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Archivio per la categoria “L’ Intollerante”

Daniza e la coerenza del popolo

imageIl clamore mediatico sollevato dalla vicenda dell’orsa Daniza in prima analisi può apparire eccessivo. Proteste in trentino, sit-in, minacce al cercatore di funghi che ha innescato tutta la vicenda; indignazione e insulti su tutti i “social” della rete, insomma un vero polverone. Credo che questo genere di eccessi sia legato ad un’esasperazione di fondo, un malcontento che ha origini lontane dall’orsa uccisa e dal Trentino. Anche questa vicenda viene più o meno inconsciamente innalzata a simbolo dell’indifferenza e superficialità delle amministrazioni e dello stato. Ci sono poi le solite sfilate di dichiarazioni dei vari politici a caccia di consensi, per prima la Lega, che oltre ad essere in prima linea per la difesa della caccia, nelle feste trentine organizzava banchi dove si poteva gustare … carne di orso! Ma lasciamo da parte la politica e i suoi nauseanti protagonisti. Come dar torto agli animalisti e a tutti i loro sostenitori? Ma c’è un aspetto che mi convince poco. Ogni giorno migliaia di animali ancora cuccioli, come caprette, agnelli, maialini, vitelli, pulcini e conigli vengono uccisi orribilmente per soddisfare le nostre abitudini alimentari. Se la stessa porzione di cittadini che ha protestato consumasse (solo) il 10% di carne in meno, sarebbero risparmiate migliaia di animali ancora cuccioli e tanta sofferenza. Gli animali che troviamo ogni giorno nei supermercati, cotti, affettati, congelati e confezionati, prima di morire vivono prigionieri in gabbie d’acciaio in cui non hanno neanche lo spazio per girarsi. Forse ci vorrebbe qualcos’altro oltre all’indignazione (nobile sentimento ma spesso inutile), magari un pizzico di coerenza e senso della misura. Augurare la morte a qualcuno o minacciarlo ci pone a un livello più basso di chi contestiamo. Su Facebook sono stato duro anch’io nei commenti ma non sono capace di scadere oltre l’ironia perché la violenza e la stupidità non mi ispirano affatto emulazione ma disgusto. Poi dovrebbe esserci comprensione, si dovrebbe avere la capacità di guardare dentro le cose che accadono, quanto basta per vederne le cause: ignoranza, mancanza di materia grigia.
La stupidità va arginata e compatita. Occorre disinnescare certi personaggi, che siano amministratori o ministri; possiamo farlo ogni volta che ci sono elezioni, locali e nazionali: possiamo ma non lo facciamo. La mancanza di coerenza e di coraggio degli italiani, da nord a sud è forse l’unica cosa che fa di noi tutti un popolo; bue, ma unito almeno nell’incoerenza.

Degrado e maniaco: benvenuti in città!

attenzione_maniacoIeri il Corriere Adriatico si è occupato del degrado della zona di Viale De Gasperi, primo impatto per motli turisti che giungono in città sia con i pullman che con le auto. L’articolo argomenta citando teppisti, schiamazzi e cani senza guinzaglio; in realtà i cani sporcano anche con tanto di guinzaglio e padrone al seguito, mentre gli schiamazzi notturni, la sporcizia e anche diverse siringhe usate, si trovano in una zona molto più vasta, fino a viale Benedetto Croce, Viale Marconi e oltre. Non è affatto circoscritto il degrado ma è in evidente espansione: la zona delle Tofare è invasa da grossi topi e piena di siringhe, viale Marconi la notte si trasforma in una pista da corsa e la rotonda all’incrocio con la stazione ferroviaria diventa una giostra per auto che sgommano allegramente. Ma non è tutto. In viale De Gasperi nelle ultime settimane ci sono stati una lunga serie di furti e danneggiamenti a uffici e piccole attività che hanno costretto diverse persone a ingaggiare vigilanti notturni. Le forze dell’ordine? Non pervenute. Personalmente, specie la scorsa estate, ho chiamato più volte 112 e 113 in tarda notte, in alcuni casi sono stati gentili, anche se non risolutivi, in altri un po meno. Il sindaco Castelli aveva promesso la riqualificazione della zona, compreso il giardino tra via Candido Augusto Vecchi e viale De Gasperi, ha parlato di cancelli e illuminazione. Senza considerare la vecchia fontana in stato di abbandono da anni, credo che luce e cancelli non siano sufficienti e forse neanche tanto efficaci. Negli ultimi tempi c’è un signore che gira nella zona mostrando i genitali a ragazze e signore, anche in pieno giorno e si muove sia in auto che a piedi. Come dicevo all’inizio, considerando che in quella zona arrivano pullman da diversi paesi europei forse ci si doveva muovere qualche anno fa, visto che del turismo ci si riempie la bocca spesso. Anche le notti bianche di quartiere e iniziative simili, senza adeguati controlli, rischiano di peggiorare la situazione già difficile per i residenti che non hanno la fortuna di andarsene al mare fino ad agosto. Iniziative notturne di questo tipo portano spesso a consumi eccessivi di alcool, specie tra i giovani e le conseguenze sono note, da piccole scaramucce a fatti di cronaca. Pozza Ibbè! Buona estate a tutti.

