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Archivio per la categoria “Riflessioni, intuizioni, esperienze.”

Disorientamento esistenziale

scimmia_dubbiosaViviamo in un’epoca di grande confusione;
ciò che essenziale è stato quasi dimenticato e il superfluo viene percepito come indispensabile.

L’individuo umano è diviso al suo interno e riflette all’esterno ciò che ha dentro, moltiplicandolo fino all’infinito.

Ogni follia umana riflette la nostra aggressività individuale, la nostra divisione interiore:
ci sono divisioni religiose, culturali, politiche, razziali, persino sessuali e … sportive!

Un uomo integro è sveglio, forte, senza dualismi e privo di conflitti; un uomo così è difficile da controllare, mentre un’umanità lacerata dall’odio, dalla violenza, dalla fame
e dalla paura può essere facilmente manovrata, ingannata e sfruttata. Siamo parte di un’umanità quasi svuotata del senso della vita ma ci sono tante persone che cercano e si muovono verso la liberazione, ognuna a suo modo.

E’ importante comprendere che quando c’è confusione esiste un pericolo reale, l’ego e le nostre stesse convinzioni possono spingerci verso direzioni sbagliate, proprio come fa un miraggio nel deserto.

Fate attenzione dunque, non ingannatevi; cercate risposte ponendo le giuste domande ma non dimenticate che la “vera” risposta non ha bisogno di alcuna domanda, ma solo di ascolto profondo.

Se non c’è intendimento qualsiasi risposta sarà sbagliata.

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Cambiamenti

thematrixCambiamenti, movimenti.
I ragazzi si spostano,
dal cortile del quartiere alla piazza,
dal pub al web.
Il web non è un luogo fisico
è etereo, inconsistenti.
Principi e valori sono inconsistenti,
si può andare oltre
perchè il corpo non c’è
è altrove.
Questo è un cambiamento diverso,
un movimento diverso:
dal cortile alla piazza è un cambiamento di luogo
non di modalità.
Il web cambia la percezione degli altri: gli utenti.
Amicizie virtuali riempiono ore vuote,
virtuali come video games
un gioco dove hai tante vite da consumare.
Basta che non vada via la luce.

La sfera dinamica della coscienza

cervello in MeditazioneDurante la meditazione arrivano pensieri, immagini e sensazioni ed è inutile dirsi “non devo coinvolgermi…” e tantomeno serve cercare di controllare i pensieri, sarebbe una lotta inutile e fuorviante. E’ necessario non usare la mente discorsiva, la stessa che crea pensieri;
dovete semplicemente restare silenti e presenti a ciò che accade, avete il respiro come “centro”. Restate nel vostro centro aperti e osservate. Mettete di fronte a voi ogni cosa che arriva e osservatela, così come osservate il respiro; non fater valutazioni, restate semplicemente nel vostro centro. Questo sistema nel tempo farà emergere il vostro Osservatore interiore, la presenza silente che ascolta e osserva ogni cosa che raggiunge i vostri sensi, da fuori e da dentro. Se necessario aprite leggermente gli occhi, fate tre respiri profondi e assecondate i bisogni del vostro corpo, muovetelo pure, sistematevi ma fate tutto molto lentamente e con attenzione, poi tornate ad osservare. Ogni cosa che arriva mettetela nella vostra osservazione, includetela nella meditazione. Gurdjieff diceva: “se arriva un diavolo, mettete quel diavolo a meditare!” In questo modo non escludete nulla (non giudicate) e niente può disturbarvi; state meditando! Un rumore che giunge dall’esterno è parte della realtà che state osservando attraverso il respiro … l’auto che passa, il cane che abbaia, qualsiasi cosa percepite è parte della sfera periferica della vostra coscienza. Il vostro respiro è il centro della sfera, poi c’è il corpo fisico; esterno al corpo c’è la stanza in cui siete, fuori c’è la strada, ci sono gli alberi, le altre persone … c’è il mondo intero, poi ancora l’universo. Tutto parte dal vostro centro: “ogni cosa sorge nella coscienza e nella coscienza si dissolve”. Quindi non dite: inspirando so che sto inspirando …
può essere utile all’inizio per centrarvi ma poi mollate le parole, non usate la mente discorsiva, ascoltate e basta. Inspirate e siate presenti alla vostra inspirazione così come alla vostra espirazione e alle pause, tutto il resto osservatelo attraverso il respiro. Più sarete dentro il vostro respiro più sarete capaci di allargare la vostra attenzione ovunque, gradualmente espanderete la percezione e aprirete la mente alla vostra stessa osservazione. Svilupperete così una visione profonda di ogni cosa partendo da voi stessi, dalla vostra mente. La natura essenziale della mente è luminosa, ha la stessa natura dell’universo e per giungere a questa coscienza non dovete fare nulla: respirate e basta.

