sandroangelini

Just another WordPress.com site

Archivi per il mese di “agosto, 2012”

Stress da fine vacanze? Alcuni consigli.

E’ vero, la crisi ha tenuto a casa molti italiani ma è altrettanto vero che ci sono disturbi psicofisici legati alla fine delle vacanze; per chi ci è andato naturalmente. Stanchezza, inquietudine, noia, debolezza e senso di insoddisfazione, questi sono i sintomi più frequenti della sindrome depressiva post vacanze. Cosa fare?
Il meno possibile. Compatibilmente con i propri impegni, è fondamentale organizzare ritmi settimanali più blandi e concedersi spazi per stare all’aperto, camminare, praticare sport senza ritmi frenetici e ovviamente, qualche esercizio di respirazione.
Attraverso la respirazione consapevole e il rilassamento che ne consegue, l’organismo rilascia endorfine, sostanze chimiche che favoriscono il buon umore, utili contro la fatica e per lasciarsi alle spalle malessere, debolezza e stress. Comodamente seduti o sdraiati è possibile eseguire la respirazione Pranayama, alternando inspirazioni ed espirazioni attraverso una narice alla volta per tre volte e concludendo con entrambe le narici sempre tre volte.
Troverete questo esercizio alla pagina PRANAYAMA.

Anche la meditazione del Sole è un espediente valido per vivificare mente
e corpo, possiamo considerare questo esercizio una vera e propria armonizzazione.
Troverete questo esercizio alla pagina MEDITAZIONE DEL SOLE.

Sdraiati comodamente ad occhi chiusi è possibile rilassarsi profondamente praticando l’ascolto profondo.
Semplice e rigenerante, un ottimo esercizio per lasciar andare pensieri e sensazioni negative.

Questo esercizio potete trovarlo alla pagina ASCOLTO PROFONDO.

E ricordate di concedervi passeggiate e pasti all’aperto in luoghi piacevoli.

Buon rientro a tutti!

Annunci

13 anni: rapita violentata e torturata a Venezia.

“A 13 anni è stata venduta per 3.000 euro come promessa sposa
a una famiglia macedone che l’ha poi violentata, segregata e torturata con un filo elettrico. A salvarla è stata la squadra mobile di Venezia, che ha arrestato il futuro sposo 17enne e la madre di quest’ultimo.”

Una notizia di cronaca che fa saltare dalla sedia, indignare e vergognare. Si, vergognare perché è accaduto nel nostro paese, perché non si tratta di una storia da “branco” ma di una cultura
che non viene contrastata seriamente, una violenza che nasce dall’interno delle loro stesse famiglie. Quando si alza la voce contro soprusi verso le donne o ragazzine, come in questo caso, ecco che i difensori della cultura altrui si alzano in piedi e protestano.
Magari sono gli stessi che rompono le palle per due culi in tv
o per il “car wash” … tanto per capirci, gli stessi che parlano di dignità femminile. La vera offesa contro la dignità delle donne e ogni essere umano è la mancanza di libertà. Questa non è una vicenda isolata è una delle tante, è venuta fuori solo grazie all’indomito coraggio della sfortunata vittima. Meriterebbe un grosso riconoscimento per il coraggio.

Una ragazzina 13enne venduta, picchiata, torturata e violentata dal futuro sposo e dalla suocera, una storia che sembra la trama di un film horror! Questa non è una cultura accettabile, altro che comprensione e rispetto, qui non si tratta del velo ma di ferocia assassina. Un padre che massacra la figlia di botte in un centro commerciale perché senza velo, o le taglia la gola e la sotterra in giardino con l’aiuto dei familiari e cose simili non possono essere spacciate per cultura.
Non sono degni di alcun rispetto.

Ci siamo giustamente indignati per una coetanea italiana che amoreggiava sotto l’ombrellone con un sacerdote e questa ragazzina davvero coraggiosa, vale meno perché macedone? No! Queste donne e future donne vanno aiutate, liberate, occorre prevenzione, controllo e repressione. I due aguzzini devono rispondere di riduzione in schiavitù, sequestro, violenza e torture contro una minorenne, dovrebbero avere l’ergastolo ma sono sicuro che il solito “don Mazzi” di turno si farà avanti per accogliere questa sottospecie umana in una delle sue comunità di recupero
e magari faranno pochi anni di carcere. Qualcuno penserà che chi scrive è un razzista ma non importa, parliamo di bambine vendute
e torturate con fili elettrici, parliamo di violenza e di una ragazzina che non sarà mai libera di essere la donna che doveva essere: questa vicenda le lascerà un segno indelebile nel corpo
e nell’anima. E’ lei la sola vittima e i suoi genitori, che l’hanno venduta, sono responsabili quanto i suoi due aguzzini.

