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Archivio per il tag “meditazione”

La sfera dinamica della coscienza

cervello in MeditazioneDurante la meditazione arrivano pensieri, immagini e sensazioni ed è inutile dirsi “non devo coinvolgermi…” e tantomeno serve cercare di controllare i pensieri, sarebbe una lotta inutile e fuorviante. E’ necessario non usare la mente discorsiva, la stessa che crea pensieri;
dovete semplicemente restare silenti e presenti a ciò che accade, avete il respiro come “centro”. Restate nel vostro centro aperti e osservate. Mettete di fronte a voi ogni cosa che arriva e osservatela, così come osservate il respiro; non fater valutazioni, restate semplicemente nel vostro centro. Questo sistema nel tempo farà emergere il vostro Osservatore interiore, la presenza silente che ascolta e osserva ogni cosa che raggiunge i vostri sensi, da fuori e da dentro. Se necessario aprite leggermente gli occhi, fate tre respiri profondi e assecondate i bisogni del vostro corpo, muovetelo pure, sistematevi ma fate tutto molto lentamente e con attenzione, poi tornate ad osservare. Ogni cosa che arriva mettetela nella vostra osservazione, includetela nella meditazione. Gurdjieff diceva: “se arriva un diavolo, mettete quel diavolo a meditare!” In questo modo non escludete nulla (non giudicate) e niente può disturbarvi; state meditando! Un rumore che giunge dall’esterno è parte della realtà che state osservando attraverso il respiro … l’auto che passa, il cane che abbaia, qualsiasi cosa percepite è parte della sfera periferica della vostra coscienza. Il vostro respiro è il centro della sfera, poi c’è il corpo fisico; esterno al corpo c’è la stanza in cui siete, fuori c’è la strada, ci sono gli alberi, le altre persone … c’è il mondo intero, poi ancora l’universo. Tutto parte dal vostro centro: “ogni cosa sorge nella coscienza e nella coscienza si dissolve”. Quindi non dite: inspirando so che sto inspirando …
può essere utile all’inizio per centrarvi ma poi mollate le parole, non usate la mente discorsiva, ascoltate e basta. Inspirate e siate presenti alla vostra inspirazione così come alla vostra espirazione e alle pause, tutto il resto osservatelo attraverso il respiro. Più sarete dentro il vostro respiro più sarete capaci di allargare la vostra attenzione ovunque, gradualmente espanderete la percezione e aprirete la mente alla vostra stessa osservazione. Svilupperete così una visione profonda di ogni cosa partendo da voi stessi, dalla vostra mente. La natura essenziale della mente è luminosa, ha la stessa natura dell’universo e per giungere a questa coscienza non dovete fare nulla: respirate e basta.

Fin dove può ampliarsi la sfera della coscienza ?
La natura della mente è la stessa dell’universo, quindi dove può essere posto un confine ?

Consigli ai meditanti …


La differenza tra concentrare l’attenzione sulle varie parti del corpo e “respirare attraverso il corpo” come facciamo noi, è sottile ma sostanziale. Quando porti l’attenzione su una parte del corpo usi la mente “oridinaria”, in qualche modo fai uno sforzo perchè concentri l’attenzione sulla parte del corpo in questione. Ogni cosa esterna, ogni rumore, ogni pensiero diverso da quello che stai facendo diventa un disturbo, così focalizzi sempre più la tua concentrazione su un solo punto. Concentrare l’attenzione significa restringere la percezione in un punto preciso, escludendo tutto il resto. Concentrandoti e respingendo le cose che ti distolgono creerà una lotta e quindi tensione. Col tempo potresti riuscire benissimo a centrare la tua attenzione su un solo punto ma sarà una vittoria legata a uno sforzo, a una guerra e potrebbe significare una vittoria dell’ego, quindi della mente stessa. Dominare la mente significa essere in guerra, dividere, scegliere, escludere. Nel Tantra non escludiamo nulla, in modo che ogni cosa diventa oggetto della tua meditazione; in questo modo non c’è sforzo, ne tensione, solo Consapevolezza. Quando ti dico di “respirare” sulla parte del corpo l’imput è diverso, la mente resta rilassata perchè non stai facendo nessuno sforzo, stai semplicemnete respirando. Attraverso il respiro impari ad osservare; attraverso il respiro sposti la tua attenzione, la tua stessa coscienza e sei presente al momento presente …
Col tempo diventi come un placido lago di montagna
che riflette ogni cosa.

