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Archivio per la categoria “Curiosità e informazione”

Ebrei ortodossi: chi è senza peccato ?

1jewish11Abusi psicologici su minori, matrimoni forzati tra minorenni, bambini trascurati, salute precaria e un educazione esclusivamente casalinga sotto gli standard previsti dalla legge. Queste accuse non riguardano una comunità islamica ma bensì ebraiche, mosse dal governo canadese alla setta Lev Tahor (cuore puro) e seguite dall’espulsione dal paese. Così, i componenti della setta ebraica ortodossa sono finiti in Guatemala a San Juan, in un villaggio di 10.000 persone, con l’idea di poter vivere secondo i loro rigidi dettami religiosi che non risparmia affatto bambini bambine. Dopo mesi di accuse reciproche è arrivata l’espulsione anche dal villaggio maya e come riportato da diversi giornali, si parla di assoluta mancanza di volontà d’integrazione, di atteggiamenti sgradevoli e, sempre secondo gli abitanti di San Juan, spaventerebbero persino i turisti. La Procura dei Diritti Umani del Guatemala ha aperto un’inchiesta, mentre il sindaco del villaggio ritiene giusto che la setta di ebrei ortodossi se ne vada; “nessuno può essere discriminato, maltrattato o costretto a vestirsi e a vivere in un certo modo … “ Gli stessi organi d’informazione ebraici definiscono i componenti della setta “giudei talebani”. Insomma, mi sembra proprio il caso di dire: chi è senza peccato … scagli la prima accusa.

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Malesseri contemporanei: non solo italiani!

rosarno_immigrati_rivolta_ansa_03Al “Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei” di Torino vengono accolte persone di tutte le età e nazionalità, molti di loro sono soggetti stranieri, in particolare extracomunitari. Al Centro dicono che le cose funzionano quando non si parla di loro, quando i casi che trattano non finiscono in cronaca nazionale. In realtà si dovrebbe parlare di questa Onlus di Torino che svolge un’attività preziosa e andrebbe presa a modello in tutto il resto del paese. Ci sono situazioni che non riusciamo neanche a immaginare e lo stesso vale per i disagi: conflitti culturali e generazionali all’interno dello stesso nucleo familiare, patologie generate da maltrattamenti, violenze, segregazioni. Una ragazzina indiana di 14 anni soffriva di fortissime emicranie, una promessa sposa che per la famiglia diventava “merce difettosa”. Dopo ricerche, visite e analisi scoprono che il problema erano proprio loro: la famiglia. La ragazzina, cresciuta a contatto con la nostra cultura, aveva sviluppato un senso di libertà personale e una sensibilità completamente opposta alle usanze indiane. Un’altra ragazza, di origine africana, con gravi disturbi aveva subito abusi sessuali ad opera del compagno di sua madre, che accecato dalla folle gelosia l’aveva segregata per anni. Accadono anche queste cose nel nostro paese, nel silenzio generale e nel privato delle loro case. In un’intervista radiofonica (Radio24) una responsabile del Centro di Torino ha lanciato un ammonimento: il trattamento psichiatrico e le terapie per il disagio mentale per cittadini stranieri ed extracomunitari, non possono più essere considerate un lusso ma bensì una necessità. Ci sono situazioni molto gravi e tante altre “border line” che possono considerarsi un vero e proprio “rischio sociale”.
Un vero e proprio allarme. Kabobo docet. Le istituzioni devono alzare la guardia e noi cittadini aprire gli occhi e quando occorre … anche la bocca.

ORIENTARSI FESTIVAL 2014

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BENESSERE, BIOLOGICO
E DELLE TRADIZIONI ORIENTALI. Pennabilli (RN), 18-19 e 20 luglio 2014

Dal 18 al 20 Luglio ritorna l’evento “Orientarsi Festival”, uno degli appuntamenti culturali più importanti della Valmarecchia degli ultimi anni che vedrà nuovamente protagonista il Comune di Pennabili.

