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Archivi per il mese di “novembre, 2011”

Depressione giovanile e suicidio: seconda causa di morte tra i 15 e i 19 anni.

 


La sensibilità dei ragazzi è un’arma a doppio taglio, se non supportata adeguatamente e con attenzione può innescare turbamenti così profondi da giungere a tragici epiloghi come quello di Giorgio, un ragazzino di 16 anni come tanti, che si è tolto la vita nella città in cui vivo gettandosi da un ponte.
Come può la vita divenire un peso tanto insostenibile a soli 16 anni?
Leggendo qualche stralcio delle sue poesie che scriveva fin da bambino
e pubblicate da un giornale locale, si colgono aspetti legati a un malessere
che non ho alcun timore a definire depressione.

In quinta elementare, il piccolo Giorgio, già esprimeva paura e senso
di impotenza nei confronti della vita, della casualità e della morte.

Tanta gente comune (anche genitori) definisce “normale” certe visioni
della vita anche se in tenera età: troppo superficiali? Forse si, specialmente
se teniamo conto dell’allarme lanciato già nel 2004 dalla Società Italiana
dei Pediatri: la seconda causa di morte nella fascia di età compresa tra
i 15 e i 19 anni sarebbe il suicidio, con una percentuale triplicata negli ultimi trent’anni. Dati impressionanti e di fronte a certi numeri lasciatemi dire
che nella nostra società qualcosa non sta funzionando come dovrebbe …
altro che crisi economica!

Ho appreso la terribile notizia non dai giornali o dalla tv ma da Fecebook
e solo qualche ora dopo. Una ragazza che passava sul ponte ha visto
i soccorritori, la polizia e un gruppetto di persone affacciate dal ponte romano
e ha descritto sul social network la scena: un corpo riverso su un fianco,
quasi in posizione fetale sul ciglio del fiume, dove il livello dell’acqua è bassa.
Non avrei mai immaginato che si trattasse di una persona così giovane.

In una piccola città di provincia come la nostra, dove la vita è sicuramente meno complicata di tanti altri posti, è davvero strano pensare che nessuno abbia colto anche un solo segnale di un disagio tanto profondo.
Lungi da me l’idea di colpevolizzare qualcuno; invece vorrei invitare tutti
a una profonda  riflessione sul grado di attenzione che ognuno di noi
ha verso l’altro: che sia figlio, vicino di casa, amico, allievo, cliente
o semplice conoscente che tutti i giorni ci passa accanto.
E che fine ha fatto quell’età spensierata dove ogni cosa può trasformarsi
in un gioco?

Quanti genitori si metteranno seduti accanto ai loro figli per ascoltarli
(non per parlare), per sentire cosa pensano e come vivono la loro vita
alla luce della tragica scomparsa di un loro coetaneo.
Cosa pensano della vita i vostri figli?
E cosa pensano della morte, di cosa hanno veramente paura?
La nostra cultura rifugge da certi argomenti ma la vita ce li ripropone bruscamente,
senza pietà ne preavviso.

Qualche insegnante illuminato coglierà questo tragico evento per discutere
con i suoi allievi della vita e della morte?
Qualcuno assegnerà un tema su questa tragedia, dando così la possibilità
ad altri ragazzi particolarmente sensibili di tirar fuori le loro paure?
Ci spero tanto ma sinceramente ne dubito.

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Salve a tutti!

Questo Blog è praticamente il “surrogato” di quello
che fù NonSo.info l’amato dominio perduto …
E con esso perduti pure gli articoli.
Nessuno piangerà per questo, lo so bene … però rompe!

Tenterò una presentazione breve e indolore.
Il mio nome lo conoscete, mi occupo di restauro ligneo e antichità
ma sono anche un giornalista e un insegnante di meditazione.
Per quest’ultima attività ho creato un sito: www.nonso.it
on line dall’ormai lontano 2002,  c’era collegato un blog
ma quel dominio è andato perduto.
Allora eccone uno nuovo dove dare libero sfogo ai miei deliri!
Ma come, un altro blog … !?!
Tanto ormai ce l’hanno tutti!

Un abbraccio a tutti!!

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