlli, rischiano di peggiorare la situazione già difficile per i residenti che non hanno la fortuna di andarsene al mare fino ad agosto. Iniziative notturne di questo tipo portano spesso a consumi eccessivi di alcool, specie tra i giovani e le conseguenze sono note, da piccole scaramucce a fatti di cronaca. Pozza Ibbè! Buona estate a tutti.

ORIENTARSI FESTIVAL 2014

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BENESSERE, BIOLOGICO
E DELLE TRADIZIONI ORIENTALI. Pennabilli (RN), 18-19 e 20 luglio 2014

Dal 18 al 20 Luglio ritorna l’evento “Orientarsi Festival”, uno degli appuntamenti culturali più importanti della Valmarecchia degli ultimi anni che vedrà nuovamente protagonista il Comune di Pennabili.

Il comune, già storicamente famoso per il forte legame con il Tibet, che risale addirittura al XVIII secolo, quando padre Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per creare una Missione cattolica a Lhasa, importando la prima stamperia a caratteri mobili e scrivendo il primo dizionario italo-tibetano, riconferma anche quest’anno la sua particolare vocazione nei confronti della cultura spirituale buddhista (ed asiatica in generale) dopo avere inaugurato nel 2005 una campana tibetana, a ricordo del missionario pennese, in presenza dello stesso Dalai Lama.
A Pennabilli si trova anche “ I Luoghi dell’anima: Orto dei frutti dimenticati” di Tonino Guerra, un luogo in cui convivono installazioni artistiche e varietà antiche di alberi da frutto.
Il festival sarà organizzato dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con il Comune di Pennabilli, l’Associazione Ultimo Punto, l’Associazione Italia-Tibet e l’Associazione Padre Orazio della Penna, e sarà diretto dal dott. Florido Venturi, ideatore di Orientarsi.

Nei giorni tra il 18, 19 e 20 luglio 2014 saranno coinvolte le piazze, le vie, i giardini, il Teatro Vittoria, ed altre strutture al fine di ospitare nomi di prestigio nell’ambito di conferenze, seminari, lezioni esperienziali, performance e tavole rotonde.

Orientarsi Festival si propone di sensibilizzare il grande pubblico su argomenti quali l’alimentazione biologica, la cultura orientale, la medicina naturale, le ginnastiche mediche cinesi, le energie rinnovabili, il commercio equo-solidale, grazie anche alla realizzazione di una mostra/mercato. Oltre ai momenti di spettacolo e svago, con esibizioni e performance artistico musicali legate al tema dell’oriente (esibizioni di arti marziali, spettacoli di danze orientali, concerti di musica tradizionale orientale…) saranno anche predisposte aree per trattamenti di benessere.

L’invito a partecipare è davvero rivolto a tutti : sia al grande pubblico che agli operatori del settore (naturopati, massaggiatori, fitoterapisti, medici omeopatici e agopuntori, erboristi, gruppi di acquisto equo-solidale, associazioni culturali), che potranno riconoscere in “Orientarsi” un imperdibile
appuntamento annuale.
OrientarsitiToloRosso

Tutte le anteprime del ricco programma presto sul sito www.orientarsifestival.it

L’autorevolezza dell’informazione italiana.

giarrussoIl Corriere della Sera è considerato uno dei più autorevoli quotidiani d’Italia; l’informazione, di conseguenza, dovrebbe essere altrettanto autorevole. Venerdì scorso (6 giugno), in un articolo titolava: “Grillo e Casaleggio: ora toni moderati. Ma c’è chi evoca la ghigliottina.” Il riferimento alla ghigliottina era relativo a un intervento del Sen. Giarrusso del M5S alla trasmissione radiofonica satirica “La Zanzara” di Radio24, dove dopo battute, accuse (del nano Parenzo) e risate, ha spiegato seriamente il suo pensiero e quello del movimento. Il Senatore spiegava che nelle carceri ci sono circa 15.000 persone per reati davvero minimi, mentre lorsignori del Mose e dell’Expo, spesso stanno comodi ai domiciliari nelle loro lussuose residenze; “in galera ci finiscono prevalentemente i poveracci.” L’articolista del Corriere della Sera, Emanuele Buzzi, forse non ha ascoltato la trasmissione, io si e ha scritto un articolo dove si evidenzia la faziosità e la scarsa serietà professionale, perchè al di sopra del proprio punto di vista c’è l’informazione corretta. Naturalmente su questa battuta di Giarrusso, inneggiante alla cultura della rivoluzione francese, ci hanno intinto Tweet vari esponenti Pd, Repubblica.it titola addirittura: “Giarrusso: io per quelli dell’Expo e del Mose vorrei la ghigliottina …” Poi vaneggiano su tagli di teste; ma quali teste! Era una battuta, ma la politica coglie ogni sfumatura per distorcere e dipingere il diavolo più brutto di quello che è in realtà. Con la complicità dell’informazione “autorevole” si possono distorcere e usare “autorevolmente” qualsiasi dichiarazione o battuta.

kyenge_cecile_pd_250Oggi la deriva buonista ha cominciato a farmi pensare; dopo la distinzione di genere per offese e per omicidi si parla di “regole del linguaggio”. Questa frase è dell’ex ministro Cécile Kyenge, ora eurodeputata, pronucniata ina un’intervista a Radio24. L’ex ministro faceva un ragionamento citando il caso del presidente dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling, sospeso dal basket per frasi razziste al telefono finite nella rete; dice che in Italia siamo indietro e che occorre porre un’argine alla deriva “violenta del linguaggio”. Una cosa che mi lascia molto perplesso, la libertà prevede che qualche imbecille possa esprimere la propria opinione e in quanto tale potrà essere offensiva o semplicemente stupida. Visto che esistono delle leggi e dei tribunali basta querelare. C’è la legge, il resto è libertà.

Sta iniziando un processo proprio su quest’onda, sul ragionamento di Cécile Kyenge, negli stadi (inutili e spesso controproducenti), nel linguaggio (offesa di genere) e anche negli omicidi esiste una distinzione di genere nella motivazione. Questo eccesso di tutela di genere amplifica, sottolinea una differenza che alla fine non esiste, poichè l’onore di ogni persona è sacro e tutelato così come la sua incolumità. Non possono esistere offese più offensive di altre perchè di genere, non ha senso è una inutile sottolineatura. Basterebbero pene severe e certe per i reati contro la persona in generale. Quando si finisce nell’eccesso di tutele si rischia di innescare una sorta di discriminazione inversa, per i “comuni”, quelli non tutelati in modo speciale. Il pensiero rtappresentato dall’ex ministro viene da lontano (è figlio di fusioni di culture, laica e cattolica)
e propone un codice “deontologico” del linguaggio, quindi del pensiero: l’espressione di pensiero. Continuo a pensare che esistono leggi e tribunali preposti a difendere e tutelare i cittadini, di ogni genere. Possono essere migliorate sia le leggi che le procedure e le tutele per chi corre rischi, occorre efficenza, garanzie per ogni persona, senza distinzione tranne per chi vive in una condizione di inferiorità fisica o mentale ovviamente. Tutto il resto è stupidità.

Imbarazzi

Manifestazione in sostegno del metodo StaminaTg di La7: servizio sui pazienti del metodo Stamina, radunati a Roma per protestare contro la sospensione della cura. Tra loro c’era anche Davide Vannoni, fondatore del metodo Stamina, che aveva già annunciato la sua candidatura alle europee con la Lista “Io Cambio” che professa la libertà di cura, concetto astruso nel nostro paese. Vannoni , sempre per la controversa vicenda Stamina, è accusato di associazione a delinquere e truffa; sottolineando questo, la giornalista conduttrice del Tg di La7 ha commentato che “Vannoni era lì (tra i pazienti in protesta) senza alcun imbarazzo”.

Qualche momento prima c’era stato un altro servizio su Berlusconi che sparava opinioni e giudizi vari da campagna elettorale, anche lui senza alcun imbarazzo … ma anche senza commento da parte della stessa giornalista, nonostante la condanna a 7 anni mitigata dall’ indulto, dall’affido ai servizi sociali e da prescrizioni varie. Dopo lo show a Porta a Porta, stasera lo stesso Berlusconi sarà intervistato da Corrado Formigli proprio su La7 e … senza alcun imbarazzo !
Inizia la fase calda della campagna elettorale:
questo paese è davvero imbarazzante, altro che Vannoni !

Cambiamenti

thematrixCambiamenti, movimenti.
I ragazzi si spostano,
dal cortile del quartiere alla piazza,
dal pub al web.
Il web non è un luogo fisico
è etereo, inconsistenti.
Principi e valori sono inconsistenti,
si può andare oltre
perchè il corpo non c’è
è altrove.
Questo è un cambiamento diverso,
un movimento diverso:
dal cortile alla piazza è un cambiamento di luogo
non di modalità.
Il web cambia la percezione degli altri: gli utenti.
Amicizie virtuali riempiono ore vuote,
virtuali come video games
un gioco dove hai tante vite da consumare.
Basta che non vada via la luce.

La sfera dinamica della coscienza

cervello in MeditazioneDurante la meditazione arrivano pensieri, immagini e sensazioni ed è inutile dirsi “non devo coinvolgermi…” e tantomeno serve cercare di controllare i pensieri, sarebbe una lotta inutile e fuorviante. E’ necessario non usare la mente discorsiva, la stessa che crea pensieri;
dovete semplicemente restare silenti e presenti a ciò che accade, avete il respiro come “centro”. Restate nel vostro centro aperti e osservate. Mettete di fronte a voi ogni cosa che arriva e osservatela, così come osservate il respiro; non fater valutazioni, restate semplicemente nel vostro centro. Questo sistema nel tempo farà emergere il vostro Osservatore interiore, la presenza silente che ascolta e osserva ogni cosa che raggiunge i vostri sensi, da fuori e da dentro. Se necessario aprite leggermente gli occhi, fate tre respiri profondi e assecondate i bisogni del vostro corpo, muovetelo pure, sistematevi ma fate tutto molto lentamente e con attenzione, poi tornate ad osservare. Ogni cosa che arriva mettetela nella vostra osservazione, includetela nella meditazione. Gurdjieff diceva: “se arriva un diavolo, mettete quel diavolo a meditare!” In questo modo non escludete nulla (non giudicate) e niente può disturbarvi; state meditando! Un rumore che giunge dall’esterno è parte della realtà che state osservando attraverso il respiro … l’auto che passa, il cane che abbaia, qualsiasi cosa percepite è parte della sfera periferica della vostra coscienza. Il vostro respiro è il centro della sfera, poi c’è il corpo fisico; esterno al corpo c’è la stanza in cui siete, fuori c’è la strada, ci sono gli alberi, le altre persone … c’è il mondo intero, poi ancora l’universo. Tutto parte dal vostro centro: “ogni cosa sorge nella coscienza e nella coscienza si dissolve”. Quindi non dite: inspirando so che sto inspirando …
può essere utile all’inizio per centrarvi ma poi mollate le parole, non usate la mente discorsiva, ascoltate e basta. Inspirate e siate presenti alla vostra inspirazione così come alla vostra espirazione e alle pause, tutto il resto osservatelo attraverso il respiro. Più sarete dentro il vostro respiro più sarete capaci di allargare la vostra attenzione ovunque, gradualmente espanderete la percezione e aprirete la mente alla vostra stessa osservazione. Svilupperete così una visione profonda di ogni cosa partendo da voi stessi, dalla vostra mente. La natura essenziale della mente è luminosa, ha la stessa natura dell’universo e per giungere a questa coscienza non dovete fare nulla: respirate e basta.

Fin dove può ampliarsi la sfera della coscienza ?
La natura della mente è la stessa dell’universo, quindi dove può essere posto un confine ?