Il comune, già storicamente famoso per il forte legame con il Tibet, che risale addirittura al XVIII secolo, quando padre Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per creare una Missione cattolica a Lhasa, importando la prima stamperia a caratteri mobili e scrivendo il primo dizionario italo-tibetano, riconferma anche quest’anno la sua particolare vocazione nei confronti della cultura spirituale buddhista (ed asiatica in generale) dopo avere inaugurato nel 2005 una campana tibetana, a ricordo del missionario pennese, in presenza dello stesso Dalai Lama.
A Pennabilli si trova anche “ I Luoghi dell’anima: Orto dei frutti dimenticati” di Tonino Guerra, un luogo in cui convivono installazioni artistiche e varietà antiche di alberi da frutto.
Il festival sarà organizzato dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con il Comune di Pennabilli, l’Associazione Ultimo Punto, l’Associazione Italia-Tibet e l’Associazione Padre Orazio della Penna, e sarà diretto dal dott. Florido Venturi, ideatore di Orientarsi.

Nei giorni tra il 18, 19 e 20 luglio 2014 saranno coinvolte le piazze, le vie, i giardini, il Teatro Vittoria, ed altre strutture al fine di ospitare nomi di prestigio nell’ambito di conferenze, seminari, lezioni esperienziali, performance e tavole rotonde.

Orientarsi Festival si propone di sensibilizzare il grande pubblico su argomenti quali l’alimentazione biologica, la cultura orientale, la medicina naturale, le ginnastiche mediche cinesi, le energie rinnovabili, il commercio equo-solidale, grazie anche alla realizzazione di una mostra/mercato. Oltre ai momenti di spettacolo e svago, con esibizioni e performance artistico musicali legate al tema dell’oriente (esibizioni di arti marziali, spettacoli di danze orientali, concerti di musica tradizionale orientale…) saranno anche predisposte aree per trattamenti di benessere.

L’invito a partecipare è davvero rivolto a tutti : sia al grande pubblico che agli operatori del settore (naturopati, massaggiatori, fitoterapisti, medici omeopatici e agopuntori, erboristi, gruppi di acquisto equo-solidale, associazioni culturali), che potranno riconoscere in “Orientarsi” un imperdibile
appuntamento annuale.
OrientarsitiToloRosso

Tutte le anteprime del ricco programma presto sul sito www.orientarsifestival.it

kyenge_cecile_pd_250Oggi la deriva buonista ha cominciato a farmi pensare; dopo la distinzione di genere per offese e per omicidi si parla di “regole del linguaggio”. Questa frase è dell’ex ministro Cécile Kyenge, ora eurodeputata, pronucniata ina un’intervista a Radio24. L’ex ministro faceva un ragionamento citando il caso del presidente dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling, sospeso dal basket per frasi razziste al telefono finite nella rete; dice che in Italia siamo indietro e che occorre porre un’argine alla deriva “violenta del linguaggio”. Una cosa che mi lascia molto perplesso, la libertà prevede che qualche imbecille possa esprimere la propria opinione e in quanto tale potrà essere offensiva o semplicemente stupida. Visto che esistono delle leggi e dei tribunali basta querelare. C’è la legge, il resto è libertà.