L’autorevolezza dell’informazione italiana.

giarrussoIl Corriere della Sera è considerato uno dei più autorevoli quotidiani d’Italia; l’informazione, di conseguenza, dovrebbe essere altrettanto autorevole. Venerdì scorso (6 giugno), in un articolo titolava: “Grillo e Casaleggio: ora toni moderati. Ma c’è chi evoca la ghigliottina.” Il riferimento alla ghigliottina era relativo a un intervento del Sen. Giarrusso del M5S alla trasmissione radiofonica satirica “La Zanzara” di Radio24, dove dopo battute, accuse (del nano Parenzo) e risate, ha spiegato seriamente il suo pensiero e quello del movimento. Il Senatore spiegava che nelle carceri ci sono circa 15.000 persone per reati davvero minimi, mentre lorsignori del Mose e dell’Expo, spesso stanno comodi ai domiciliari nelle loro lussuose residenze; “in galera ci finiscono prevalentemente i poveracci.” L’articolista del Corriere della Sera, Emanuele Buzzi, forse non ha ascoltato la trasmissione, io si e ha scritto un articolo dove si evidenzia la faziosità e la scarsa serietà professionale, perchè al di sopra del proprio punto di vista c’è l’informazione corretta. Naturalmente su questa battuta di Giarrusso, inneggiante alla cultura della rivoluzione francese, ci hanno intinto Tweet vari esponenti Pd, Repubblica.it titola addirittura: “Giarrusso: io per quelli dell’Expo e del Mose vorrei la ghigliottina …” Poi vaneggiano su tagli di teste; ma quali teste! Era una battuta, ma la politica coglie ogni sfumatura per distorcere e dipingere il diavolo più brutto di quello che è in realtà. Con la complicità dell’informazione “autorevole” si possono distorcere e usare “autorevolmente” qualsiasi dichiarazione o battuta.

Imbarazzi

Manifestazione in sostegno del metodo StaminaTg di La7: servizio sui pazienti del metodo Stamina, radunati a Roma per protestare contro la sospensione della cura. Tra loro c’era anche Davide Vannoni, fondatore del metodo Stamina, che aveva già annunciato la sua candidatura alle europee con la Lista “Io Cambio” che professa la libertà di cura, concetto astruso nel nostro paese. Vannoni , sempre per la controversa vicenda Stamina, è accusato di associazione a delinquere e truffa; sottolineando questo, la giornalista conduttrice del Tg di La7 ha commentato che “Vannoni era lì (tra i pazienti in protesta) senza alcun imbarazzo”.

Qualche momento prima c’era stato un altro servizio su Berlusconi che sparava opinioni e giudizi vari da campagna elettorale, anche lui senza alcun imbarazzo … ma anche senza commento da parte della stessa giornalista, nonostante la condanna a 7 anni mitigata dall’ indulto, dall’affido ai servizi sociali e da prescrizioni varie. Dopo lo show a Porta a Porta, stasera lo stesso Berlusconi sarà intervistato da Corrado Formigli proprio su La7 e … senza alcun imbarazzo !
Inizia la fase calda della campagna elettorale:
questo paese è davvero imbarazzante, altro che Vannoni !

Stamina, il Tar e la ministra “denti stretti”.