L’arroganza di capitan Schettino

capitanCapitan Schettino incarna perfettamente quello che è diventato il nostro paese, il prototipo dell’Italia peggiore, l’uomo sbagliato al comando, l’incapace messo lì chissà perchè e da chi. Ricorda il politicante preso con le mani nel sacco che si difende con assurde teorie e sempre con toni arroganti. Sembra un uomo privo di coscienza; 32 persone hanno perso la vita per sua diretta responsabilità eppure continua a sentirsi “comandante” rivolgendosi con toni poco simpatici ai giornalisti. Frasi come: “Mi ascoltate, riuscite a capire?” oppure: “dovete studiare di più …” risuonano come uno schiaffo a tutte le vittime. Doveva certamente rispondere e dire la sua ma a testa bassa e con toni diversi ma non sarebbe stato capitan Schettino, un cafone codardo che è fuggito mentre la nave si rovesciava e la gente nel panico moriva. La giusta rappresentazione di chi siede nei posti di comando senza averne le capacità e la Concordia la perfetta metafora del paese che affonda.

Ragazzine in svendita per 30 euro

BABY PEnnesima storia di prostituzione minorile senza degrado apparente.
La tre ragazzine di 14 – 15 anni di Ventimiglia che si prostituivano per 30 – 50 euro non lo facevano per mangiare, tantomeno perché costrette ma per assecondare bisogni indotti, arrotondavano la paghetta a loro dire insufficiente. I soliti genitori increduli, sconvolti e inconsapevoli … avevano in casa delle mini prostitute e non se ne erano accorti, terribile. Forse è proprio questo l’aspetto più sconcertante: la distanza tra genitori e figli. Un dramma vero della società dei consumi; si perché il denaro veniva utilizzato per piercing, vestiti e cazzate varie. Sicuramente colpa dei genitori ma non solo. Queste ragazze sono figlie della nostra società malata dove per “meriti sessuali” si può prendere un bel 30 e lode all’università senza studiare, si può trovare lavoro, fare carriera nel mondo dello spettacolo e addirittura entrare in un consiglio regionale se non in parlamento. Sapete quanta gente non direbbe no? Per un adulto potrebbe essere “normale”, del resto ognuno fa quello che vuole col proprio corpo, ma ci sono anche i nostri figli che non vivono su un altro pianeta e respirano questa cultura infame dominante.

L’uso della rete senza controllo e senza filtri a 14 anni oggi è “normale”, come è normale vestirsi in un certo modo e tanto altro ancora: allora perché di fronte a queste vicende ci meravigliamo? Le ragazzine di Ventimiglia, quando hanno letto delle coetanee romane dei Parioli (dove era addirittura implicata una mamma !!!), invece di meravigliarsi hanno pensato che in fondo era una buona idea. Questo è un altro aspetto assurdo della vicenda ma del resto le “olgettine” devono stare solo a Roma? Poi non c’è nessun degrado, nessun segno apparente, tant’è che a casa nessuno si è accorto di nulla. Per fortuna in mezzo a tanti subumani è capitato un uomo che ha denunciato tutto, un uomo normale, che va a puttane ma non con le ragazzine. Lui è stato bravo, si è reso conto della situazione assurda a differenza degli altri (schifosi pedofili) che hanno “usufruito” senza farsi troppi problemi: veri “utilizzatori finali” di minorenni. Povere ragazze, vittime di una cultura che spinge in quella direzione, abbiamo trascorso anni a parlare di “prostituzione istituzionale” e per molti era normale. Ho sentito spesso dire “beati loro”, oppure “fanno bene!”. Parlando delle serate piccanti di Arcore ho sentito più volte dire da donne e mamme che non si sarebbero opposte se alle loro figlie fosse capitata “una buona occasione per fare carriera” … Succede ovunque, nello spettacolo, in politica, negli uffici, nelle fabbriche (quelle rimaste), nelle scuole; ovunque, la prostituzione è un fatto reale, persino nelle case di famiglie perbene, ai Parioli, così come a Ventimiglia e chissà in quanti altri posti. Ragazze poco più che bambine con la vita bruciata per un vestito firmato, un piercing o il nuovo I Phone … una vera schifezza! Ma è anche colpa nostra.

Terzo governo Napolitano: per chi suona la campanella?

img1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_Letta---Renzi-la-consegna-della-campanella-ReutersLa telefonata scherzo (Radio 24) del finto Vendola a Fabrizio Barca ha rivelato il segreto di pulcinella:
il pressing di De Benedetti sulla scelta del ministro dell’economia. Niente di nuovo, del resto è anche un po’ il “suo” governo e non sarà certo l’unico a fare pressioni per difendere i propri interessi. Fa schifo, ma è così. Questo non è un governo degli italiani ma il terzo non eletto ideato e diretto dal presidente Napolitano. Il vero scoop è la preoccupazione di Barca per il destino del paese: “C’è un livello di avventurismo. Non essendoci un’idea, siamo agli slogan … attraverso la Annunziata mi è arrivato un messaggio: ma se ti chiama il presidente?” “Sono colpito dall’insistenza, il segno della loro confusione e disperazione … sono fuori, sono fuori di testa!” “… più vedo un imprenditore dietro un’operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni”

Intanto il nuovo governo è nato, un parto difficile (due ore e mezzo di trattative), nonno Napolitano sembra aver puntato i piedi su esteri e giustizia. Oltre alle solite facce (da culo) come la Lorenzin, Alfano e Lupi, abbiamo il boss delle coop rosse (ex dalemiano) Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan, ex consigliere economico di D’Alema e Amato … una garanzia!
All’ambiente l’udc Gian Luca Galletti, già sottosegretrario all’Istruzione nel governo Letta, mentre allo sviluppo economico la berlusconiana Federica Guidi. Eliminato il ministero di Cecile Kyenge ma si parla già di un risarcimento politico che consisterà nella candidatura europea come capolista per il nord est. Il rottamatore ha creato (con guida Napoliatano ovviamente) un mix rappresentativo di vari interessi
ma con diverse incognite, una su tutte la voglia di patrimoniale del neo ministro Padoan più volte dichiarata, poi c’è l’inquietudine dei popolari, di Civati e Cuperlo che “riflette sul futuro del Pd”. Cosa dire? Incrociamo le dita e stringiamo forte i glutei … per scongiurare l’ennesima supposta gigante!

La strategia comunicativa (vincente) del M5S

Boom-M5SLa strategia di comunicazione di Grillo, aspramente criticata all’inizio, sta funzionando. Niente Talk politici per i 5 Stelle, trasmissioni dove tutto diventa piatto e ripetitivo, dove si consumano personaggi fino alla nausea poi scompaiono. I Talk consumano e banalizzano, spesso non trattano neanche di veri problemi. Il pericolo del “punto G” televisivo sembra scongiurato; si rilasciano lunghe dichiarazioni e interviste solo per denunciare e illustrare il lavoro svolto in parlamento. In un radiogiornale (Radio24) ho sentito una deputata del M5S esporre in maniera efficace le difficoltà incontrate per avere l’elenco (pubblico) dei vitalizi “politici” pagati dallo Stato, cioè da noi; una volta ottenuto lo hanno reso veramente pubblico, mettendo in luce sperperi assurdi e privi di senso. Ovviamente il fine è quello di eliminare sprechi, rimborsi e cumuli assurdi di vitalizi. L’elenco è lunghissimo e pieno di strane moltiplicazioni di incarichi, vitalizi ereditati, cumuli di rendite politiche per decine di migliaia di euro e schifezze varie. L’onorevole “grillina” ha disegnato alla Radio in maniera efficace e senza fronzoli, uno degli infiniti buchi neri dal quale il denaro pubblico viene risucchiato avidamente da decenni senza che nessuno dei partiti tradizionali si sia mai posto il problema, essendo loro stessi i primi beneficiari. Questa è la comunicazione efficace del M5S, a cui se non altro va riconosciuto l’impegno
e gli oltre 4 milioni di euro fatti risparmiare a noi, popolo bue. Non so dire se i 5 Stelle hanno la medicina efficace per salvare questo nostro martoriato paese, di sicuro sono in grado di fare la giusta diagnosi; mentre gli altri, pregiudicati e non, si accordano e studiano una legge elettorale per salvare culi e poltrone. Vogliono proseguire il lavoro iniziato oltre vent’anni fa: affossare il paese!

Il labirinto del bene e del male

AscoliXAscoliL’Associazione culturale “Ascoli X Ascoli” presenta un ciclo di conferenze con il professor Stefano Cinaglia.
IL LABIRINTO DEL BENE E DEL MALE
L’esperienza morale, da sempre, pone inderogabili quesiti non solo ai filosofi, ma a ogni uomo perché la riflessione etica si confronta con domande che si generano dalla vita stessa. Ogni essere umano possiede un’esperienza morale, ossia la possibilità di distinguere fra uno stato naturale del vivere, nel quale l’interazione con l’ambiente è dominata dallo schema causa-effetto, e una dimensione morale dell’esistere in cui al potere di agire corrisponde il dovere di rispondere delle proprie azioni. Il corso di quest’anno si propone, pur mantenendo la consueta impronta divulgativa, d’indagare sui più pressanti temi etici legati all’impetuoso sviluppo scientifico e tecnologico avvenuto in ambito biomedico. Una ricerca indirizzata non ad acquisire risposte certe e definitive valide per tutti, ma orientata a mettere in luce i nodi cruciali dell’attuale questione bioetica che ci coinvolge tutti, sia come singoli individui sia come appartenenti a una comunità.

Venerdì 24 gennaio: La domanda morale
Venerdì 31 gennaio: Scienza ed etica
Venerdì 7 febbraio: L’arte di Ippocrate e il dono di Prometeo
Venerdì 14 febbraio: Il peso dell’anima. Etica e libertà
Venerdì 21 febbraio: Oltre lo specchio.
La libertà individuale e la sacralità della vita

Le conferenze si terranno alle ore 17,30 presso la “Sala di Venere” in Corso Mazzini 251 ad Ascoli Piceno, di fronte alla fontana dei cani.

2014: AUGURI !

Alla fine di questo nuovo anno saranno 12 anni che NonSo.it è on line. IL sito è nato col preciso intento di divulgare il nostro metodo di meditazione e la meditazione in generale, ma soprattutto vuole essere un punto di riferimento per ogni Cercatore … “Orientamento Esistenziale” è inserito nel logo proprio per significare ciò. E’ pronta una nuova versione di NonSo.it, più pratica e moderna dove non ci sarà più lo spazio dedicato al Forum, ormai soppiantato da Facebook e Twitter La rete si evolve, cambia, si aggiorna, segue l’onda. E così dovrebbe essere anche la nostra vita, in continua evoluzione. Seguiamo l’onda … con naturalezza e gratitudine. Da qualche tempo le nostre esistenze sono un po più difficili, abbiamo intorno persone in seria difficoltà economica, c’è poco lavoro e in troppi casi non c’è affatto. La nostra società è strutturata in questo modo, il lavoro è la vita stessa; senza lavoro non possiamo avere le cose di cui abbiamo bisogno, ecco perchè il lavoro è un diritto inalienabile. O così dovrebbe essere. Però qualcosa si sta muovendo, c’è solidarietà, si stanno aprendo nuovi scenari fatti di scambi, baratti e offerte interessanti: ci si riorganizza. Questa è la chiave per ogni situazione difficile: trovare il modo di adattarsi cooperando. Restare isolati e chiusi nelle proprie difficoltà peggiora solamente l’umore e la situazione; coraggio e avanti! Siate solidali, con voi stessi e con chi vi sta intorno, siate pazienti, con voi stessi e con gli altri. Ricordate sempre che un “me stesso” migliore … migliora la vita di tutti.

