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Terzo governo Napolitano: per chi suona la campanella?

img1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_Letta---Renzi-la-consegna-della-campanella-ReutersLa telefonata scherzo (Radio 24) del finto Vendola a Fabrizio Barca ha rivelato il segreto di pulcinella:
il pressing di De Benedetti sulla scelta del ministro dell’economia. Niente di nuovo, del resto è anche un po’ il “suo” governo e non sarà certo l’unico a fare pressioni per difendere i propri interessi. Fa schifo, ma è così. Questo non è un governo degli italiani ma il terzo non eletto ideato e diretto dal presidente Napolitano. Il vero scoop è la preoccupazione di Barca per il destino del paese: “C’è un livello di avventurismo. Non essendoci un’idea, siamo agli slogan … attraverso la Annunziata mi è arrivato un messaggio: ma se ti chiama il presidente?” “Sono colpito dall’insistenza, il segno della loro confusione e disperazione … sono fuori, sono fuori di testa!” “… più vedo un imprenditore dietro un’operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni”

Intanto il nuovo governo è nato, un parto difficile (due ore e mezzo di trattative), nonno Napolitano sembra aver puntato i piedi su esteri e giustizia. Oltre alle solite facce (da culo) come la Lorenzin, Alfano e Lupi, abbiamo il boss delle coop rosse (ex dalemiano) Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan, ex consigliere economico di D’Alema e Amato … una garanzia!
All’ambiente l’udc Gian Luca Galletti, già sottosegretrario all’Istruzione nel governo Letta, mentre allo sviluppo economico la berlusconiana Federica Guidi. Eliminato il ministero di Cecile Kyenge ma si parla già di un risarcimento politico che consisterà nella candidatura europea come capolista per il nord est. Il rottamatore ha creato (con guida Napoliatano ovviamente) un mix rappresentativo di vari interessi
ma con diverse incognite, una su tutte la voglia di patrimoniale del neo ministro Padoan più volte dichiarata, poi c’è l’inquietudine dei popolari, di Civati e Cuperlo che “riflette sul futuro del Pd”. Cosa dire? Incrociamo le dita e stringiamo forte i glutei … per scongiurare l’ennesima supposta gigante!

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Uno di loro

regiorgionapolitanoUno Diciamoci la verità, Napolitano ha frustato i suoi cani da slitta: ha parlato di larghe intese (ammucchiate) e rimproverato tutti per le mancate riforme che sostanzialmente servono più ai partiti che alla gente. Intanto la crisi avanza, solo ieri ci sono stati altri tre suicidi per la disperazione.

Il vecchio presidente ha rimproverato indirettamente il M5S per la sua politica di contrapposizione tra piazza e web contro il palazzo, come se ci fosse un’altra possibilità e senza considerare che senza questo movimento forse la protesta sarebbe già degenerata. Ha frustato i suoi cani assicurandone la sopravvivenza (finanziamenti pubblici, legge sul conflitto d’interesse ecc), insomma, diciamocela tutta, Napolitano è uno di loro. Ha inventato i tecnici, i saggi e adesso spingerà per l’ammucchiata – accordo tra PD, PDL e Lista Morti – Monti. La solita merda. Non ci sarà la possibilità di “affamare la bestia” per ora, anzi, secondo il vecchio presidente la rappresentazione dei politici corrotti è eccessiva. Come se lo scandalo dei rimborsi in quasi tutte le regioni, gli sprechi, gli scandali (ai terremotati dell’Aquila stanno crollando i MAP), la corruzione e il nepotismo fossero cose inventate. Non è eccessiva la rappresentazione caro presidente, sono i ladri e i furbetti ad essere in esubero … e la minestra è finita da un pezzo.
Un discorso politico in difesa del sistema dei partiti e delle varie caste. Ognuno ha qualcosa per cui applaudire, scandali bancari, prostituzione minorile, strani rimborsi elettorali, appalti truccati, trattative stato – mafia e chissà cos’altro.
Scardinare questo sistema non è affatto facile ma bisogna provarci, penso alle parole ispiratrici del compianto Presidente Sandro Pertini: “quando un governo non fa l’interesse del popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.” Una frase simile oggi sarebbe politicamente scorretta, sovversiva ! Invece con le buone parole e un pochino di vasellina per il posteriore del popolo ex sovrano, tutto è più edulcorato, quasi normale. Evviva.
Tra tecnici, saggi e larghe intese speriamo che non ci scappi pure un Harry Potter con tanto di bachetta magica!
Intanto la gente continua a perdere speranza e a suicidarsi.
Che vogliamo fare?

Un giaguaro da salvare.

bersani-giaguaro_h_partbLa rielezione di Napolitano è l’emblema della volontà di non cambiare nulla in questo paese ormai allo sfascio. Rodotà a me non piace, lo considero un privilegiato della casta e ha fatto cose che non approvo. Nonostante questo, Rodotà era un’occasione, una possibilità per il paese e per il PD di cambiare, liberarsi dei vecchi lupi della politica. Una crepa sul muro della casta, che mostra tutta la sua insaziabilità di denaro pubblico con i rimborsi nelle varie regioni.

Nulla è cambiato, tranne che il PD esce a pezzi da questa suicida strategia bersaniana. Non c’era nessun giaguaro da smacchiare ma solo la volontà (malcelata) di un accordo col giaguaro. Un’occasione persa; il M5S voleva cambiare la legge elettorale e realizzare (finalmente) una legge sul conflitto d’interesse, l’ineleggibilità del giaguaro. Sicuramente punti su cui poter convergere, invece niente; per l’ennesima volta il PD ha salvato il giaguaro. E c’è chi crede ancora negli schieramenti ! Poverini …

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