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Archivi per il mese di “dicembre, 2013”

2014: AUGURI !

Alla fine di questo nuovo anno saranno 12 anni che NonSo.it è on line. IL sito è nato col preciso intento di divulgare il nostro metodo di meditazione e la meditazione in generale, ma soprattutto vuole essere un punto di riferimento per ogni Cercatore … “Orientamento Esistenziale” è inserito nel logo proprio per significare ciò. E’ pronta una nuova versione di NonSo.it, più pratica e moderna dove non ci sarà più lo spazio dedicato al Forum, ormai soppiantato da Facebook e Twitter La rete si evolve, cambia, si aggiorna, segue l’onda. E così dovrebbe essere anche la nostra vita, in continua evoluzione. Seguiamo l’onda … con naturalezza e gratitudine. Da qualche tempo le nostre esistenze sono un po più difficili, abbiamo intorno persone in seria difficoltà economica, c’è poco lavoro e in troppi casi non c’è affatto. La nostra società è strutturata in questo modo, il lavoro è la vita stessa; senza lavoro non possiamo avere le cose di cui abbiamo bisogno, ecco perchè il lavoro è un diritto inalienabile. O così dovrebbe essere. Però qualcosa si sta muovendo, c’è solidarietà, si stanno aprendo nuovi scenari fatti di scambi, baratti e offerte interessanti: ci si riorganizza. Questa è la chiave per ogni situazione difficile: trovare il modo di adattarsi cooperando. Restare isolati e chiusi nelle proprie difficoltà peggiora solamente l’umore e la situazione; coraggio e avanti! Siate solidali, con voi stessi e con chi vi sta intorno, siate pazienti, con voi stessi e con gli altri. Ricordate sempre che un “me stesso” migliore … migliora la vita di tutti.

Un pensiero a tutte le persone che soffrono, per se stesse o per altri, un pensiero a chi vive solo di speranza e a chi l’ha perduta. Vi auguriamo un anno speciale, l’inizio di un nuovo mondo. Grande o piccolo che sia … sarà pur sempre un mondo !
auguri_natale

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La meditazione resetta il cervello

Uno studio sugli effetti della meditazione, pubblicato
sul periodico americano Cognitive Processing, ha evidenziato come i praticanti, durante la meditazione, raggiungono uno stato di profondo rilassamento completamente
diverso dal normale stato di rilassamento e dal sonno.
I ricercatori dell’American University of Philadelphia hanno constatato che durante la meditazione si attiva un particolare stato di riposo del cervello definito dai neuro scienziati: Default Mode Network (DMN).
Il DMN è uno stato naturale rigenerante in grado di resettare il cervello ed è considerato essenziale per lo sviluppo (e il mantenimento) di una buona salute mentale, stimolando lo sviluppo delle qualità creative.

cervello in Meditazione

Stamina, il Tar e la ministra “denti stretti”.

La sentenza del TAR del Lazio ha sottolineato la necessità, fino ad oggi disattesa, di approcciarsi alla sperimentazione del “metodo stamina” senza pregiudizi:
la valutazione (negativa) era stata fatta, prima ancora
di esaminare la documentazione prodotta da “Stamina Foundation”. Questo è un fatto.
Uno schiaffo alla commissione e al ministro Lorenzin, che come tutti i ministri della sanità d’Italia, sono soltanto i guardiani dgli interessi delle lobby farmaceutiche, nient’altro.
Ricordate il metodo Di Bella e l’ex ministro Rosy Bindi?
Il metodo Stamina ha dato risultati su alcuni piccoli pazienti comunque condannati, ma il mondo scientifico
ha già espresso il suo “non funziona”, perchè non ci sarebbero basi scientifiche. Il TAR ha spiegato molto chiaramente come vanno le cose: pregiudizi e presunzione, fortissimi interessi e anche invidia … c’è anche tutto questo nel mondo scientifico.
Nessuno studio, nessuna sperimentazione fatta con imparzialità e obbietività scientifica.
Vannoni dopo la sentenza ha detto che la “ministra” dovrebbe dimettersi. Chissà le risate della signora Lorenzin! Alcuni contestatori le hanno detto «Non ha avuto il coraggio di guardarci in faccia. Si vergogni non ci ha ricevuto» Ecco, appunto… si vergogni.

stamina
Guarda il Video della Contestazione

Giustizia per Yara

Chi ha ascoltato la dichiarazione della mamma di Yara Gambiraso
avrà sentito nella forma una dichiarazione di fiducia nei confronti della giustizia, terrena e divina; ma nella sostanza avrà colto un appello, dignitosamente disperato: una richiesta di giustizia.

Chi ha ascoltato la dichiarazione della mamma di Yara si è trovato
di fronte alla richiesta di una donna disperata che da due anni non ha più con se la sua bambina e non ne conosce il motivo. Per colpa di chi?
Una condizione d’incertezza terribile, difficile da immaginare un’angoscia profonda e tanto dolore.
I genitori della vittima vogliono giustizia perché anch’essi sono vittime; non possono essere lasciati soli.
Soli, nell’angoscia di chi non può darsi pace senza una verità su quanto accaduto alla loro figlia scomparsa.

Le vittime vogliono giustizia, ne hanno il diritto, vogliono una giustizia capace, rapida e giusta. Senza figli e figliastri; anche per la figlia di Maura: la piccola Yara.

YARA

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