La sentenza del TAR del Lazio ha sottolineato la necessità, fino ad oggi disattesa, di approcciarsi alla sperimentazione del “metodo stamina” senza pregiudizi:
la valutazione (negativa) era stata fatta, prima ancora
di esaminare la documentazione prodotta da “Stamina Foundation”. Questo è un fatto.
Uno schiaffo alla commissione e al ministro Lorenzin, che come tutti i ministri della sanità d’Italia, sono soltanto i guardiani dgli interessi delle lobby farmaceutiche, nient’altro.
Ricordate il metodo Di Bella e l’ex ministro Rosy Bindi?
Il metodo Stamina ha dato risultati su alcuni piccoli pazienti comunque condannati, ma il mondo scientifico
ha già espresso il suo “non funziona”, perchè non ci sarebbero basi scientifiche. Il TAR ha spiegato molto chiaramente come vanno le cose: pregiudizi e presunzione, fortissimi interessi e anche invidia … c’è anche tutto questo nel mondo scientifico.
Nessuno studio, nessuna sperimentazione fatta con imparzialità e obbietività scientifica.
Vannoni dopo la sentenza ha detto che la “ministra” dovrebbe dimettersi. Chissà le risate della signora Lorenzin! Alcuni contestatori le hanno detto «Non ha avuto il coraggio di guardarci in faccia. Si vergogni non ci ha ricevuto» Ecco, appunto… si vergogni.

stamina
Guarda il Video della Contestazione

Malati di protagonismo

pazzoNon si può giocare una partita di calcio senza gli ultras, specialmente un derby. Grazie agli atteggiamenti (fin troppo accomodanti) delle società e ai soliti inutili provvedimenti di legge, i “tifosi organizzati” sono diventati i veri padroni del calcio.
A una trentina di ultras della Nocerina arriverà il DASPO,
un altro inutile provvedimento che dovrebbe impedire a lorsignori di frequentare manifestazioni sportive. Come ho sentito alla radio “questa gente con i provvedimenti tappezza la camera”! Gli stadi sono sempre più vuoti e non c’entrano le tv, anche negli altri paesi europei ce l’hanno; da troppo tempo l’attenzione si è spostata dal campo alle curve, il calcio spettacolo, quello vero, è finito.

Il Presidente preoccupato per la situazione delle carceri

Il Presidente Napolitano con la sua sparata contro il M5S forse ha toccato uno dei punti più bassi della sua presidenza. Un presidente dovrebbe essere super partes ed esprimere opinioni senza denigrare quelle altrui, peraltro legittime, egli è il garante delle istituzioni tutte, non dovrebbe dettare l’agenda al governo e nemmeno dire al parlamento quali provvedimenti discutere.
Tantomeno dovrebbe occuparsi di strategie politiche e alleanze, ma verificare e controllare, quello che conm disprezzo chiamavamo inciucio ora è solo una larga intesa. Cambiano le parole ma resta la sostanza, incucio, larghe intese, finanziamento pubblico, rimborsi elettorali.

Il dramma di alcuni carceri italiani non sono affatto un’emergenza ma un problema cronicizzato da diversi decenni di cui nessuno si è mai occupato, ogni tanto si fa uno “svuota carceri” poi un indultino e via !
Se questo indulto fosse pensato anche per salvare Berlusconi sarebbe più onesto concedergli la grazia direttamente, Napolitano sarebbe onestamente dalla sua parte senza scuse, assumendosi la responsabilità diretta del gesto politico, invece no, ci si nasconde dietro i problemi (veri) degli altri. Le carceri italiane non sono l’unica vergogna, ci sono gli ospedali, l’altro giorno si sono allagate le sale operatorie del Cardarelli di Napoli, ci sono i tribunali, i servizi ai cittadini che peggiorano e diminuiscono di anno in anno. Tra l’latro il presidente Napolitano ha firmato leggi discutibili e altre sospette, tra cui una, la Severino, sembra anche incostituzionale, ha poi creato un governo di tecnici, inventato una larga intesa e tredici saggi, di cui ora cinque sarebbero pure indagati. Tutte queste invenzioni non sembrano aver risolto nulla in concreto, le solite invenzioni per spremere altri soldi agli italiani, anche quando berranno una birra.

Tutte queste “invenzioni” non servivano per salvare il paese come si è sempre detto ma bensì per salvare il sistema, politico e finanziario. A proposito di sistemi, ora vedremo quanto ci costerà il secondo salvataggio
di Alitalia, fino ad ora 5 miliardi. Nonostante saggi
e intese larghe la crisi morde, la gente continua
a perdere lavoro e fiducia e peggio ancora, speranza
per il futuro. Per le carceri piene che si fa?
Serve spazio, allora fuori !
Viva l’Italia (?)
napolitano-alla-luissfff

Siamo (quasi) veri “americani”!

cadavere spiaggiaLa prima pagina del giornale di domenica titolava centralmente sul “tracollo dei beni culturali” a cui sono stati sottratti quasi il 60% dei fondi. La mia sensazione è che non siano solo i beni culturali al tracollo ma l’intero sistema. Sotto il titolone centrale c’era una foto a colori del “capodanno estivo” della riviera romagnola, con facce sorridenti, spensierate e con bicchieri in mano. E’ come se ci fossero due paesi e due popoli diversi, uno incastrato nella crisi economica e l’altro felice e spensierato. Questa corsa compulsiva al divertimento sia dovuta alla cultura dominante del consumismo occidentale. Quella stessa mentalità che ci ha condotti fin quì, al tracollo.