Un pensiero a tutte le persone che soffrono, per se stesse o per altri, un pensiero a chi vive solo di speranza e a chi l’ha perduta. Vi auguriamo un anno speciale, l’inizio di un nuovo mondo. Grande o piccolo che sia … sarà pur sempre un mondo !
auguri_natale

La meditazione resetta il cervello

Uno studio sugli effetti della meditazione, pubblicato
sul periodico americano Cognitive Processing, ha evidenziato come i praticanti, durante la meditazione, raggiungono uno stato di profondo rilassamento completamente
diverso dal normale stato di rilassamento e dal sonno.
I ricercatori dell’American University of Philadelphia hanno constatato che durante la meditazione si attiva un particolare stato di riposo del cervello definito dai neuro scienziati: Default Mode Network (DMN).
Il DMN è uno stato naturale rigenerante in grado di resettare il cervello ed è considerato essenziale per lo sviluppo (e il mantenimento) di una buona salute mentale, stimolando lo sviluppo delle qualità creative.

cervello in Meditazione

Stamina, il Tar e la ministra “denti stretti”.

La sentenza del TAR del Lazio ha sottolineato la necessità, fino ad oggi disattesa, di approcciarsi alla sperimentazione del “metodo stamina” senza pregiudizi:
la valutazione (negativa) era stata fatta, prima ancora
di esaminare la documentazione prodotta da “Stamina Foundation”. Questo è un fatto.
Uno schiaffo alla commissione e al ministro Lorenzin, che come tutti i ministri della sanità d’Italia, sono soltanto i guardiani dgli interessi delle lobby farmaceutiche, nient’altro.
Ricordate il metodo Di Bella e l’ex ministro Rosy Bindi?
Il metodo Stamina ha dato risultati su alcuni piccoli pazienti comunque condannati, ma il mondo scientifico
ha già espresso il suo “non funziona”, perchè non ci sarebbero basi scientifiche. Il TAR ha spiegato molto chiaramente come vanno le cose: pregiudizi e presunzione, fortissimi interessi e anche invidia … c’è anche tutto questo nel mondo scientifico.
Nessuno studio, nessuna sperimentazione fatta con imparzialità e obbietività scientifica.
Vannoni dopo la sentenza ha detto che la “ministra” dovrebbe dimettersi. Chissà le risate della signora Lorenzin! Alcuni contestatori le hanno detto «Non ha avuto il coraggio di guardarci in faccia. Si vergogni non ci ha ricevuto» Ecco, appunto… si vergogni.

stamina
Guarda il Video della Contestazione

Giustizia per Yara

Chi ha ascoltato la dichiarazione della mamma di Yara Gambiraso
avrà sentito nella forma una dichiarazione di fiducia nei confronti della giustizia, terrena e divina; ma nella sostanza avrà colto un appello, dignitosamente disperato: una richiesta di giustizia.

Chi ha ascoltato la dichiarazione della mamma di Yara si è trovato
di fronte alla richiesta di una donna disperata che da due anni non ha più con se la sua bambina e non ne conosce il motivo. Per colpa di chi?
Una condizione d’incertezza terribile, difficile da immaginare un’angoscia profonda e tanto dolore.
I genitori della vittima vogliono giustizia perché anch’essi sono vittime; non possono essere lasciati soli.
Soli, nell’angoscia di chi non può darsi pace senza una verità su quanto accaduto alla loro figlia scomparsa.

Le vittime vogliono giustizia, ne hanno il diritto, vogliono una giustizia capace, rapida e giusta. Senza figli e figliastri; anche per la figlia di Maura: la piccola Yara.

YARA

Malati di protagonismo

pazzoNon si può giocare una partita di calcio senza gli ultras, specialmente un derby. Grazie agli atteggiamenti (fin troppo accomodanti) delle società e ai soliti inutili provvedimenti di legge, i “tifosi organizzati” sono diventati i veri padroni del calcio.
A una trentina di ultras della Nocerina arriverà il DASPO,
un altro inutile provvedimento che dovrebbe impedire a lorsignori di frequentare manifestazioni sportive. Come ho sentito alla radio “questa gente con i provvedimenti tappezza la camera”! Gli stadi sono sempre più vuoti e non c’entrano le tv, anche negli altri paesi europei ce l’hanno; da troppo tempo l’attenzione si è spostata dal campo alle curve, il calcio spettacolo, quello vero, è finito.

I bambini non sono piccoli uomini – L’impronta

medicinali-bambini1Il riconoscimento
Molti medici europei, tra cui il prof. Dalla Piccola, hanno ottenuto dall’UE il riconoscimento della “diversità genetica” di bambini e adolescenti, contestando il sistema di cura attuale che si basa fondamentalmente sugli stessi principi attivi (in dosi minori) delle cure utilizzate per gli adulti.
La ricerca scientifica da tempo ha dimostrato che la reazione chimica della stessa sostanza, risponde in modo diverso nell’organismo di un bambino rispetto all’adulto. I bambini non sono piccoli uomini, così come gli adolescenti ed è giusto che ci siano farmaci specifici studiati negli organismi dei bambini e non degli adulti poiché le risposte sono differenti.
L’impronta
Gli studi hanno dimostrato da tempo che l’organismo di un bambino risponde agli stimoli dell’ambiente: dall’alimentazione, alla qualità dell’aria, ai rapporti con la famiglia e successivamente nell’interazione con ambienti scolastici e sportivi. Il cervello di un adolescente è estremamente plastico e quindi si plasma secondo gli stimoli esterni, le esperienze emotive e risponde secondo la propria struttura genetica e psicologica. Ogni individuo è una spugna che assorbe tutto il mondo con cui viene a contatto e ogni risposta è diversa dall’altra. E’ quindi necessaria molta attenzione agli stimoli che vengono dati ai bambini e ai ragazzi, ogni esperienza formerà l’uomo o la donna futuri.
A un certo punto però i ragazzi e le ragazze diventano uomini e donne, adulti coscienti e capaci di decidere se la loro “impronta” potrà essere un ostacolo alla loro realizzazione.
E’ un impronta biologica, provata scientificamente ma è anche vero che viene dall’esterno e che la nostra è solo una risposta, qualcosa che può essere cambiata, rimossa, trasformata. Abbiamo questa possibilità in quanto esseri umani, è la nostra possibilità “divina” di elevare e trasformare la nostra esistenza; liberare la nostra stessa vita. Noi siamo un apparato straordinario ma siamo anche coscienza pura, mente limpida, pensiero cosciente, pensiero pensante, cosciente di essere “io” e non altri e da questa coscienza si può partire per il viaggio all’interno di se stessi: intronauti. Esiste la possibilità di diventare altro rispetto a quello che siamo interiormente, si può cambiare il senso dell’”impronta” e trasformare eventuali disagi e sofferenze. Ebbene si,
si può trasformare il veleno in miele. E’ una questione di scelte e naturalmente di consapevolezza, perché non tutti sono perfettamente coscienti della loro impronta e tantomeno della loro capacità di poter trasformare ogni cosa.
Cosa occorre?
Occorre mettersi in gioco, si tratta davvero di giocare, questo è lo spirito che serve, giocare con la propria energia. Giocare non significa non essere seri,
ma affrontare il percorso con la curiosità e la leggerezza di un bambino, ritrovando il cuore puro della fanciullezza. E’ anche necessario essere metodici e perseveranti, ma senza alcuno sforzo, senza forzature, sempre con la leggerezza di un bambino. Come la maggior parte delle persone si può anche vivere senza evoluzione, lasciando la vita così com’è, con la sua impronta
e i suoi disagi. E’ una questione di scelte. E di motivazione

Il Presidente preoccupato per la situazione delle carceri

Il Presidente Napolitano con la sua sparata contro il M5S forse ha toccato uno dei punti più bassi della sua presidenza. Un presidente dovrebbe essere super partes ed esprimere opinioni senza denigrare quelle altrui, peraltro legittime, egli è il garante delle istituzioni tutte, non dovrebbe dettare l’agenda al governo e nemmeno dire al parlamento quali provvedimenti discutere.
Tantomeno dovrebbe occuparsi di strategie politiche e alleanze, ma verificare e controllare, quello che conm disprezzo chiamavamo inciucio ora è solo una larga intesa. Cambiano le parole ma resta la sostanza, incucio, larghe intese, finanziamento pubblico, rimborsi elettorali.

Il dramma di alcuni carceri italiani non sono affatto un’emergenza ma un problema cronicizzato da diversi decenni di cui nessuno si è mai occupato, ogni tanto si fa uno “svuota carceri” poi un indultino e via !
Se questo indulto fosse pensato anche per salvare Berlusconi sarebbe più onesto concedergli la grazia direttamente, Napolitano sarebbe onestamente dalla sua parte senza scuse, assumendosi la responsabilità diretta del gesto politico, invece no, ci si nasconde dietro i problemi (veri) degli altri. Le carceri italiane non sono l’unica vergogna, ci sono gli ospedali, l’altro giorno si sono allagate le sale operatorie del Cardarelli di Napoli, ci sono i tribunali, i servizi ai cittadini che peggiorano e diminuiscono di anno in anno. Tra l’latro il presidente Napolitano ha firmato leggi discutibili e altre sospette, tra cui una, la Severino, sembra anche incostituzionale, ha poi creato un governo di tecnici, inventato una larga intesa e tredici saggi, di cui ora cinque sarebbero pure indagati. Tutte queste invenzioni non sembrano aver risolto nulla in concreto, le solite invenzioni per spremere altri soldi agli italiani, anche quando berranno una birra.

Tutte queste “invenzioni” non servivano per salvare il paese come si è sempre detto ma bensì per salvare il sistema, politico e finanziario. A proposito di sistemi, ora vedremo quanto ci costerà il secondo salvataggio
di Alitalia, fino ad ora 5 miliardi. Nonostante saggi
e intese larghe la crisi morde, la gente continua
a perdere lavoro e fiducia e peggio ancora, speranza
per il futuro. Per le carceri piene che si fa?
Serve spazio, allora fuori !
Viva l’Italia (?)
napolitano-alla-luissfff

La movida e i conti che non tornano

PAOLO CAPRIOLI AGENZIA TOIATI Movida Piazza Madonna dei Monti.Se inserite le parole “movida violenta” su Google usciranno una serie di notizie di aggressioni, risse, pestaggi, accoltellamenti e disturbi vari della quiete pubblica in molte città: Roma, Napoli, Salerno, Avellino, Aversa, per i fatti di Carcare, provincia di Savona, un giornale titola: “Carcare ostaggio della movida violenta”.