Sta iniziando un processo proprio su quest’onda, sul ragionamento di Cécile Kyenge, negli stadi (inutili e spesso controproducenti), nel linguaggio (offesa di genere) e anche negli omicidi esiste una distinzione di genere nella motivazione. Questo eccesso di tutela di genere amplifica, sottolinea una differenza che alla fine non esiste, poichè l’onore di ogni persona è sacro e tutelato così come la sua incolumità. Non possono esistere offese più offensive di altre perchè di genere, non ha senso è una inutile sottolineatura. Basterebbero pene severe e certe per i reati contro la persona in generale. Quando si finisce nell’eccesso di tutele si rischia di innescare una sorta di discriminazione inversa, per i “comuni”, quelli non tutelati in modo speciale. Il pensiero rtappresentato dall’ex ministro viene da lontano (è figlio di fusioni di culture, laica e cattolica)
e propone un codice “deontologico” del linguaggio, quindi del pensiero: l’espressione di pensiero. Continuo a pensare che esistono leggi e tribunali preposti a difendere e tutelare i cittadini, di ogni genere. Possono essere migliorate sia le leggi che le procedure e le tutele per chi corre rischi, occorre efficenza, garanzie per ogni persona, senza distinzione tranne per chi vive in una condizione di inferiorità fisica o mentale ovviamente. Tutto il resto è stupidità.

L’arroganza di capitan Schettino

capitanCapitan Schettino incarna perfettamente quello che è diventato il nostro paese, il prototipo dell’Italia peggiore, l’uomo sbagliato al comando, l’incapace messo lì chissà perchè e da chi. Ricorda il politicante preso con le mani nel sacco che si difende con assurde teorie e sempre con toni arroganti. Sembra un uomo privo di coscienza; 32 persone hanno perso la vita per sua diretta responsabilità eppure continua a sentirsi “comandante” rivolgendosi con toni poco simpatici ai giornalisti. Frasi come: “Mi ascoltate, riuscite a capire?” oppure: “dovete studiare di più …” risuonano come uno schiaffo a tutte le vittime. Doveva certamente rispondere e dire la sua ma a testa bassa e con toni diversi ma non sarebbe stato capitan Schettino, un cafone codardo che è fuggito mentre la nave si rovesciava e la gente nel panico moriva. La giusta rappresentazione di chi siede nei posti di comando senza averne le capacità e la Concordia la perfetta metafora del paese che affonda.

Ragazzine in svendita per 30 euro

BABY PEnnesima storia di prostituzione minorile senza degrado apparente.
La tre ragazzine di 14 – 15 anni di Ventimiglia che si prostituivano per 30 – 50 euro non lo facevano per mangiare, tantomeno perché costrette ma per assecondare bisogni indotti, arrotondavano la paghetta a loro dire insufficiente. I soliti genitori increduli, sconvolti e inconsapevoli … avevano in casa delle mini prostitute e non se ne erano accorti, terribile. Forse è proprio questo l’aspetto più sconcertante: la distanza tra genitori e figli. Un dramma vero della società dei consumi; si perché il denaro veniva utilizzato per piercing, vestiti e cazzate varie. Sicuramente colpa dei genitori ma non solo. Queste ragazze sono figlie della nostra società malata dove per “meriti sessuali” si può prendere un bel 30 e lode all’università senza studiare, si può trovare lavoro, fare carriera nel mondo dello spettacolo e addirittura entrare in un consiglio regionale se non in parlamento. Sapete quanta gente non direbbe no? Per un adulto potrebbe essere “normale”, del resto ognuno fa quello che vuole col proprio corpo, ma ci sono anche i nostri figli che non vivono su un altro pianeta e respirano questa cultura infame dominante.