Fin dove può ampliarsi la sfera della coscienza ?
La natura della mente è la stessa dell’universo, quindi dove può essere posto un confine ?

2014: AUGURI !

Alla fine di questo nuovo anno saranno 12 anni che NonSo.it è on line. IL sito è nato col preciso intento di divulgare il nostro metodo di meditazione e la meditazione in generale, ma soprattutto vuole essere un punto di riferimento per ogni Cercatore … “Orientamento Esistenziale” è inserito nel logo proprio per significare ciò. E’ pronta una nuova versione di NonSo.it, più pratica e moderna dove non ci sarà più lo spazio dedicato al Forum, ormai soppiantato da Facebook e Twitter La rete si evolve, cambia, si aggiorna, segue l’onda. E così dovrebbe essere anche la nostra vita, in continua evoluzione. Seguiamo l’onda … con naturalezza e gratitudine. Da qualche tempo le nostre esistenze sono un po più difficili, abbiamo intorno persone in seria difficoltà economica, c’è poco lavoro e in troppi casi non c’è affatto. La nostra società è strutturata in questo modo, il lavoro è la vita stessa; senza lavoro non possiamo avere le cose di cui abbiamo bisogno, ecco perchè il lavoro è un diritto inalienabile. O così dovrebbe essere. Però qualcosa si sta muovendo, c’è solidarietà, si stanno aprendo nuovi scenari fatti di scambi, baratti e offerte interessanti: ci si riorganizza. Questa è la chiave per ogni situazione difficile: trovare il modo di adattarsi cooperando. Restare isolati e chiusi nelle proprie difficoltà peggiora solamente l’umore e la situazione; coraggio e avanti! Siate solidali, con voi stessi e con chi vi sta intorno, siate pazienti, con voi stessi e con gli altri. Ricordate sempre che un “me stesso” migliore … migliora la vita di tutti.

Un pensiero a tutte le persone che soffrono, per se stesse o per altri, un pensiero a chi vive solo di speranza e a chi l’ha perduta. Vi auguriamo un anno speciale, l’inizio di un nuovo mondo. Grande o piccolo che sia … sarà pur sempre un mondo !
auguri_natale

Disorientamento esistenziale

scimmia_dubbiosaViviamo in un’epoca di grande confusione;
ciò che essenziale è stato quasi dimenticato e il superfluo viene percepito come indispensabile.

L’individuo umano è diviso al suo interno e riflette all’esterno ciò che ha dentro, moltiplicandolo fino all’infinito.

Ogni follia umana riflette la nostra aggressività individuale, la nostra divisione interiore:
ci sono divisioni religiose, culturali, politiche, razziali, persino sessuali e … sportive!

Un uomo integro è sveglio, forte, senza dualismi e privo di conflitti; un uomo così è difficile da controllare, mentre un’umanità lacerata dall’odio, dalla violenza, dalla fame
e dalla paura può essere facilmente manovrata, ingannata e sfruttata. Siamo parte di un’umanità quasi svuotata del senso della vita ma ci sono in giro per il mondo tante persone che cercano, e si muovono verso la liberazione, ognuna a suo modo, ognuna per strade diverse che vanno nella stessa direzione.

In quest’epoca di tentativi di risvegli, è importante comprendere che essendoci una grande confusione esiste un pericolo reale; l’ego e le nostre stesse convinzioni possono spingerci verso direzioni sbagliate, proprio come fa un miraggio nel deserto.