Dalle nostre parti le cose non sono molto diverse e considerando che sui giornali ci finiscono solo le cose più eclatanti, negli ultimi anni c’è stato un sensibile aumento di episodi violenti. Il periodo clou è d’estate, il venerdì, il sabato sera e durante le geniali “notti bianche” inventate dai comuni per rimpinguare le casse dei vari esercizi commerciali che aderiscono. Ma cos’è questa “movida” ?
Niente, bar aperti fino a tardi con musica ad alto volume, giovani e giovanissimi che bevono come spugne. L’alcool, oltre a nuocere gravemente alla salute specie in età giovanile, eccita gli animi e offusca la ragione, così la rissa è quasi inevitabile. Mi è capitato di vedere ragazzi minorenni che bevono già la mattina quei cazzo di “cicchetti” da un euro, senza nessun controllo e senza nessuno scrupolo.
A San Benedetto del Tronto molti residenti hanno protestato e anche ad Ascoli, l’ultima rissa tra due gruppetti di giovinastri risale a pochi giorni fa, molti residenti del centro storico iniziano a essere disperati. Adesso l’estate è finita, la sera si chiudono le finestre e il caos sembra più lontano persino il sabato sera ma il problema resta e cresce di anno in anno, fino a diventare “normale”: sono cose che capitano quando si è giovani.
Anche negli altri quartieri ascolani ci sono problemi di ordine pubblico, a Monticelli per esempio, nel bel parco di Largo delle Camelie, ogni estate stazionano regolarmente gruppi di giovani che oltre a disturbare i residenti con le loro grida, le auto e le moto rumorose e puzzolenti, danneggiano il parco stesso, distruggendo i giochi per i bambini e i tavoli di legno. Nella zona di Porta Maggiore non mancano rumori molesti, corse in auto lungo viale Marconi con il salto del dosso … e le sgommate intorno alla rotonda, quella con la fontana. Nella zona delle Tofare oltre al danneggiamento dei vari giochi nei parchi ci sono montagnole di siringhe ovunque, persino accanto all’asilo. Persino i residenti della zona di Piagge di San Marco sono disperati, sia per il frastuono notturno che per i danni al verde; da tempo c’è chi si è attivato con raccolte firme e sollecitazioni scritte al corpo forestale ma con scarsi risultati.
E le forze dell’ordine? Spesso vengono chiamate, a volte sono gentili e solerti, altre volte ti sembra di essere finito in una di quelle commedie degli anni’70
con Lino Banfi o Alvaro Vitali … ma c’è poco da ridere.
Prima c’erano i consigli circoscrizionali dove si poteva richiedere un incontro pubblico con il sindaco, un assessore e anche con rappresentanti delle forze dell’ordine, era l’unico collegamento reale con amministratori, rappresentanti politici locali e semplici cittadini, dimenticati in nome della “movida”.

Qualcuno disse che ad Ascoli occorreva la “movida a tutti i costi”, forse per avere i voti dei commercianti e il plauso dei giovani? Attenzione però, forse non tutti i conti sono ben fatti; quando arriva la notte la città è in mano a gruppetti di vandali ma le famiglie residenti e le persone “normali” votano esattamente come tutti gli altri … quindi cari amministratori e politici improvvisati, rifate bene i conti e fatevi un giro in città la sera, magari con una pattuglia di Polizia o di Carabinieri.

Siamo (quasi) veri “americani”!

cadavere spiaggiaLa prima pagina del giornale di domenica titolava centralmente sul “tracollo dei beni culturali” a cui sono stati sottratti quasi il 60% dei fondi. La mia sensazione è che non siano solo i beni culturali al tracollo ma l’intero sistema. Sotto il titolone centrale c’era una foto a colori del “capodanno estivo” della riviera romagnola, con facce sorridenti, spensierate e con bicchieri in mano. E’ come se ci fossero due paesi e due popoli diversi, uno incastrato nella crisi economica e l’altro felice e spensierato. Questa corsa compulsiva al divertimento sia dovuta alla cultura dominante del consumismo occidentale. Quella stessa mentalità che ci ha condotti fin quì, al tracollo.

A inizio estate c’è stato un episodio emblematico che rivela la vera direzione che abbiamo preso e dalla quale non sarà facile tornare indietro. Su una spiaggia del litorale laziale una donna è annegata e nell’attesa che portassero via il corpo, coperto e adagiato sulla spiaggia, tutti i bagnanti intorno hanno continuato a fare il bagno, prendere il sole e giocare a racchettoni come se non fosse accaduto niente. Su una delle foto c’è il cadavere della povera donna in primo piano e sullo sfondo un giovane che gioca in acqua, un bambino, un signore sotto l’ombrellone e un altro sulla riva, sembrano dire: “noi continuiamo a vivere, a divertirci,
la morte non ci riguarda, ne il dolore e tantomeno la crisi”. Inseguire il piacere a ogni costo, divertirsi sempre e comunque, anche quando non è possibile o semplicemente è inopportuno. Cosa avrebbero dovuto fare quei bagnanti? Fermarsi ad aspettare? Fare compagnia a una morta, vegliarla, pregare? Forse bastava restare semplicemente vicino a quel corpo senza vita, così, solo per rispetto alla vita stessa. Ma ci si può rovinare una domenica in questo modo per una persona che neanche si conosce? La morte è una cosa troppo seria per accadere la domenica d’estate e sulla spiaggia! La signora doveva morire altrove…
Quando ero ragazzino morì annegato un giovane proprio nella spiaggia accanto a quella dove andavo con la mia famiglia, ricordo ancora il nome, si chiamava Pietro e avrà avuto poco più vent’anni. Quella domenica tutta la spiaggia si fermò, c’era un capannello di gente attorno a quel ragazzo sfortunato, tra la folla vidi solo le gambe e ricordo che aveva il costume da bagno uguale a quello di mio fratello. La giornata fu segnata per tutti ed era normale, come si può essere spensierati o far finta di nulla mentre qualcuno è tragicamente morto a pochi metri da noi?

Erano gli anni in cui si leggeva sui giornali negli Stati Uniti gente morta per strada e nessuno si fermava. Per noi a quel tempo era semplicemente inconcepibile. Ora accade anche da noi, ce l’abbiamo fatta, siamo diventati veri “americani”, mancano solo un paio di stragi nelle scuole!

E se un genitore spiegasse al figlio che per tornare a giocare sulla riva bisogna aspettare, perché una signora è annegata … ? Quando morì mio nonno paterno mi mandarono a scuola con un bottone nero sulla maglia e tutti sapevano perché ero triste. A questo serviva il lutto, chi soffriva per una perdita doveva “segnalarlo” per far comprendere a tutti il suo particolare stato d’animo. Per diversi giorni a casa non si accendeva lo stereo, niente musica e la tv si teneva a volume basso perché mio padre aveva perso il suo, stava soffrendo e quel dolore andava rispettato. Sembra sbagliato, invece è l’esatto contrario: imparare a rispettare il proprio dolore e quello degli altri significa onorare la vita. La cultura dominante dei nostri giorni non sembra avere molto rispetto della vita e questo fa perdere ai giovani il senso della realtà, inconsciamente si sentono immortali, quindi annoiati perché tutto è scontato. Se qualcuno si fosse fermato accanto a quella donna morta sulla spiaggia cosa avrebbe rischiato, di fare una meditatio mortis?
Quanta paura fanno la morte e la sofferenza! Non facciamo altro che sfuggirle, indugiando su piaceri effimeri e false convinzioni. La movida estiva, le notti bianche, rosa, la musica e tutto il resto non sono cose sbagliate ma sarebbero più giuste e maggiormente apprezzate se ci fosse una maggiore consapevolezza della vita nelle teste e nei cuori delle persone.
La vita non è soltanto feste e godimenti vari e non dura per sempre.
Questa è la realtà umana; più si cerca di sfuggirla, tanto più sarà dolorosa ….
Evitare la sofferenza ad ogni costo genera maggiore sofferenza, nevrosi e follie varie. C’è chi vive si rifugia nello sport trasformandolo in ragione di vita, chi
il lavoro (quando c’è), altri le feste, le discoteche, gli amici …
qualsiasi cosa pur di dimenticare se stessi e la propria natura impermanente.

Economia specchio della politica

sciopero_indesitSenza concorrenza non c’è qualità e senza competizione (sana) non può esserci sviluppo.
Questi concetti in Italia sono stati sempre recepiti poco e male, a certi livelli non è possibile competere senza appoggi politici importanti. Interi settori produttivi monopolizzati, lottizzati, divisi secondo appartenenze politiche e interessi vari. Ci sono interi territori dove per decenni non si è creato sviluppo per favorire il dominio assoluto all’industriale di turno, senza lasciare spazio a nessun tipo di alternativa, o diversificazioni di settore con le conseguenze che stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Fabriano e la Indesit docet.
Politiche scellerate e connivenze feudali hanno consentito a imprenditori senza scrupoli di arricchirsi senza investire mai un centesimo per sviluppi futuri diversi. L’economia italiana è lo specchio della sua storia, un paese dove ci si fa strada più con la furbizia che con capacità e intelligenza; un sistema farraginoso e burocratico ereditato dal fascismo e mai seriamente ammodernato. La politica moderna ha devastato l’economia del paese mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni e impoverendo la nostra; non ci sono idee, progetti per il futuro, nessuno sembra in grado di guardare oltre il proprio naso. Questa classe politica ha fallito. L’antagonismo ideologico è scomparso e il governo Monti e quello attuale ne sono la conferma, tutti con la stessa “ricetta”, tutti insieme … sulle poltrone. La forza delle idee è svanita lasciando il posto a stupidi inni di “nuovi partiti”, movimenti ed eserciti vari. Il PDL è fallito, la casa comune del centrodestra berlusconiano è crollata, per questo torna Forza Italia, si torna indietro, con questa gente è l’unica direzione possibile. Nel PD invece (nato morto) si è più concreti: si litiga per il regolamento delle prossime primarie, devono aggiustare il tiro per mantenere la vecchia dirigenza al potere. Nel PD non c’è spazio per niente di nuovo e se mai ci fosse niente paura, si cambiano le regole. Un panorama politico davvero desolante: ma come si può sperare che ci sia qualcuno veramente in grado di risollevare il paese? E gli altri partitini e listarelle non li nominiamo neanche, come disse Grillo, sarebbe vilipendio a cadaveri.

“E’ necessario assolutamente rilanciare il sistema produttivo e rilanciare il turismo!”

Senatrice Maria Paola Merloni
Membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Crisi economica e inutili decreti

corte dei contiPer fine anno si prevedono circa 400.000 disoccupati in più e ben 40.000 aziende in meno, si rischia davvero una crisi sociale senza precedenti. Lo stesso ex vice ministro dell’economia Baldassarri lancia l’allarme e definisce “una goccia nel’oceano” il decreto economico del governo Letta. Poi rincara la dose denunciando l’inutilità di queste “nuove” iniziative e cita addirittura la Corte dei Conti, secondo la quale si potrebbero risparmiare senza danni sociali ben 45 miliardi. Ma non si può fare e indovinate il perchè? E’ sempre lo stesso vice ministro a spiegarne la ragione, ovviamente politica: “in questo mare di soldi sguazzano due milioni di persone organizzate in partiti (quindi anche lui!), congreghe, società e corporazioni varie che sembrano pesare più dei restanti 56 milioni di italiani“. finchè non s’incazzano … aggiungerei. Niente di nuovo sotto il sole, più pioggia che sole veramente. Dopo quasi vent’anni di annunci, tagli e decreti, qualcuno dovrebbe spiegare per benino perchè negli ultimi 12 anni la spesa pubblica è aumentata di ben 178 miliardi e le tasse di 128.
Il prossimo anno gli italiani saranno impegnati e distratti dal mondiale di calcio ma c’è un lungo e difficile inverno prima. Il lavoro sta scomparendo, la pazienza, prima o poi … seguirà il lavoro.