L’uso della rete senza controllo e senza filtri a 14 anni oggi è “normale”, come è normale vestirsi in un certo modo e tanto altro ancora: allora perché di fronte a queste vicende ci meravigliamo? Le ragazzine di Ventimiglia, quando hanno letto delle coetanee romane dei Parioli (dove era addirittura implicata una mamma !!!), invece di meravigliarsi hanno pensato che in fondo era una buona idea. Questo è un altro aspetto assurdo della vicenda ma del resto le “olgettine” devono stare solo a Roma? Poi non c’è nessun degrado, nessun segno apparente, tant’è che a casa nessuno si è accorto di nulla. Per fortuna in mezzo a tanti subumani è capitato un uomo che ha denunciato tutto, un uomo normale, che va a puttane ma non con le ragazzine. Lui è stato bravo, si è reso conto della situazione assurda a differenza degli altri (schifosi pedofili) che hanno “usufruito” senza farsi troppi problemi: veri “utilizzatori finali” di minorenni. Povere ragazze, vittime di una cultura che spinge in quella direzione, abbiamo trascorso anni a parlare di “prostituzione istituzionale” e per molti era normale. Ho sentito spesso dire “beati loro”, oppure “fanno bene!”. Parlando delle serate piccanti di Arcore ho sentito più volte dire da donne e mamme che non si sarebbero opposte se alle loro figlie fosse capitata “una buona occasione per fare carriera” … Succede ovunque, nello spettacolo, in politica, negli uffici, nelle fabbriche (quelle rimaste), nelle scuole; ovunque, la prostituzione è un fatto reale, persino nelle case di famiglie perbene, ai Parioli, così come a Ventimiglia e chissà in quanti altri posti. Ragazze poco più che bambine con la vita bruciata per un vestito firmato, un piercing o il nuovo I Phone … una vera schifezza! Ma è anche colpa nostra.

Terzo governo Napolitano: per chi suona la campanella?

img1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_Letta---Renzi-la-consegna-della-campanella-ReutersLa telefonata scherzo (Radio 24) del finto Vendola a Fabrizio Barca ha rivelato il segreto di pulcinella:
il pressing di De Benedetti sulla scelta del ministro dell’economia. Niente di nuovo, del resto è anche un po’ il “suo” governo e non sarà certo l’unico a fare pressioni per difendere i propri interessi. Fa schifo, ma è così. Questo non è un governo degli italiani ma il terzo non eletto ideato e diretto dal presidente Napolitano. Il vero scoop è la preoccupazione di Barca per il destino del paese: “C’è un livello di avventurismo. Non essendoci un’idea, siamo agli slogan … attraverso la Annunziata mi è arrivato un messaggio: ma se ti chiama il presidente?” “Sono colpito dall’insistenza, il segno della loro confusione e disperazione … sono fuori, sono fuori di testa!” “… più vedo un imprenditore dietro un’operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni”

Intanto il nuovo governo è nato, un parto difficile (due ore e mezzo di trattative), nonno Napolitano sembra aver puntato i piedi su esteri e giustizia. Oltre alle solite facce (da culo) come la Lorenzin, Alfano e Lupi, abbiamo il boss delle coop rosse (ex dalemiano) Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan, ex consigliere economico di D’Alema e Amato … una garanzia!
All’ambiente l’udc Gian Luca Galletti, già sottosegretrario all’Istruzione nel governo Letta, mentre allo sviluppo economico la berlusconiana Federica Guidi. Eliminato il ministero di Cecile Kyenge ma si parla già di un risarcimento politico che consisterà nella candidatura europea come capolista per il nord est. Il rottamatore ha creato (con guida Napoliatano ovviamente) un mix rappresentativo di vari interessi
ma con diverse incognite, una su tutte la voglia di patrimoniale del neo ministro Padoan più volte dichiarata, poi c’è l’inquietudine dei popolari, di Civati e Cuperlo che “riflette sul futuro del Pd”. Cosa dire? Incrociamo le dita e stringiamo forte i glutei … per scongiurare l’ennesima supposta gigante!