Respirando coscientemente muovi la tua Consapevolezza:
non si tratta di concentrazione ma di attenzione.

La Terapia del risveglio

Praticare la meditazione significa cambiare lo schema vitale riportare la consapevolezza al centro della propria esistenza. L’uso terapeutico di antichissime e moderne tecniche risvegliano l’essere attraverso mente e corpo, ribilanciando squilibri endocrini e rinforzando il sistema immunitario.

Tutte le tecniche di meditazione aumentano la serotonina,
il neurotrasmettitore del piacere somatico, la cui carenza
è una delle principali cause di disturbi mentali

La meditazione è la medicina della mente;
la scienza della consapevolezza.

La Meditazione preserva anche il cuore!

“La Meditazione riduce del 50 per cento il rischio di attacco cardiaco”
Secondo il National Institute of Mental Health la meditazione, attraverso la ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete. Ci sono numerose alternative naturali, scientificamente provate, per ridurre il rischio di attacco di cuore, ma una delle più efficaci, dimostrata da una nuova ricerca, è la meditazione.

Secondo il National Institute of Mental Health (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) la continua ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete.

Il Dr. Norman Rosenthal del NIMH (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) sostiene che questa sia una scoperta fondamentale: la prevenzione dagli attacchi di cuore, dagli ictus ed un reale allungamento dell’aspettativa di vita attraverso un trattamento alternativo è rarissima, senza precedenti.

I ricercatori sostengono che la ragione dell’efficacia della meditazione è dovuta alla sua capacità di ridurre lo stress, che come è noto, è responsabile o corresponsabile di una serie infinita di disturbi.

Scienziati e ricercatori del Medical College of Wisconsin hanno tenuto sotto controllo 201 uomini e donne Afro-Americani, con un’età media di 59 anni e che soffrivano di restringimento delle arterie da nove anni. Metà del gruppo, assieme al trattamento tradizionale, ricevette istruzioni sulla Meditazione mentre all’altra metà fu chiesto di modificare la loro alimentazione e seguire
un ciclo di esercizi.

Quelli ai quali fu proposto di meditare lo fecero per 20 minuti, due volte al giorno. Lo studio ha riscontrato che coloro che avevano meditato, rispetto a coloro che erano stati trattati in maniera tradizionale, avevano il 47% di probabilità in meno di morire o di avere un attacco di cuore o un ictus.

Il Prof. Theodore Kotchen co-autore dello studio, sostiene che gli effetti prodotti da un intervento del corpo-mente sui disturbi cardio-vascolari sono largamente documentati: “L’effetto della meditazione è paragonabile o superiore alla maggior parte delle medicine utilizzate per i disturbi cardiovascolari”.

L’altro co-autore Dr. Robert Schneider aggiunge: “Questo studio dimostra che un programma di Meditazione riduce l’alta pressione, l’eccesso di colesterolo, la resistenza all’insulina, lo stress psicologico, l’arteriosclerosi e comporta un abbassamento dell’indice di mortalità, degli attacchi di cuore e degli ictus”.

Longevità e meditazione.

“Tra i segreti di una vita sana e prolungata c’è anche la meditazione”.

Questa è l’opinione di un gruppo di illustri ricercatori dell’università californiana di Davis, San Francisco. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica “Psychoneuroendocrinology” e mette in luce anche i benefici fisiologici: raccoglimento e concentrazione, oltre a migliorare la sopportazione del dolore e la consapevolezza di sé stessi, rigenerano le cellule del nostro corpo.
La pratica meditativa ottimizza l’attività di un enzima, fondamentale per la vita delle cellule, chiamato telomerasi: nel momento in cui una cellula si divide i telomeri si accorciano e quando scendono sotto una lunghezza definita “critica” la divisione si interrompe e muore. La ricerca americana ha dimostrato l’aumento del livello dell’enzima in questione nelle cellule immunitarie, influendo direttamente sulla longevità della vite stesse cellule e quindi della vita umana.
Ennesimo studio sui benefici della meditazione. 
Cosa dire? Meditate gente… meditate…

Sandro Angelini
23 aprile 2011 Informagiovani.info

NonSo.it organizza: Meditazione Wu Wei.