Il bello delle fragole

fragole

Perchè mangiare le fragole?
Sono poco caloriche, niente grassi,colesterolo e sodio. Se non c’è allergia, via libera alle scorpacciate. Contengono elevate quantità divitamina C, persino di più rispetto alle arance. Ottime per rafforzare le difese immunitarie. Contengono potassio, calcio, fosforo, acido folico e vitamine del complesso B: nutrienti essenziali per il buon funzionamento dell’organismo. Come gli altri frutti di bosco sono ricche di composti antiossidanti, con un effetto anti-aginge di prevenzione delle malattie degenerative ad ampio spettro (dai problemi cardiovascolari alcancro). Un importante studio di Harvard dimostra che mangiare 3 porzioni di fragole e mirtilli alla settimane abbatte di un terzo il rischio di infarto (una porzione corrisponde a mezza tazza). Hanno un effetto protettivo sullo stomaco. Dunque sono da consigliare se c’è un problema di gastrite, se si prendono farmaci come i fans e l’aspirina, e contro i danni gastrici dovuti all’alcol (fermo restando che va eliminato l’alcol).
Hanno un effetto diuretico: aiutano a “sgonfiarsi” e depurare l’organismo. Funzionano contro la gotta. Anzi questo è stato il beneficio delle fragole emerso per primo. Accadde quando il naturalista Linneo, che soffriva di gotta, riuscì a superare il problema mangiando grandi quantità di fragole. Da quel momento le fragole sono diventate popolarissime.
Recenti ricerche segnalano che il consumo regolare di fragole previene la degenerazione maculare legata all’età, un problema agli occhi purtroppo sempre più frequente. Contengono manganese che va ad “accendere” un enzima (SOD) fondamentale contro i radicali liberi. Insieme, al potassio e al magnesio, il manganese concorre a prevenire l’osteoporosi.
Le fragole, pur contenendo fruttosio, aiutano a regolare la glicemia ed evitano i picchi glicemici. Un effetto ancora da indagare a fondo.
Almeno tre porzioni alla settimana contrastano l’infiammazione cronica, che, come è noto, si accompagna ad un gran numero di malattie.

Si potrebbe continuare ad elencare i benefici, le fragole sono tuttora sottoposte ad indagine per chiarire meglio le ripercussioni positive che possono avere sulla salute. Effetti collaterali non ce ne sono, il “farmaco” è sul banco della frutta.

Fonte: Blog di NewLifeRadio
La prima radio olistica italiana.

L’anima laica della Turchia

Le proteste dei giovani turchi

Le proteste dei giovani turchi

I giovani turchi temono una deriva islamica del loro paese, questo è il vero motivo delle proteste che da due settimane riempiono le principali piazze di molte città e iniziate dalla capitale Ankara. Tutti uniti, dai nazionalisti alle organizzazioni femministe, dai sindacati a tutte le sfumature della sinistra, poi riformisti e persino gli ultras di alcune squadre di calcio, superando le storiche rivalità, si sono ritrovate in piazza Taksim: Fenerbahce, Galatasaray e Besiktas. Gli stessi organi d’informazione turchi lo hanno definito quasi un miracolo; per noi (?) un raro esempio di unità. Il presidente Erdogan minaccia i manifestanti, parla di pazienza finita e vaneggia di complotti esteri che giuderebbero la protesta e aggiunge che “le lobby finanziarie estere la pagheranno”. In europa c’è molta preoccupazione che la protesta degeneri in una vera guerra civile e l’Unione, per voce della Ashton, si limita ai soliti inutili appelli, senza prendere iniziative di mediazioni o conferenze. La Turchia ha un’alta percentuale di popolazione giovane, ben istruita e attenta, difficile da ingannare. Negli ultimi anni Erdogan ha tuonato contro l’aborto e la vendita libera della pillola del giorno dopo e con alcune leggi ha tentato di imporre uno stile di vita più vicino alla sharia che a quello di un paese laico. Per il prossimo fine settimana sono previste due manifestazioni del partito del presidente, a Istambul e Ankara, nel cuore della protesta; una provocazione che potrebbe far degenarare la situazione. La Turchia nasce come stato indipendente nel 1920, la proclamazione della Repubblica avviene nel 1923 con il presidente Mustafa Kemal Ataturk, poi dal 1924 al 1938 iniziano una serie di riforme che modernizzano il paese, decisamente laico per l’epoca e la storia. L’islam non è più religione di stato da allora e quest’anima laica è molto radicata nelle nuove generazioni ed è questo che stanno difendendo da due settimane nelle loro piazze: l’anima laica del loro paese e la loro libertà. Speriamo che questo spirito possa avere la meglio sulla violenza e sull’arroganza del potere che vorrebbe, di riforma in riforma, riportare la Turchia ai tempi dell’impero Ottomano.

Disorientamento esistenziale

scimmia_dubbiosaViviamo in un’epoca di grande confusione;
ciò che essenziale è stato quasi dimenticato e il superfluo viene percepito come indispensabile.

L’individuo umano è diviso al suo interno e riflette all’esterno ciò che ha dentro, moltiplicandolo fino all’infinito.

Ogni follia umana riflette la nostra aggressività individuale, la nostra divisione interiore:
ci sono divisioni religiose, culturali, politiche, razziali, persino sessuali e … sportive!

Un uomo integro è sveglio, forte, senza dualismi e privo di conflitti; un uomo così è difficile da controllare, mentre un’umanità lacerata dall’odio, dalla violenza, dalla fame
e dalla paura può essere facilmente manovrata, ingannata e sfruttata. Siamo parte di un’umanità quasi svuotata del senso della vita ma ci sono in giro per il mondo tante persone che cercano, e si muovono verso la liberazione, ognuna a suo modo, ognuna per strade diverse che vanno nella stessa direzione.

In quest’epoca di tentativi di risvegli, è importante comprendere che essendoci una grande confusione esiste un pericolo reale; l’ego e le nostre stesse convinzioni possono spingerci verso direzioni sbagliate, proprio come fa un miraggio nel deserto.

Fate attenzione dunque, non ingannatevi; cercate risposte ponendo le giuste domande ma non dimenticate che la “vera” risposta non ha bisogno di alcuna domanda, ma solo di ascolto profondo.

Se non c’è intendimento qualsiasi risposta sarà sbagliata.

Cannabis “libera” per tre anni in Danimarca

logo-canapaFrank Jensen, primo cittadino di Copenhagen, dopo le contestatissime “stanze protette” per gli eroinomani, rivelatesi poi, dati alla mano, una buona idea, liberalizzerà per tre anni il consumo di cannabis. Un esperimento a termine per misurare effetti, vantaggi e svantaggi. Il sindaco Jensen ha tirato dritto senza esitazione, perdendo anche un consigliere (Sophie Led) che ha preferito le dimissioni pur di non votare l’iniziativa. Ma non poteva semplicemente votare contro … ?
Droghe: un argomento delicatissimo ma lasciando da parte la morale è un problema reale da affrontare, senza pregiudizi e schemi ideologici. I tossicodipendenti esistono e non possono essere obbligati a smettere e il concetto di “riduzione del danno” funziona, lo dicono numeri e risultati. L’idea di legalizzare l’uso di droghe leggere per tre anni consentirà di controllarne la diffusione e toglierà una bella fetta di mercato alla criminalità organizzata. Ciò che è illegale per definizione sfugge ad ogni controllo, l’uso di cannabis legalizzato consentirà di limitare il consumo alle fasce d’età più basse. Al contrario di ciò che si pensa, il “gusto” della trasgressione perde presa proprio sui più giovani e consente di delimitare l’uso in aree specifiche e in modalità stabilite dalla legge, oltre le quali si potrebbe finire dentro. Consumatori abitualie occasionali che abitualmente non delinquono perchè dovrebbero rischiare? Per controllare e limitare un fenomeno occorre farlo rientrare nelle legalità ponendo limiti e parametri per consumare senza delinquere. Può funzionare, in altri paesi funziona da decenni.

L’inferno delle Maldive

Un posto che ricorda il paradiso a ogni turista ma un vero inferno per le donne, per i gay e naturalmente per i cristiani: le Maldive. Chi viene trovato in possesso di Vangeli o Bibbia rischia arresto ed espulsione. Niente in confronto a quello che accade alle donne che hanno rapporti sessuali fuori dal matrimonio, persino se violentate, in perfetto stile islamico. Lo scorso febbraio una ragazza di soli quindici anni è stata condannata a otto mesi di arresti domiciliari e cento frustate; la colpa? Essere stata violentata più volte dal patrigno! Roba da film dell’orrore. Un’altra poverina di sedici anni ha subito la stessa punizione eseguita in pubblico: cento frustate.
Altro che Melissa P ! Cento colpi di frusta prima di andare a letto … Persino una ragazza incinta di soli diciotto anni è stata massacrata con la frusta. Per fortuna qualcosa, anche se poco, si sta facendo, Avaaz, organizzazione per i diritti civili, ha raccolto quasi due milioni di firme per boicottare l’industria turistica. E’ bene informarsi prima di partire ed eventualmente, cambiare destinazione. Un coraggioso blogger di nome Hilat Rasheed ha rischiato di essere sgozzato per vare difeso sul web i diritti (laici) di uomini e donne. Hilat è in esilio nello Sri Lanka. Lo scorso anno, nel Museo nazionale, sono state distrutte staute e manufatti buddisti e indù e gli islamici moderati e seguaci sufi vengono sistematicamente perseguitati, aggrediti e picchiati anche pubblicamente nelle piazze. Impossibile cambiare il cervello malato di questa gente ma occorre aiutare in tutti i modi le loro vittime: donne, omosessuali, giornalisti non allineati, sufi e praticanti di altre religioni. Inutile inorridire davanti a queste notizie per poi non fare praticamente nulla, a volte basta davvero poco, prima di andare in vacanza, ingrassando la loro industria turistica, pensiamoci bene.

paradiso?

paradiso

inferno

inferno

Uno di loro

regiorgionapolitanoUno Diciamoci la verità, Napolitano ha frustato i suoi cani da slitta: ha parlato di larghe intese (ammucchiate) e rimproverato tutti per le mancate riforme che sostanzialmente servono più ai partiti che alla gente. Intanto la crisi avanza, solo ieri ci sono stati altri tre suicidi per la disperazione.

Il vecchio presidente ha rimproverato indirettamente il M5S per la sua politica di contrapposizione tra piazza e web contro il palazzo, come se ci fosse un’altra possibilità e senza considerare che senza questo movimento forse la protesta sarebbe già degenerata. Ha frustato i suoi cani assicurandone la sopravvivenza (finanziamenti pubblici, legge sul conflitto d’interesse ecc), insomma, diciamocela tutta, Napolitano è uno di loro. Ha inventato i tecnici, i saggi e adesso spingerà per l’ammucchiata – accordo tra PD, PDL e Lista Morti – Monti. La solita merda. Non ci sarà la possibilità di “affamare la bestia” per ora, anzi, secondo il vecchio presidente la rappresentazione dei politici corrotti è eccessiva. Come se lo scandalo dei rimborsi in quasi tutte le regioni, gli sprechi, gli scandali (ai terremotati dell’Aquila stanno crollando i MAP), la corruzione e il nepotismo fossero cose inventate. Non è eccessiva la rappresentazione caro presidente, sono i ladri e i furbetti ad essere in esubero … e la minestra è finita da un pezzo.
Un discorso politico in difesa del sistema dei partiti e delle varie caste. Ognuno ha qualcosa per cui applaudire, scandali bancari, prostituzione minorile, strani rimborsi elettorali, appalti truccati, trattative stato – mafia e chissà cos’altro.
Scardinare questo sistema non è affatto facile ma bisogna provarci, penso alle parole ispiratrici del compianto Presidente Sandro Pertini: “quando un governo non fa l’interesse del popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.” Una frase simile oggi sarebbe politicamente scorretta, sovversiva ! Invece con le buone parole e un pochino di vasellina per il posteriore del popolo ex sovrano, tutto è più edulcorato, quasi normale. Evviva.
Tra tecnici, saggi e larghe intese speriamo che non ci scappi pure un Harry Potter con tanto di bachetta magica!
Intanto la gente continua a perdere speranza e a suicidarsi.
Che vogliamo fare?

Un giaguaro da salvare.

bersani-giaguaro_h_partbLa rielezione di Napolitano è l’emblema della volontà di non cambiare nulla in questo paese ormai allo sfascio. Rodotà a me non piace, lo considero un privilegiato della casta e ha fatto cose che non approvo. Nonostante questo, Rodotà era un’occasione, una possibilità per il paese e per il PD di cambiare, liberarsi dei vecchi lupi della politica. Una crepa sul muro della casta, che mostra tutta la sua insaziabilità di denaro pubblico con i rimborsi nelle varie regioni.