La strategia comunicativa (vincente) del M5S

Boom-M5SLa strategia di comunicazione di Grillo, aspramente criticata all’inizio, sta funzionando. Niente Talk politici per i 5 Stelle, trasmissioni dove tutto diventa piatto e ripetitivo, dove si consumano personaggi fino alla nausea poi scompaiono. I Talk consumano e banalizzano, spesso non trattano neanche di veri problemi. Il pericolo del “punto G” televisivo sembra scongiurato; si rilasciano lunghe dichiarazioni e interviste solo per denunciare e illustrare il lavoro svolto in parlamento. In un radiogiornale (Radio24) ho sentito una deputata del M5S esporre in maniera efficace le difficoltà incontrate per avere l’elenco (pubblico) dei vitalizi “politici” pagati dallo Stato, cioè da noi; una volta ottenuto lo hanno reso veramente pubblico, mettendo in luce sperperi assurdi e privi di senso. Ovviamente il fine è quello di eliminare sprechi, rimborsi e cumuli assurdi di vitalizi. L’elenco è lunghissimo e pieno di strane moltiplicazioni di incarichi, vitalizi ereditati, cumuli di rendite politiche per decine di migliaia di euro e schifezze varie. L’onorevole “grillina” ha disegnato alla Radio in maniera efficace e senza fronzoli, uno degli infiniti buchi neri dal quale il denaro pubblico viene risucchiato avidamente da decenni senza che nessuno dei partiti tradizionali si sia mai posto il problema, essendo loro stessi i primi beneficiari. Questa è la comunicazione efficace del M5S, a cui se non altro va riconosciuto l’impegno
e gli oltre 4 milioni di euro fatti risparmiare a noi, popolo bue. Non so dire se i 5 Stelle hanno la medicina efficace per salvare questo nostro martoriato paese, di sicuro sono in grado di fare la giusta diagnosi; mentre gli altri, pregiudicati e non, si accordano e studiano una legge elettorale per salvare culi e poltrone. Vogliono proseguire il lavoro iniziato oltre vent’anni fa: affossare il paese!

Il labirinto del bene e del male

AscoliXAscoliL’Associazione culturale “Ascoli X Ascoli” presenta un ciclo di conferenze con il professor Stefano Cinaglia.
IL LABIRINTO DEL BENE E DEL MALE
L’esperienza morale, da sempre, pone inderogabili quesiti non solo ai filosofi, ma a ogni uomo perché la riflessione etica si confronta con domande che si generano dalla vita stessa. Ogni essere umano possiede un’esperienza morale, ossia la possibilità di distinguere fra uno stato naturale del vivere, nel quale l’interazione con l’ambiente è dominata dallo schema causa-effetto, e una dimensione morale dell’esistere in cui al potere di agire corrisponde il dovere di rispondere delle proprie azioni. Il corso di quest’anno si propone, pur mantenendo la consueta impronta divulgativa, d’indagare sui più pressanti temi etici legati all’impetuoso sviluppo scientifico e tecnologico avvenuto in ambito biomedico. Una ricerca indirizzata non ad acquisire risposte certe e definitive valide per tutti, ma orientata a mettere in luce i nodi cruciali dell’attuale questione bioetica che ci coinvolge tutti, sia come singoli individui sia come appartenenti a una comunità.

Venerdì 24 gennaio: La domanda morale
Venerdì 31 gennaio: Scienza ed etica
Venerdì 7 febbraio: L’arte di Ippocrate e il dono di Prometeo
Venerdì 14 febbraio: Il peso dell’anima. Etica e libertà
Venerdì 21 febbraio: Oltre lo specchio.
La libertà individuale e la sacralità della vita

Le conferenze si terranno alle ore 17,30 presso la “Sala di Venere” in Corso Mazzini 251 ad Ascoli Piceno, di fronte alla fontana dei cani.

La meditazione resetta il cervello

Uno studio sugli effetti della meditazione, pubblicato
sul periodico americano Cognitive Processing, ha evidenziato come i praticanti, durante la meditazione, raggiungono uno stato di profondo rilassamento completamente
diverso dal normale stato di rilassamento e dal sonno.
I ricercatori dell’American University of Philadelphia hanno constatato che durante la meditazione si attiva un particolare stato di riposo del cervello definito dai neuro scienziati: Default Mode Network (DMN).
Il DMN è uno stato naturale rigenerante in grado di resettare il cervello ed è considerato essenziale per lo sviluppo (e il mantenimento) di una buona salute mentale, stimolando lo sviluppo delle qualità creative.

cervello in Meditazione

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