Fate attenzione dunque, non ingannatevi; cercate risposte ponendo le giuste domande ma non dimenticate che la “vera” risposta non ha bisogno di alcuna domanda, ma solo di ascolto profondo.

Se non c’è intendimento qualsiasi risposta sarà sbagliata.

Consigli ai meditanti …


La differenza tra concentrare l’attenzione sulle varie parti del corpo e “respirare attraverso il corpo” come facciamo noi, è sottile ma sostanziale. Quando porti l’attenzione su una parte del corpo usi la mente “oridinaria”, in qualche modo fai uno sforzo perchè concentri l’attenzione sulla parte del corpo in questione. Ogni cosa esterna, ogni rumore, ogni pensiero diverso da quello che stai facendo diventa un disturbo, così focalizzi sempre più la tua concentrazione su un solo punto. Concentrare l’attenzione significa restringere la percezione in un punto preciso, escludendo tutto il resto. Concentrandoti e respingendo le cose che ti distolgono creerà una lotta e quindi tensione. Col tempo potresti riuscire benissimo a centrare la tua attenzione su un solo punto ma sarà una vittoria legata a uno sforzo, a una guerra e potrebbe significare una vittoria dell’ego, quindi della mente stessa. Dominare la mente significa essere in guerra, dividere, scegliere, escludere. Nel Tantra non escludiamo nulla, in modo che ogni cosa diventa oggetto della tua meditazione; in questo modo non c’è sforzo, ne tensione, solo Consapevolezza. Quando ti dico di “respirare” sulla parte del corpo l’imput è diverso, la mente resta rilassata perchè non stai facendo nessuno sforzo, stai semplicemnete respirando. Attraverso il respiro impari ad osservare; attraverso il respiro sposti la tua attenzione, la tua stessa coscienza e sei presente al momento presente …
Col tempo diventi come un placido lago di montagna
che riflette ogni cosa.

Respirando coscientemente muovi la tua Consapevolezza:
non si tratta di concentrazione ma di attenzione.

L’ottantaquattresimo problema

Un contadino si reco dal Buddha per parlargli dei suoi problemi. Gli racconto le difficoltà che incontrava nel coltivare la terra, gli disse che la siccità o i monsoni gli complicavano il lavoro. Parlò al Buddha della moglie, spiegandogli che, nonostante l’amasse, c’erano alcune cose di lei che avrebbe voluto cambiare.

Gli disse la stessa cosa dei figli: li amava, ma non stavano crescendo proprio come avrebbe voluto. Quando ebbe terminato, domando al Buddha in che modo avrebbe potuto aiutarlo a risolvere i suoi guai.

Il Buddha rispose: Mi dispiace, ma non posso aiutarti. Come sarebbe a dire, inveì il contadino, dicono che tu sia un grande Maestro! Il Buddha replico: le cose stanno cosi, tutti gli esseri umani hanno ottantatre problemi. E una realtà della vita. Certo, alcuni problemi possono scomparire di tanto in tanto, ma ben presto se ne presenteranno altri. Perciò avremo sempre ottantatre problemi.

Il contadino reagì con indignazione:
A cosa serve allora tutto il tuo insegnamento?
Il Buddha rispose:
Il mio insegnamento non può aiutarti a risolvere gli ottantatre problemi, ma forse può darti una mano con l’ottantaquattresimo.
Quale sarebbe? Domandò il contadino.

Il Budda sorrise:
L’ottantaquattresimo problema e che non vogliamo avere problemi.

Nessun problema, nessuna vita.
Si potrebbe dire così, ogni esistenza ha le sue sofferenze così come ha le sue opportunità e la vita è la più grande occasione di realizzazione, compimento dell’esistenza stessa.

La realtà più ovvia e allo stesso tempo più sfuggente: ogni cosa può trasformarsi in un problema e ogni problema in opportunità, dipende tutto da come ci si pone di fronte agli eventi della vita.
Ognuno di noi ha la possibilità di comprendere e accettare gli eventi della propria vita ma senza comprensione profonda non può avvenire nessuna comprensione, può esserci solo rassegnazione o un’illusoria comprensione “mentale”.