Nulla è cambiato, tranne che il PD esce a pezzi da questa suicida strategia bersaniana. Non c’era nessun giaguaro da smacchiare ma solo la volontà (malcelata) di un accordo col giaguaro. Un’occasione persa; il M5S voleva cambiare la legge elettorale e realizzare (finalmente) una legge sul conflitto d’interesse, l’ineleggibilità del giaguaro. Sicuramente punti su cui poter convergere, invece niente; per l’ennesima volta il PD ha salvato il giaguaro. E c’è chi crede ancora negli schieramenti ! Poverini …

Er derby de ‘Roma

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Alemanno ha invitato i tifosi alla calma.
“Siamo molto preoccupati. Rinnovo un appello alle due tifoserie: cerchiamo di fare un derby tranquillo”

La violenza e gli scontri prima del derby (alla faccia dell’appello del sindaco Alemanno), se mai ce ne fosse ancora bisogno, sono l’ennessima dimostrazione dell’inefficacia e della stupidità delle leggi maroniane “anti-violenza”.

Leggi stupide come la tessera del tifoso che penalizzazano le persone normali e nulla possono contro pazzi, esaltati e disturbati mentali che con tanto di felpe firmate, lasciano uscire tutta la loro devianza di persone malate e represse.

Leggi “anti-violenza” dicevamo, che quasi come tutte le leggi e i decreti degli ultimi decenni oltre che inefficaci spesso si sono rivelate dannose per le persone oneste …
ma questa è l’Italia amici.
L’ennesimo derby sacrificato all’altare del “dio tv” che si trasforma in guerra urbana, pensate che figura di merda a livello internazionale!
Scene simili si sono viste in giro per il mondo per contestare i G8, oppure leggi repressive e contro provvedimenti “anticrisi” o cose simili, a Roma, grande capitale europea, esplode la violenza … per una partita di calcio! Una violenza feroce e priva di scuse. Cosa dire?

Nessun governo sembra in grado di affrontare e risolvere questo problema che ha anche elevati costi sociali (assurdi secondo me), così tutto continuerà come sempre. Tutto normale in un paese che ha una classe politica fatta di zombie e mummie con parrucchini tatuati. Forse è vero che ognuno ha quello che merita. Rappresentanti comrpesi.

Giornata Mondiale dell’Acqua

La Giornata Mondiale dell’Acqua ha celebrato il ventesimo anno e ha evidenziato enormi problemi, attuali e futuri. Nel nostro pianeta esistono drammi che possiamo definire “invisibili”, come la strage dei bambini:
ogni giorno quasi duemila bambini di età inferiore ai cinque anni muoiono per malattie causate da acqua contaminata. Agghiacciante. Se in un solo giorno morissero 1.800 bambini di un qualsiasi paese occidentale ogni mezzo d’informazione sarebbe sulla notizia, ci sarebbero interventi, dibattiti e richieste d’aiuto, invece accade altrove, lontano da occhi e coscienze.
Sembra non riguardare nessuno di noi ma non è così, tutt’altro. L’acqua che usiamo, beviamo e sprechiamo non è “nostra” ma anche questo concetto è lontano dalle nostre coscienze, volutamente: noi dobbiamo consumare tanto senza pensare troppo. Semplice.

Dati sconcertanti, squilibri forti che tendono a peggiorare nel tempo e per i quali l’Oms e l’Unicef lanciano allarmi da decenni ma nessuno sembra allarmarsi più di tanto e all’orizzonte non si vedono soluzioni concrete.
Perché si devono lasciar soffrire e morire tante persone?

Tra qualche decennio il pianeta ospiterà circa 9 miliardi di persone e l’aumento della richiesta del cibo sarà orientata maggiormente su cibi che richiedono molta acqua, pensate che un solo hamburger “costa” circa 2.400 litri d’acqua!
Il 70% del consumo idrico è legato all’agricoltura: una sola arancia “costa” circa 50 litri d’acqua, una tazzina di caffè 140 e un uovo 135 litri.

Una semplice frittata di quattro uova determina un consumo di quasi 300 litri d’acqua! Quando ci laviamo, beviamo, mangiamo, non siamo minimamente coscienti di quanto siamo fortunati, solo per il semplice fatto di aver vinto la “lotteria della vita”, essendo nati dalla parte “giusta” del pianeta. Cerchiamo almeno di non dimenticare chi invece è stato sacrificato all’altare dello “sviluppo economico” e dell’avidità dell’occidente, e non solo, visto che ormai Cina e India rientrano a pieno titolo tra i paesi che consumano più acqua.

Un sistema folle che da secoli semina sofferenza e genera morte.

Antipolitica o antipolitici?

grillo-movimento-5-stelleGli italiani hanno dimostrato maturità e senso di partecipazione democratica. Altro che antipolitica!
La situazione economica e sociale è davvero drammatica, nonostante l’ottimismo di chi vive nei “palazzi” e non sa nenache quanto costa la benzina, o il pane. Lorsignori vivono una realtà separata dalla gente comune, da chi è costretto a raccogliere frutta e verdura caduta sotto i banchi del mercato. Non ci sono state affermazioni elettorali estremiste, nessuna “alba dorata” in stile greco, o movimenti pseudo anarchici, nessuna violenza, tranne lo “schiaffo” a diversi professionisti della politica locale e nazionale. Che piaccia o no, c’è un movimento che porta i cittadini all’interno del “palazzo”, nei consilgi regionali, comunali e nessuno farà carriera: solo due mandati.
E questa sarebbe l’antipolitica ?

Personalmente ritengo che la vera sorpresa sia stata il PDL,
dopo aver detto (e fatto) tutto e il contrario di tutto, Berlusconi è ancora in pista. Con molta meno forza rispetto alla maggioranza record delle precedenti politiche ma c’è ancora.
Nel comune di Monteprandone il M5S ha superato il 40% !
Ad Ascoli Piceno i numeri indicano un crollo di consensi del primo partito uscito dalle amministrative e questo fa ben sperare per le prossime amministrative.

Anno nuovo, vita … dura!

le-nuove-tasse-di-montiIl nuovo anno è iniziato e, diciamocelo con franchezza, sarà tutto in salita con forte pendenza. Gli effetti dei provvedimenti e dei tagli del governo tecnico si sentiranno sempre di più a partire dai prossimi mesi. Altro che l’anno della ripresa ! Sono state tagliate le solite voci: sanità, scuola, università, trasporti, servizi sociali e tante altre voci che, tanto per cambiare, ricadranno pesantemente sulle teste dei più poveri, dei più deboli. Nessun provvedimento serio che riduca drasticamente spese correnti per le amministrazioni, nessuna riduzione del numero di parlamentari, senatori e relativi stipendi e privilegi, nessun taglio ai super stipendi di manager pubblici, dirigenti, e capi vari. Tanto per fare un esempio, il nostro capo della polizia, il dott. Manganelli, percepisce uno stipendio annuo che supera il miliardo delle vecchie lire, molto più del capo dell’FBI americana ! Un altro esempio potrebbe essere quello del nostro ambasciatore in Francia che percepisce uno stipendio decisamente superiore a quello dello stesso presidente francese ! Anomalie italiche.
L’elenco sarebbe lunghissimo ma un capitolo importante che ha anche risvolti etici riguarda quello militare, ogni anno solo per le missioni estere il nostro paese spende un miliardo e mezzo di euro. Questo è inaccettabile oltre che immorale.
Vogliamo parlare dei 15 miliardi di euro spesi per i nuovi F35?
Ma cosa (cazzo) ci facciamo con questi aerei, quale paese dobbiamo bombardare?
C’è forse qualche guerra in vista?
Semplicemente vergognoso. La crisi è un’emergenza e nelle situazioni difficili si dovrebbero fare scelte corrette anche eticamente: tagli e tasse provocano recessione, questo lo sanno anche i bambini e ormai gli italiani si sentono dei limoni spremuti senza più succo.

Intanto siamo ripiombati nella solita campagna elettorale, come in un incubo ricorrente televisioni e giornali si riempiono delle consuete (e vecchie) facce, dei soliti proclami farneticanti, discorsi e promesse piene di contraddizioni, insomma le solite cazzate …
e la solita frammentazione politica: altro che bipolarismo!
I simboli presentati da partiti e movimenti sono oltre 200 ma non c’è da meravigliarsi, la politica è un’ottima risposta alla crisi: entrare in politica ad ogni livello significa non avere più problemi economici, stipendi d’oro e privilegi assicurati, pensione compresa!

Restiamo ottimisti, i Maya avevano torto per la fine …
la nuova “era”, quella del cinghiale bianco, possa portare un pochino di luce nelle coscienze e nelle teste, a cominciare dalle nostre quando saremo chiamati alle urne.

Buon anno!

Baby bulli e vandali in centro: che fare?

GiovaniIn questi giorni le forze dell’ordine “hanno svolto un servizio di controllo del territorio per contrastare il fenomeno del vandalismo nel centro cittadino”. Dopo ripetuti e gravi episodi, (non tutti finiscono sui giornali) come la rissa in pieno centro che ha visto coinvolte decine di persone e quindi l’interessamento dei giornali locali, il comando dell’Arma ha deciso (giustamente) di fare questa operazione.
Credo che sia proprio questo il problema: contrastare serve a poco, bisogna fare anche prevenzione. Come? Attraverso i controlli ma anche la presenza costante, visto che l’Italia ha la fortuna di avere ben due forze di Polizia (più quella locale) e il centro di Ascoli è poco più grande di un piccolo paese, non dovrebbe essere molto difficile.

Quando ero ragazzo ricordo che nel passeggio serale di piazza del Popolo, si vedevano spesso carabinieri in divisa che giravano in zona e ogni tanto passava anche una pattuglia della polizia; era un modo per far sentire più sicure le persone normali e un deterrente per teste calde, vandali e idioti vari. La divisa credo sia ancora oggi un deterrente ma occorre anche elaborare e attuare una politica che favorisca nuove attività giovanili: spazi ricreativi e di aggregazione dove i giovani possono incontrarsi ed esprimersi in forme diverse e creative, sperimentare nuove idee, un vero laboratorio cittadino per ragazzi e ragazze.
I Centri di Aggregazione dell’Informa Giovani per esempio;
ci sono sale con strumenti per fare musica, creare video, attività ricreative, sportive e corsi gratuiti …
Ah, dimenticavo, i CAG e gli sportelli Informa Giovani sono stati chiusi … dall’assessorato allo sport (!)

Credo che il nostro sia l’unico comune d’Italia che anziché potenziarli li ha chiusi e non ho letto molto di questo sui giornali e non sentito spiegazioni, ne dall’assessorato e tantomeno dal sindaco.

Poi dicono che il calo della popolarità del primo cittadino ascolano sia dovuto all’IMU …

Tornando al problema dei vandali in centro, ricordo che il declino è iniziato molto tempo fa, i negozianti di Corso Trento e Trieste ne sanno qualcosa: erano disperati per il bivacco serale dei giovani davanti a vetrine e ingressi dei loro negozi. Senza contare le scritte sui muri, la sporcizia lasciata a terra, le parolacce, le bestemmie e le zuffe che allontanavano (giustamente) i clienti. Chi osava lamentarsi o chiamare i vigili urbani, oltre a minacce e insulti, la mattina trovava spesso la vetrina danneggiata. Ricordo una zuffa in particolare dove vennero coinvolti anche vigili urbani e carabinieri, si beccarono persino lanci di bottiglie di vetro.