La Carfagna ha dichiarato che “dobbiamo accogliere tutti ma le leggi vanno rispettate. Il matrimonio forzato lede i diritti delle donne”.
Quì si tratta di ben altro cara ex ministro, si tratta di diritti umani
violati e di una bambina, altro che diritti delle donne!
E nessuno, tantomeno quello che è stato il suo governo, ha mai preso seriamente provvedimenti per controllare e prevenire queste atrocità.

Usanze diverse di culture lontane dalla nostra?
Nessuna religione o tradizione può ammettere torture, violenze
e riduzione in schiavitù. E’ di pochi giorni fa l’ennesima notizia di bambini liberati da aguzzini che li costringevano a mendicare, venduti, torturati e picchiati, nel nostro civilissimo paese.
Questa cos’è, cultura islamica, rom o che cosa?
Questa è criminalità e basta e come tale va considerata.

A me è capitato più volte di vedere vicino alla zona industriale della mia città dei bambini tra i 10 e i 12 anni mendicare, mi sono fermato, ho chiesto se erano soli, perché non erano a scuola e se avevano bisogno di aiuto.
Si guardavano intorno spaventati, sicuramente c’era qualcuno che li teneva d’occhio a distanza; una volta passò una pattuglia di cc ma non si fermarono neanche. Telefonai e dissi che c’erano dei bambini che chiedevano l’elemosina, ricordai all’operatore che è un reato e mi disse che avrebbe mandato un auto
a controllare. Il giorno dopo alla stessa ora mattutina erano ancora lì, tra l’indifferenza della gente.

L’indifferenza è l’humus che consente a ogni abominio di crescere indisturbato ma se guardassimo questi bambini e queste bambine con gli occhi di un padre o di una madre?
Forse qualcosa potrebbe davvero cambiare.
Siamo noi che dobbiamo vigilare, segnalare, denunciare senza paura: se aspettiamo le istituzioni o le forze dell’ordine, queste creature innocenti sono davvero senza speranza.

LEGGI LA CRONACA

Abbronzature a rischio tumori

“Un nuovo studio conferma il legame tra lettini abbronzanti e cancro. Il rischio è proporzionale alla frequenza: più sedute si fanno, più è probabile. Ed è più alto se si inizia da giovani.”

Questa non è affatto una novità, addirittura nel 2005 avevamo parlato di questo pericolo dal sito dell’Informagiovani di Ascoli
(Lampade abbronzanti secondo l’OMS), l’allarme fu lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e in Italia, tanto per cambiare, già allora non esisteva una normativa precisa sui requisiti dei solarium, e gli apparecchi abbronzanti più diffusi sono proprio quelli ad alta intensità, quindi più pericolosi.

Prepararsi all’estate con sedute di lampade abbronzanti non è affatto una buona idea, dal 2009 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato i raggi Uv dell’abbronzatura artificiale al più alto grado della scala delle sostanze cancerogene per l’uomo: più ci si espone, più si rischia il cancro, specie se si comincia a fare la lampada da giovani.
Secondo studi fatti monitorando oltre 70 mila donne, sembra che il fototipo o il grado di pigmentazione della pelle non faccia nessuna differenza: l’abbronzatura artificiale è ugualmente dannosa per more e bionde.

Come specificato da Altroconsumo, “nessuno ci obbliga ad andare al solarium o a essere abbronzati tutto l’anno”.
Nessuno tranne la moda!

Don Server: il fascino del “male”.

Don Giacomo Ruggeri, il sacerdote di Fano e braccio destro del vescovo arrestato per pedofilia il 13 luglio scorso, sembra avere avuto dei precedenti atteggiamenti sospetti, sempre nella spiaggia dove portava le sue giovanissime parrocchiane in pellegrinaggio.
Nella passata stagione estiva lo avevano visto fare strane carezze, tenere la mano e scambiarsi effusioni con un’altra ragazza, non si trattava della 13enne per la quale è finito in carcere.
Il prete perde il pelo ma non il vizio.

Don Giacomo Ruggeri, noto come “don server” per la sua conoscenza del web, dalla web tv della diocesi si lanciava in sermoni moralizzatori … contro la pedofilia nella chiesa cattolica! La cosa più assurda di questa vicenda, che la dice lunga sullo stato di salute mentale generale, sono le decine e decine di lettere di solidarietà che don server riceve da donne ammiratrici e sembra ci siano anche missive di suore. Solidarietà ecumenica.

Il fascino del “mostro” ha sempre colpito la fantasia della gente, ovviamente parliamo di gente disturbata, ma è talmente comune la cosa che ormai sembra divenuta “normale”. Sentirsi vicini a un sacerdote ipocrita e segaiolo, che ha ingannato tutti quelli che gli hanno dato fiducia (e affidato i figli!) e dimenticare che la vera vittima (forse non l’unica) di questa brutta vicenda è la ragazzina 13enne, significa davvero essere mentalmente disturbati. Oppure semplicemente stupidi.

Navigazione articolo