Nonso.it organizza sessioni di Meditazione Wu Wei a numero chiuso.
Saranno creati due piccoli gruppi per poter apprendere alcune tecniche di meditazione e fare esperienza diretta, guidati sempre da chi ha già fatto un particolare lavoro, lungo e differenziato, sia nella pratica che nell’insegnamento. Inizieremo con sessioni singole per iniziare un corso a cadenza settimanale nel prossimo autunno. E’ consigliabile prenotarsi perchè i gruppi saranno sempre a numero chiuso.

Ma cosa significa Wu Wei?

Wu Wei è un un concetto fondamentale del Taoismo che riguarda la consapevolezza: quando agire e quando non agire.
Wu può essere tradotto come non trattenere-avere; wei con azione – agire.
Il significato letterale è quindi non azione. Wu Wei è “azione senza azione”, un’agire senza sforzo in armonia con gli eventi e il flusso naturale della vita. Meditare è semplice anche se molti non riescono e trascorrono ore seduti a fare cose assurde e complicate. Wu Wei è naturalezza, spontaneità… perchè non c’è nè da afferrare nè da respingere”…
Le sessioni di meditazione si terranno presso l’Associazione Culturale RespirArte di Ascoli Piceno, via Luigi Dari, Il programma prevede una breve presentazione, la meditazione (che si divide in tre parti) e una breve condivisione dell’esperienza. Si consigliano abiti comodi e calze adeguate per muoversi senza scarpe.
Il costo sarà di soli 10.00 Euro.
Per informazioni e prenotazioni:
telefonare al 328 86 70 866
o scrivere a
master@nonoso.it
info@nonso.it

L’incanto e il vuoto senza tempo

Qualche tempo fa in una trasmissione radiofonica si parlava degli istanti più lunghi della vita e tra questi c’era un’interessante descrizione dell’incanto. Sarà capitato a tutti almeno una volta di restare incantati con lo sguardo, così, senza pensare a nulla, a tavola, in ufficio o addirittura per strada, proprio come raccontava il bravo Matteo Caccia, conduttore di “Voi siete qui” trasmissione pomeridiana di Radio 24. Il conduttore radiofonico descriveva il suo stato incantato come un vuoto senza tempo, secondi, minuti, ore senza nessuna percezione … e nessun pensiero. Lo sguardo è fisso su qualcosa ma non arriva mai all’oggetto, si perde prima e si resta incantati. Un’ottima descrizione direi! Si tratta di una pausa che il cervello ogni tanto si prende, una vera assenza del pensiero: uno stato meditativo spontaneo. Molti credono sia complicato raggiungere un simile vuoto mentale, eppure accade naturalmente. Ogni tecnica, ogni esercizio ha solo questa funzione: creare la condizione perché questo “vuoto” accada. La meditazione in realtà è solo questo, una pausa nel vuoto ed è ingannevole pensare di “fare la meditazione”; sarebbe corretto dire che si esegue un esercizio per favorire la meditazione.
Noi utilizziamo anche una candela accesa che viene posta all’altezza degli occhi, lo sguardo invece di fissare la fiamma si perde prima, mentre l’attenzione viene posta sul respiro. E’ possibile e particolarmente bello utilizzare l’azzurro del cielo per lo stesso esercizio, sdraiati su di un prato, o sulla spiaggia lasciando che lo sguardo si perda nell’azzurro. Col tempo e la pratica si scopre che non ci sarà più bisogno di chiudere gli occhi per cercare quello che c’è dentro; guardando fuori … il cielo è ovunque e ovunque possiamo trovare il nostro “vuoto senza tempo”.

MEDITAZIONE: IL CIELO DENTRO

Longevità e meditazione

“Tra i segreti di una vita sana e prolungata
c’è anche la meditazione”.


Questa è l’opinione di un gruppo di illustri ricercatori dell’università californiana di Davis, San Francisco. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica “Psychoneuroendocrinology” e mette in luce anche i benefici fisiologici: raccoglimento e concentrazione, oltre a migliorare la sopportazione del dolore
e la consapevolezza di sé stessi, rigenerano le cellule del nostro corpo.

La pratica meditativa ottimizza l’attività di un enzima, fondamentale per la vita delle cellule, chiamato telomerasi: nel momento in cui una cellula si divide
i telomeri si accorciano e quando scendono sotto una lunghezza definita “critica” la divisione si interrompe e muore. La ricerca americana ha dimostrato l’aumento del livello dell’enzima in questione nelle cellule immunitarie, influendo direttamente sulla longevità della vite stesse cellule e quindi della vita umana.

Ennesimo studio sui benefici della meditazione.
Cosa dire? Meditate gente… meditate…

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