Quando vivevo in centro, specie d’estate, nelle prime ore pomeridiane c’era lo “spaccio a cielo aperto” di eroina e il triste fenomeno della prostituzione: ragazze spesso molto giovani e tossicodipendenti, adescate da anziani “signori” per giochi e rapide prestazioni sessuali da consumarsi in una rua, sempre nei pressi di piazza del Popolo. Per molto tempo questo fenomeno venne ignorato, come il vandalismo e la violenza di questi ultimi anni, il metodo è sempre lo stesso, quando esplode e ne parlano i giornali si attiva qualcuno. Risse aggressioni e ferimenti gravi risvegliano l’attenzione per un po’ di tempo, poi si ricade nel torpore solito. Le famiglie sembrano sempre più distratte e distanti dai loro figli, generano vere e proprie “mine vaganti” che con il tempo possono trasformarsi in persone disturbate e quindi pericolose. Occorre fare qualcosa prima e non solo dopo.

Nativi digitali, pessimi lettori!

nativo_digitaleSecondo un’associazione internazionale che valuta il rendimento scolastico in cicli di cinque anni, i nostri ragazzi leggono sempre peggio e ovviamente hanno maggiori difficoltà di comprensione dei testi. Sembra abbastanza evidente che i cosiddetti “nativi digitali” leggono troppo poco e il loro linguaggio è sempre più povero; per leggere bene e con attenzione occorre concentrazione e calma, quindi tempo. Chiunque ha dei figli tra i sei e i diciotto anni potrà valutare, senza bisogno di studi o statistiche, che i ragazzi hanno sempre meno tempo da dedicare alla lettura. La televisione, internet, i video giochi
e i telefonini, assorbono quasi completamente i loro “tempi morti”, quelli in cui, in tempi lontani, anche solo per noia, si prendeva in mano un fumetto, una rivista, un quotidiano o addirittura un libro!

L’influenza maggiore che i giovani subiscono è quella dell’ambiente in cui vivono: le loro famiglie, dove spesso non ci sono regole, orari o limitazioni all’accesso a internet, tv e giochi vari, praticamente senza nessun controllo. Per valutare l’entità del problema è necessario comprendere che insieme alla capacità di lettura c’è lo sviluppo della memoria, della comprensione e del ragionamento, oltre alla conoscenza e alla capacità di concentrazione, quest’ultima sempre più scarsa nei giovanissimi. Dunque i “nativi digitali” leggono poco, si esprimono male e hanno maggiori difficoltà di comprensione rispetto ai loro coetanei di cinque, dieci, quindici anni fa.
In molti denunciano un pericoloso e progressivo livellamento verso
il basso fin dalle scuole medie e non solo per colpa di tv, internet e telefonini ma anche per la gestione didattica “moderna”, sempre più superficiale e con insegnanti sempre meno preparati.

Nei prossimi decenni la nostra società sarà popolata di persone poco attente, incapaci di esprimersi correttamente e forse anche di pensare correttamente, in una sola parola: manipolabili. Più si è ignoranti e più facilmente si può essere manipolati, ingannati e sfruttati; forse è questa la chiave per cercare di far comprendere ai nostri ragazzi l’importanza della lettura, dell’informazione e quindi della conoscenza. La rivoluzione digitale non produce solo effetti positivi e come sempre, a farne le spese sono i più giovani.

Il seme della follia

Nancy Lanza

Nancy Lanza

A ben guardare, la strage della scuola elementare americana del 14 dicembre ha un origine ben chiara. Ogni follia è il risultato di qualcosa e il più delle volte non dipende dal disturbo mentale ma dall’ambiente, quindi la causa, o nella migliore delle ipotesi la concausa, è esterna. La tragedia di Newtono nel Connecticut è un lampante esempio: un ragazzo con evidenti problemi psichici non deve essere avvicinato all’attività più violenta che conosco: sparare al poligono. Non credo ci siano molte persone che considerano l’uso di armi da fuoco un’attività idonea per la crescita dei loro figli, per fortuna. La signora Nancy forse non è stata vittime di suo figlio ma di se stessa, della sua passione evidentemente insana. Forse è anche responsabile della morte di sei donne e di venti bambini. L’intero paese è responsabile di questa tragedia, per la sua cultura di sopraffazione, lo sono le sue stesse leggi che consentono l’uso e la detenzione persino di armi da guerra. La signora Nancy aveva un’arsenale in casa e senza rendersene conto ha creato un mostro. Il ragazzo dopo il massacro si è suicidato, un rituale noto, la conclusione di un’operazione programmata, nessun raptus ma lucida follia. La rabbia era cresciuta troppo e il poligono non era più abbastanza.
La violenza si respira ovunque, anche da noi, si vede, si sente.
Si respira violenza nei modi, negli sguardi, persino nel traffico tra le auto, prepotenze, prevaricazioni; la violenza si vede in tv, su internet, al cinema, per la strada, negli atteggiamenti. Si sente nel linguaggio, nelle canzoni, persino nelle dichiarazioni di lotta a qualcosa di drammatico: lotta al terrorismo, alla mafia, al cancro; si lotta per ogni cosa: per i diritti, per un amore, per sopravvivere …
E in ognuna di queste cose troviamo il seme della follia, si chiama odio

Abusi e violenze al centro Yoga “MISA”

gregorian-bivolaruSono moltissime le scuole, le discipline e le pratiche in cui si rischia di restare “impigliati” in dogmi, superstizioni e strutture varie. In altri casi, persone provate, deboli, inconsapevoli e accecate dal bisogno, finiscono in vere e proprie sètte in cui si possono subire plagi, abusi e persino violenze. Non è certo il primo caso ma proprio questo sembrava accadere nella scuola di Yoga, presente anche nella nostra città, “Movimento per l’Integrazione Spirituale con l’Assoluto”. E francamente già il nome … mi convince davvero poco, sà un pochino di “supercazzola”.

Il movimento yoga appartiene al signor Gregorian Bivolaru, un sessantenne rumeno più volte accusato di violenza sessuale con minori e attualmente, per sfuggire alla giustizia italiana, ha chiesto e ottenuto asilo politico in Svezia. Mi piacerebbe sapere per quale persecuzione politica questo paese concede asilo a un personaggio simile. Forse la Svezia lo protegge perchè accusato anche di antisemitismo?

L’attenzione, la prudenza e naturalmente il buon senso dovrebbero guidare le scelte di qualsiasi Cercatore. Colui che cerca una Via per la propria crescita spirituale è un Cercatore. Le offerte sono davvero infinite e molte, moltissime servono a poco, altre nascondono insidie, illusorio benessere e creano strutture dannose.

A proposito di buon senso vorrei porvi una domanda: a chi di voi potrebbero interessare gli insegnamenti di un uomo ricercato nel suo paese per atti sessuali su mionori e tratta di esseri umani?
E per giunta accusato anche di stupro da una minorenne nel nostro paese.
Il buon senso, per molti, non è così scontato.
Evidentemente.

Consigli ai meditanti …


La differenza tra concentrare l’attenzione sulle varie parti del corpo e “respirare attraverso il corpo” come facciamo noi, è sottile ma sostanziale. Quando porti l’attenzione su una parte del corpo usi la mente “oridinaria”, in qualche modo fai uno sforzo perchè concentri l’attenzione sulla parte del corpo in questione. Ogni cosa esterna, ogni rumore, ogni pensiero diverso da quello che stai facendo diventa un disturbo, così focalizzi sempre più la tua concentrazione su un solo punto. Concentrare l’attenzione significa restringere la percezione in un punto preciso, escludendo tutto il resto. Concentrandoti e respingendo le cose che ti distolgono creerà una lotta e quindi tensione. Col tempo potresti riuscire benissimo a centrare la tua attenzione su un solo punto ma sarà una vittoria legata a uno sforzo, a una guerra e potrebbe significare una vittoria dell’ego, quindi della mente stessa. Dominare la mente significa essere in guerra, dividere, scegliere, escludere. Nel Tantra non escludiamo nulla, in modo che ogni cosa diventa oggetto della tua meditazione; in questo modo non c’è sforzo, ne tensione, solo Consapevolezza. Quando ti dico di “respirare” sulla parte del corpo l’imput è diverso, la mente resta rilassata perchè non stai facendo nessuno sforzo, stai semplicemnete respirando. Attraverso il respiro impari ad osservare; attraverso il respiro sposti la tua attenzione, la tua stessa coscienza e sei presente al momento presente …
Col tempo diventi come un placido lago di montagna
che riflette ogni cosa.

Respirando coscientemente muovi la tua Consapevolezza:
non si tratta di concentrazione ma di attenzione.

Giovani sempre più a rischio

Chi ha figli adolescenti o anche più grandi lo sa bene, o almeno dovrebbe: l ‘universo giovanile è insidiato da una miriade di forme di dipendenza, dalle più note alle più subdole. Al 46mo convegno nazionale della “Società Italiana di Psichiatria” tenutosi a Milano è stato lanciato l’ennesimo allarme: da qui a pochi anni la depressione sarà la seconda causa di disabilità nel mondo. I più a rischio sono proprio i giovani: troppi contatti virtuali e sempre meno amicizie vere, confusione, disagio, perdita di interessi, problemi di memoria e difficoltà a pensare. Purtroppo anche forme di autolesionismo e tendenze suicide; ogni anno sono circa 30.000 gli adolescenti che tentano di togliersi la vita. L’abuso di alcool e droghe riguarda più di un milione di ragazzi tra i 14 e 18 anni, l’aumento del consumo è esponenziale e in fasce di età sempre più basse. Un ragazzo su quattro tra i 15 e i 19 anni muore per abuso di alcol. Poi ci sono le dipendenze da internet, sms, videogiochi, scommesse e giochi d’azzardo vari, ma anche la tendenza a procurarsi tagli e ferite. Questi dati sono più che sufficienti per comprendere che qualcosa non funziona più e da tempo: i nostri ragazzi sono nella più totale confusione esistenziale e quindi facili prede di ogni tipo di devianza e dipendenza. Anche noi adulti siamo confusi, spesso diamo esempi sbagliati e non siamo più capaci di ascoltarci e tantomeno di ascoltare i nostri ragazzi. Questa nostra vita “civilizzata” e sempre più inutilmente tecnologica diventa sempre più alienante e nichilista, un humus ideale per dipendenze e patologie mentali. Il progressivo allontanamento dalla natura e dai suoi stessi ritmi, la cultura materialista che scambia il superfluo con l’indispensabile creano continui bisogni, paure e deliri di onnipotenza. La bussola sembra davvero persa; occorre ripensare l’architettura della nostra società su modelli completamente differenti da quelli odierni e anche da quelli passati che inesorabilmente hanno tracciato la strada a quello che siamo.

L’ottantaquattresimo problema

Un contadino si reco dal Buddha per parlargli dei suoi problemi. Gli racconto le difficoltà che incontrava nel coltivare la terra, gli disse che la siccità o i monsoni gli complicavano il lavoro. Parlò al Buddha della moglie, spiegandogli che, nonostante l’amasse, c’erano alcune cose di lei che avrebbe voluto cambiare.

Gli disse la stessa cosa dei figli: li amava, ma non stavano crescendo proprio come avrebbe voluto. Quando ebbe terminato, domando al Buddha in che modo avrebbe potuto aiutarlo a risolvere i suoi guai.

Il Buddha rispose: Mi dispiace, ma non posso aiutarti. Come sarebbe a dire, inveì il contadino, dicono che tu sia un grande Maestro! Il Buddha replico: le cose stanno cosi, tutti gli esseri umani hanno ottantatre problemi. E una realtà della vita. Certo, alcuni problemi possono scomparire di tanto in tanto, ma ben presto se ne presenteranno altri. Perciò avremo sempre ottantatre problemi.