A inizio estate c’è stato un episodio emblematico che rivela la vera direzione che abbiamo preso e dalla quale non sarà facile tornare indietro. Su una spiaggia del litorale laziale una donna è annegata e nell’attesa che portassero via il corpo, coperto e adagiato sulla spiaggia, tutti i bagnanti intorno hanno continuato a fare il bagno, prendere il sole e giocare a racchettoni come se non fosse accaduto niente. Su una delle foto c’è il cadavere della povera donna in primo piano e sullo sfondo un giovane che gioca in acqua, un bambino, un signore sotto l’ombrellone e un altro sulla riva, sembrano dire: “noi continuiamo a vivere, a divertirci,
la morte non ci riguarda, ne il dolore e tantomeno la crisi”. Inseguire il piacere a ogni costo, divertirsi sempre e comunque, anche quando non è possibile o semplicemente è inopportuno. Cosa avrebbero dovuto fare quei bagnanti? Fermarsi ad aspettare? Fare compagnia a una morta, vegliarla, pregare? Forse bastava restare semplicemente vicino a quel corpo senza vita, così, solo per rispetto alla vita stessa. Ma ci si può rovinare una domenica in questo modo per una persona che neanche si conosce? La morte è una cosa troppo seria per accadere la domenica d’estate e sulla spiaggia! La signora doveva morire altrove…
Quando ero ragazzino morì annegato un giovane proprio nella spiaggia accanto a quella dove andavo con la mia famiglia, ricordo ancora il nome, si chiamava Pietro e avrà avuto poco più vent’anni. Quella domenica tutta la spiaggia si fermò, c’era un capannello di gente attorno a quel ragazzo sfortunato, tra la folla vidi solo le gambe e ricordo che aveva il costume da bagno uguale a quello di mio fratello. La giornata fu segnata per tutti ed era normale, come si può essere spensierati o far finta di nulla mentre qualcuno è tragicamente morto a pochi metri da noi?

Erano gli anni in cui si leggeva sui giornali negli Stati Uniti gente morta per strada e nessuno si fermava. Per noi a quel tempo era semplicemente inconcepibile. Ora accade anche da noi, ce l’abbiamo fatta, siamo diventati veri “americani”, mancano solo un paio di stragi nelle scuole!

E se un genitore spiegasse al figlio che per tornare a giocare sulla riva bisogna aspettare, perché una signora è annegata … ? Quando morì mio nonno paterno mi mandarono a scuola con un bottone nero sulla maglia e tutti sapevano perché ero triste. A questo serviva il lutto, chi soffriva per una perdita doveva “segnalarlo” per far comprendere a tutti il suo particolare stato d’animo. Per diversi giorni a casa non si accendeva lo stereo, niente musica e la tv si teneva a volume basso perché mio padre aveva perso il suo, stava soffrendo e quel dolore andava rispettato. Sembra sbagliato, invece è l’esatto contrario: imparare a rispettare il proprio dolore e quello degli altri significa onorare la vita. La cultura dominante dei nostri giorni non sembra avere molto rispetto della vita e questo fa perdere ai giovani il senso della realtà, inconsciamente si sentono immortali, quindi annoiati perché tutto è scontato. Se qualcuno si fosse fermato accanto a quella donna morta sulla spiaggia cosa avrebbe rischiato, di fare una meditatio mortis?
Quanta paura fanno la morte e la sofferenza! Non facciamo altro che sfuggirle, indugiando su piaceri effimeri e false convinzioni. La movida estiva, le notti bianche, rosa, la musica e tutto il resto non sono cose sbagliate ma sarebbero più giuste e maggiormente apprezzate se ci fosse una maggiore consapevolezza della vita nelle teste e nei cuori delle persone.
La vita non è soltanto feste e godimenti vari e non dura per sempre.
Questa è la realtà umana; più si cerca di sfuggirla, tanto più sarà dolorosa ….
Evitare la sofferenza ad ogni costo genera maggiore sofferenza, nevrosi e follie varie. C’è chi vive si rifugia nello sport trasformandolo in ragione di vita, chi
il lavoro (quando c’è), altri le feste, le discoteche, gli amici …
qualsiasi cosa pur di dimenticare se stessi e la propria natura impermanente.