La Terapia del risveglio

Praticare la meditazione significa cambiare lo schema vitale riportare la consapevolezza al centro della propria esistenza. L’uso terapeutico di antichissime e moderne tecniche risvegliano l’essere attraverso mente e corpo, ribilanciando squilibri endocrini e rinforzando il sistema immunitario.

Tutte le tecniche di meditazione aumentano la serotonina,
il neurotrasmettitore del piacere somatico, la cui carenza
è una delle principali cause di disturbi mentali

La meditazione è la medicina della mente;
la scienza della consapevolezza.

L’illusione della solidità

La materia è fatta prevalentemente di spazi vuoti, minuscole particelle che si muovono girando vorticosamente formano la materia.
Tra le stesse particelle c’è il vuoto. Il loro rapidissimo movimento crea ai nostri sensi l’illusione della solidità. Una roccia per noi è materia solida e inanimata, in realtà è animata. E’ in continuo movimento ed è composta da spazi vuoti. I nostri sensi recepiscono una massa solida, durissima e perfettamente immobile. I nostri sensi non ci permettono di percepire ne il movimento, ne gli spazi vuoti. In ogni minuscola particella c’è una quantità tale di energia sufficiente a distruggere migliaia di vite umane. Il nostro stesso corpo è fatto di particelle tanto minuscole da non poter essere viste da occhi umani e si muovono tanto rapidamente da creare l’illusione d’immobilità assoluta. Anche il nostro corpo è composto da spazi vuoti e da energia. Ogni minuscola particella contiene energia atomica: siamo bombe naturali infinitamente potenti! Siamo fatti di movimento, spazi vuoti ed energia. Penso a Lao Tzu che disse di aver visto “il fiume immobile e il ponte di legno scorrere sopra…” La sua percezione della materia era così pura e libera da aver visto oltre l’illusione dei propri sensi. Attraverso la sua lunga meditazione aveva sviluppato l’occhio interiore fino a liberarsi completamente e rompendo l’illusione della realtà e quindi della solidità.

Il desiderio: la seconda Nobile Verità.

La seconda nobile verità riguarda l’origine della sofferenza: il desiderio. Di esso esistono tre forme principali: desiderio per il piacere dei sensi, desiderio di essere o divenire e desiderio di non essere. Bacchillide sostiene che “l’uomo non conosce la vera gioia perché desidera sempre ciò che non ha”. Il desiderio è il motore che ci spinge sempre verso qualcosa, ambiguamente ci consente di rapportaci con le cose e allo stesso tempo ci rende sempre insoddisfatti. L’insaziabilità del desiderio è realmente la fonte maggiore di sofferenza, quanto meno di insoddisfazione e liberarsene, anche solo in parte, richiede un lavoro profondo ma non impossibile. Innazitutto è’ necessario chiedersi quanti desideri nella nostra vita meritano realmente attenzione, tempo ed energia, poi bisogna imparare a distinguere cos’è utile, essenziale e superfluo e, in un sistema socio-economico che ha come scopo principale quello di creare bisogni, è un lavoro tutt’altro che banale. Per ritrovare l’armonia non è necessario neanche porsi obbiettivi impossibili, come pensare di dover rinunciare a tutto demonizzando ogni desiderio, a tale proposito il filosofo greco Epicureo saggiamente ammoniva: “non bisogna rovinare il bene attuale con con il desiderio di ciò che non abbiamo, ma non dobbiamo neanche dimenticare che anche ciò che abbiamo lo abbiamo desiderato”. Sappiamo che due atteggiamenti estremi come la schiavitù del desiderio e la rinuncia assoluta, sono sintomi opposti dello stesso disturbo. Sarebbe necessaria un’adeguata educazione al desiderio che si fonda sul non assecondare ogni impulso della mente e sull’ esercitarsi a comprendere (osservando) la sensazione che nasce dal desiderio. Osservare e ragionare sul senso di vuoto, sulla mancanza che spinge sempre più insistemente verso qualcos’altro. Questo sarebbe senza dubbio un ottimo metodo per cominciare a prendere coscienza dei propi impulsi e far crescere la propria consapevolezza.

Sandro Angelini
17 maggio 2005 Informagiovani.info

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