Il contadino reagì con indignazione:
A cosa serve allora tutto il tuo insegnamento?
Il Buddha rispose:
Il mio insegnamento non può aiutarti a risolvere gli ottantatre problemi, ma forse può darti una mano con l’ottantaquattresimo.
Quale sarebbe? Domandò il contadino.

Il Budda sorrise:
L’ottantaquattresimo problema e che non vogliamo avere problemi.

Nessun problema, nessuna vita.
Si potrebbe dire così, ogni esistenza ha le sue sofferenze così come ha le sue opportunità e la vita è la più grande occasione di realizzazione, compimento dell’esistenza stessa.

La realtà più ovvia e allo stesso tempo più sfuggente: ogni cosa può trasformarsi in un problema e ogni problema in opportunità, dipende tutto da come ci si pone di fronte agli eventi della vita.
Ognuno di noi ha la possibilità di comprendere e accettare gli eventi della propria vita ma senza comprensione profonda non può avvenire nessuna comprensione, può esserci solo rassegnazione o un’illusoria comprensione “mentale”.

La Terapia del risveglio

Praticare la meditazione significa cambiare lo schema vitale riportare la consapevolezza al centro della propria esistenza. L’uso terapeutico di antichissime e moderne tecniche risvegliano l’essere attraverso mente e corpo, ribilanciando squilibri endocrini e rinforzando il sistema immunitario.

Tutte le tecniche di meditazione aumentano la serotonina,
il neurotrasmettitore del piacere somatico, la cui carenza
è una delle principali cause di disturbi mentali

La meditazione è la medicina della mente;
la scienza della consapevolezza.

La Meditazione preserva anche il cuore!

“La Meditazione riduce del 50 per cento il rischio di attacco cardiaco”
Secondo il National Institute of Mental Health la meditazione, attraverso la ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete. Ci sono numerose alternative naturali, scientificamente provate, per ridurre il rischio di attacco di cuore, ma una delle più efficaci, dimostrata da una nuova ricerca, è la meditazione.

Secondo il National Institute of Mental Health (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) la continua ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete.

Il Dr. Norman Rosenthal del NIMH (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) sostiene che questa sia una scoperta fondamentale: la prevenzione dagli attacchi di cuore, dagli ictus ed un reale allungamento dell’aspettativa di vita attraverso un trattamento alternativo è rarissima, senza precedenti.

I ricercatori sostengono che la ragione dell’efficacia della meditazione è dovuta alla sua capacità di ridurre lo stress, che come è noto, è responsabile o corresponsabile di una serie infinita di disturbi.

Scienziati e ricercatori del Medical College of Wisconsin hanno tenuto sotto controllo 201 uomini e donne Afro-Americani, con un’età media di 59 anni e che soffrivano di restringimento delle arterie da nove anni. Metà del gruppo, assieme al trattamento tradizionale, ricevette istruzioni sulla Meditazione mentre all’altra metà fu chiesto di modificare la loro alimentazione e seguire
un ciclo di esercizi.

Quelli ai quali fu proposto di meditare lo fecero per 20 minuti, due volte al giorno. Lo studio ha riscontrato che coloro che avevano meditato, rispetto a coloro che erano stati trattati in maniera tradizionale, avevano il 47% di probabilità in meno di morire o di avere un attacco di cuore o un ictus.

Il Prof. Theodore Kotchen co-autore dello studio, sostiene che gli effetti prodotti da un intervento del corpo-mente sui disturbi cardio-vascolari sono largamente documentati: “L’effetto della meditazione è paragonabile o superiore alla maggior parte delle medicine utilizzate per i disturbi cardiovascolari”.

L’altro co-autore Dr. Robert Schneider aggiunge: “Questo studio dimostra che un programma di Meditazione riduce l’alta pressione, l’eccesso di colesterolo, la resistenza all’insulina, lo stress psicologico, l’arteriosclerosi e comporta un abbassamento dell’indice di mortalità, degli attacchi di cuore e degli ictus”.

L’illusione della solidità

La materia è fatta prevalentemente di spazi vuoti, minuscole particelle che si muovono girando vorticosamente formano la materia.
Tra le stesse particelle c’è il vuoto. Il loro rapidissimo movimento crea ai nostri sensi l’illusione della solidità. Una roccia per noi è materia solida e inanimata, in realtà è animata. E’ in continuo movimento ed è composta da spazi vuoti. I nostri sensi recepiscono una massa solida, durissima e perfettamente immobile. I nostri sensi non ci permettono di percepire ne il movimento, ne gli spazi vuoti. In ogni minuscola particella c’è una quantità tale di energia sufficiente a distruggere migliaia di vite umane. Il nostro stesso corpo è fatto di particelle tanto minuscole da non poter essere viste da occhi umani e si muovono tanto rapidamente da creare l’illusione d’immobilità assoluta. Anche il nostro corpo è composto da spazi vuoti e da energia. Ogni minuscola particella contiene energia atomica: siamo bombe naturali infinitamente potenti! Siamo fatti di movimento, spazi vuoti ed energia. Penso a Lao Tzu che disse di aver visto “il fiume immobile e il ponte di legno scorrere sopra…” La sua percezione della materia era così pura e libera da aver visto oltre l’illusione dei propri sensi. Attraverso la sua lunga meditazione aveva sviluppato l’occhio interiore fino a liberarsi completamente e rompendo l’illusione della realtà e quindi della solidità.

Stress da fine vacanze? Alcuni consigli.

E’ vero, la crisi ha tenuto a casa molti italiani ma è altrettanto vero che ci sono disturbi psicofisici legati alla fine delle vacanze; per chi ci è andato naturalmente. Stanchezza, inquietudine, noia, debolezza e senso di insoddisfazione, questi sono i sintomi più frequenti della sindrome depressiva post vacanze. Cosa fare?
Il meno possibile. Compatibilmente con i propri impegni, è fondamentale organizzare ritmi settimanali più blandi e concedersi spazi per stare all’aperto, camminare, praticare sport senza ritmi frenetici e ovviamente, qualche esercizio di respirazione.
Attraverso la respirazione consapevole e il rilassamento che ne consegue, l’organismo rilascia endorfine, sostanze chimiche che favoriscono il buon umore, utili contro la fatica e per lasciarsi alle spalle malessere, debolezza e stress. Comodamente seduti o sdraiati è possibile eseguire la respirazione Pranayama, alternando inspirazioni ed espirazioni attraverso una narice alla volta per tre volte e concludendo con entrambe le narici sempre tre volte.
Troverete questo esercizio alla pagina PRANAYAMA.

Anche la meditazione del Sole è un espediente valido per vivificare mente
e corpo, possiamo considerare questo esercizio una vera e propria armonizzazione.
Troverete questo esercizio alla pagina MEDITAZIONE DEL SOLE.

Sdraiati comodamente ad occhi chiusi è possibile rilassarsi profondamente praticando l’ascolto profondo.
Semplice e rigenerante, un ottimo esercizio per lasciar andare pensieri e sensazioni negative.

Questo esercizio potete trovarlo alla pagina ASCOLTO PROFONDO.

E ricordate di concedervi passeggiate e pasti all’aperto in luoghi piacevoli.

Buon rientro a tutti!

13 anni: rapita violentata e torturata a Venezia.

“A 13 anni è stata venduta per 3.000 euro come promessa sposa
a una famiglia macedone che l’ha poi violentata, segregata e torturata con un filo elettrico. A salvarla è stata la squadra mobile di Venezia, che ha arrestato il futuro sposo 17enne e la madre di quest’ultimo.”

Una notizia di cronaca che fa saltare dalla sedia, indignare e vergognare. Si, vergognare perché è accaduto nel nostro paese, perché non si tratta di una storia da “branco” ma di una cultura
che non viene contrastata seriamente, una violenza che nasce dall’interno delle loro stesse famiglie. Quando si alza la voce contro soprusi verso le donne o ragazzine, come in questo caso, ecco che i difensori della cultura altrui si alzano in piedi e protestano.
Magari sono gli stessi che rompono le palle per due culi in tv
o per il “car wash” … tanto per capirci, gli stessi che parlano di dignità femminile. La vera offesa contro la dignità delle donne e ogni essere umano è la mancanza di libertà. Questa non è una vicenda isolata è una delle tante, è venuta fuori solo grazie all’indomito coraggio della sfortunata vittima. Meriterebbe un grosso riconoscimento per il coraggio.

Una ragazzina 13enne venduta, picchiata, torturata e violentata dal futuro sposo e dalla suocera, una storia che sembra la trama di un film horror! Questa non è una cultura accettabile, altro che comprensione e rispetto, qui non si tratta del velo ma di ferocia assassina. Un padre che massacra la figlia di botte in un centro commerciale perché senza velo, o le taglia la gola e la sotterra in giardino con l’aiuto dei familiari e cose simili non possono essere spacciate per cultura.
Non sono degni di alcun rispetto.

Ci siamo giustamente indignati per una coetanea italiana che amoreggiava sotto l’ombrellone con un sacerdote e questa ragazzina davvero coraggiosa, vale meno perché macedone? No! Queste donne e future donne vanno aiutate, liberate, occorre prevenzione, controllo e repressione. I due aguzzini devono rispondere di riduzione in schiavitù, sequestro, violenza e torture contro una minorenne, dovrebbero avere l’ergastolo ma sono sicuro che il solito “don Mazzi” di turno si farà avanti per accogliere questa sottospecie umana in una delle sue comunità di recupero
e magari faranno pochi anni di carcere. Qualcuno penserà che chi scrive è un razzista ma non importa, parliamo di bambine vendute
e torturate con fili elettrici, parliamo di violenza e di una ragazzina che non sarà mai libera di essere la donna che doveva essere: questa vicenda le lascerà un segno indelebile nel corpo
e nell’anima. E’ lei la sola vittima e i suoi genitori, che l’hanno venduta, sono responsabili quanto i suoi due aguzzini.

La Carfagna ha dichiarato che “dobbiamo accogliere tutti ma le leggi vanno rispettate. Il matrimonio forzato lede i diritti delle donne”.
Quì si tratta di ben altro cara ex ministro, si tratta di diritti umani
violati e di una bambina, altro che diritti delle donne!
E nessuno, tantomeno quello che è stato il suo governo, ha mai preso seriamente provvedimenti per controllare e prevenire queste atrocità.

Usanze diverse di culture lontane dalla nostra?
Nessuna religione o tradizione può ammettere torture, violenze
e riduzione in schiavitù. E’ di pochi giorni fa l’ennesima notizia di bambini liberati da aguzzini che li costringevano a mendicare, venduti, torturati e picchiati, nel nostro civilissimo paese.
Questa cos’è, cultura islamica, rom o che cosa?
Questa è criminalità e basta e come tale va considerata.

A me è capitato più volte di vedere vicino alla zona industriale della mia città dei bambini tra i 10 e i 12 anni mendicare, mi sono fermato, ho chiesto se erano soli, perché non erano a scuola e se avevano bisogno di aiuto.
Si guardavano intorno spaventati, sicuramente c’era qualcuno che li teneva d’occhio a distanza; una volta passò una pattuglia di cc ma non si fermarono neanche. Telefonai e dissi che c’erano dei bambini che chiedevano l’elemosina, ricordai all’operatore che è un reato e mi disse che avrebbe mandato un auto
a controllare. Il giorno dopo alla stessa ora mattutina erano ancora lì, tra l’indifferenza della gente.

L’indifferenza è l’humus che consente a ogni abominio di crescere indisturbato ma se guardassimo questi bambini e queste bambine con gli occhi di un padre o di una madre?
Forse qualcosa potrebbe davvero cambiare.
Siamo noi che dobbiamo vigilare, segnalare, denunciare senza paura: se aspettiamo le istituzioni o le forze dell’ordine, queste creature innocenti sono davvero senza speranza.

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