Economia specchio della politica

sciopero_indesitSenza concorrenza non c’è qualità e senza competizione (sana) non può esserci sviluppo.
Questi concetti in Italia sono stati sempre recepiti poco e male, a certi livelli non è possibile competere senza appoggi politici importanti. Interi settori produttivi monopolizzati, lottizzati, divisi secondo appartenenze politiche e interessi vari. Ci sono interi territori dove per decenni non si è creato sviluppo per favorire il dominio assoluto all’industriale di turno, senza lasciare spazio a nessun tipo di alternativa, o diversificazioni di settore con le conseguenze che stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Fabriano e la Indesit docet.
Politiche scellerate e connivenze feudali hanno consentito a imprenditori senza scrupoli di arricchirsi senza investire mai un centesimo per sviluppi futuri diversi. L’economia italiana è lo specchio della sua storia, un paese dove ci si fa strada più con la furbizia che con capacità e intelligenza; un sistema farraginoso e burocratico ereditato dal fascismo e mai seriamente ammodernato. La politica moderna ha devastato l’economia del paese mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni e impoverendo la nostra; non ci sono idee, progetti per il futuro, nessuno sembra in grado di guardare oltre il proprio naso. Questa classe politica ha fallito. L’antagonismo ideologico è scomparso e il governo Monti e quello attuale ne sono la conferma, tutti con la stessa “ricetta”, tutti insieme … sulle poltrone. La forza delle idee è svanita lasciando il posto a stupidi inni di “nuovi partiti”, movimenti ed eserciti vari. Il PDL è fallito, la casa comune del centrodestra berlusconiano è crollata, per questo torna Forza Italia, si torna indietro, con questa gente è l’unica direzione possibile. Nel PD invece (nato morto) si è più concreti: si litiga per il regolamento delle prossime primarie, devono aggiustare il tiro per mantenere la vecchia dirigenza al potere. Nel PD non c’è spazio per niente di nuovo e se mai ci fosse niente paura, si cambiano le regole. Un panorama politico davvero desolante: ma come si può sperare che ci sia qualcuno veramente in grado di risollevare il paese? E gli altri partitini e listarelle non li nominiamo neanche, come disse Grillo, sarebbe vilipendio a cadaveri.

“E’ necessario assolutamente rilanciare il sistema produttivo e rilanciare il turismo!”

Senatrice Maria Paola Merloni
Membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

L’inferno delle Maldive

Un posto che ricorda il paradiso a ogni turista ma un vero inferno per le donne, per i gay e naturalmente per i cristiani: le Maldive. Chi viene trovato in possesso di Vangeli o Bibbia rischia arresto ed espulsione. Niente in confronto a quello che accade alle donne che hanno rapporti sessuali fuori dal matrimonio, persino se violentate, in perfetto stile islamico. Lo scorso febbraio una ragazza di soli quindici anni è stata condannata a otto mesi di arresti domiciliari e cento frustate; la colpa? Essere stata violentata più volte dal patrigno! Roba da film dell’orrore. Un’altra poverina di sedici anni ha subito la stessa punizione eseguita in pubblico: cento frustate.
Altro che Melissa P ! Cento colpi di frusta prima di andare a letto … Persino una ragazza incinta di soli diciotto anni è stata massacrata con la frusta. Per fortuna qualcosa, anche se poco, si sta facendo, Avaaz, organizzazione per i diritti civili, ha raccolto quasi due milioni di firme per boicottare l’industria turistica. E’ bene informarsi prima di partire ed eventualmente, cambiare destinazione. Un coraggioso blogger di nome Hilat Rasheed ha rischiato di essere sgozzato per vare difeso sul web i diritti (laici) di uomini e donne. Hilat è in esilio nello Sri Lanka. Lo scorso anno, nel Museo nazionale, sono state distrutte staute e manufatti buddisti e indù e gli islamici moderati e seguaci sufi vengono sistematicamente perseguitati, aggrediti e picchiati anche pubblicamente nelle piazze. Impossibile cambiare il cervello malato di questa gente ma occorre aiutare in tutti i modi le loro vittime: donne, omosessuali, giornalisti non allineati, sufi e praticanti di altre religioni. Inutile inorridire davanti a queste notizie per poi non fare praticamente nulla, a volte basta davvero poco, prima di andare in vacanza, ingrassando la loro industria turistica, pensiamoci bene.

paradiso?

paradiso

inferno

inferno

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