sandroangelini

Just another WordPress.com site

Archivi per il mese di “febbraio, 2014”

L’arroganza di capitan Schettino

capitanCapitan Schettino incarna perfettamente quello che è diventato il nostro paese, il prototipo dell’Italia peggiore, l’uomo sbagliato al comando, l’incapace messo lì chissà perchè e da chi. Ricorda il politicante preso con le mani nel sacco che si difende con assurde teorie e sempre con toni arroganti. Sembra un uomo privo di coscienza; 32 persone hanno perso la vita per sua diretta responsabilità eppure continua a sentirsi “comandante” rivolgendosi con toni poco simpatici ai giornalisti. Frasi come: “Mi ascoltate, riuscite a capire?” oppure: “dovete studiare di più …” risuonano come uno schiaffo a tutte le vittime. Doveva certamente rispondere e dire la sua ma a testa bassa e con toni diversi ma non sarebbe stato capitan Schettino, un cafone codardo che è fuggito mentre la nave si rovesciava e la gente nel panico moriva. La giusta rappresentazione di chi siede nei posti di comando senza averne le capacità e la Concordia la perfetta metafora del paese che affonda.

Annunci

Ragazzine in svendita per 30 euro

BABY PEnnesima storia di prostituzione minorile senza degrado apparente.
La tre ragazzine di 14 – 15 anni di Ventimiglia che si prostituivano per 30 – 50 euro non lo facevano per mangiare, tantomeno perché costrette ma per assecondare bisogni indotti, arrotondavano la paghetta a loro dire insufficiente. I soliti genitori increduli, sconvolti e inconsapevoli … avevano in casa delle mini prostitute e non se ne erano accorti, terribile. Forse è proprio questo l’aspetto più sconcertante: la distanza tra genitori e figli. Un dramma vero della società dei consumi; si perché il denaro veniva utilizzato per piercing, vestiti e cazzate varie. Sicuramente colpa dei genitori ma non solo. Queste ragazze sono figlie della nostra società malata dove per “meriti sessuali” si può prendere un bel 30 e lode all’università senza studiare, si può trovare lavoro, fare carriera nel mondo dello spettacolo e addirittura entrare in un consiglio regionale se non in parlamento. Sapete quanta gente non direbbe no? Per un adulto potrebbe essere “normale”, del resto ognuno fa quello che vuole col proprio corpo, ma ci sono anche i nostri figli che non vivono su un altro pianeta e respirano questa cultura infame dominante.

L’uso della rete senza controllo e senza filtri a 14 anni oggi è “normale”, come è normale vestirsi in un certo modo e tanto altro ancora: allora perché di fronte a queste vicende ci meravigliamo? Le ragazzine di Ventimiglia, quando hanno letto delle coetanee romane dei Parioli (dove era addirittura implicata una mamma !!!), invece di meravigliarsi hanno pensato che in fondo era una buona idea. Questo è un altro aspetto assurdo della vicenda ma del resto le “olgettine” devono stare solo a Roma? Poi non c’è nessun degrado, nessun segno apparente, tant’è che a casa nessuno si è accorto di nulla. Per fortuna in mezzo a tanti subumani è capitato un uomo che ha denunciato tutto, un uomo normale, che va a puttane ma non con le ragazzine. Lui è stato bravo, si è reso conto della situazione assurda a differenza degli altri (schifosi pedofili) che hanno “usufruito” senza farsi troppi problemi: veri “utilizzatori finali” di minorenni. Povere ragazze, vittime di una cultura che spinge in quella direzione, abbiamo trascorso anni a parlare di “prostituzione istituzionale” e per molti era normale. Ho sentito spesso dire “beati loro”, oppure “fanno bene!”. Parlando delle serate piccanti di Arcore ho sentito più volte dire da donne e mamme che non si sarebbero opposte se alle loro figlie fosse capitata “una buona occasione per fare carriera” … Succede ovunque, nello spettacolo, in politica, negli uffici, nelle fabbriche (quelle rimaste), nelle scuole; ovunque, la prostituzione è un fatto reale, persino nelle case di famiglie perbene, ai Parioli, così come a Ventimiglia e chissà in quanti altri posti. Ragazze poco più che bambine con la vita bruciata per un vestito firmato, un piercing o il nuovo I Phone … una vera schifezza! Ma è anche colpa nostra.

Terzo governo Napolitano: per chi suona la campanella?

img1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_Letta---Renzi-la-consegna-della-campanella-ReutersLa telefonata scherzo (Radio 24) del finto Vendola a Fabrizio Barca ha rivelato il segreto di pulcinella:
il pressing di De Benedetti sulla scelta del ministro dell’economia. Niente di nuovo, del resto è anche un po’ il “suo” governo e non sarà certo l’unico a fare pressioni per difendere i propri interessi. Fa schifo, ma è così. Questo non è un governo degli italiani ma il terzo non eletto ideato e diretto dal presidente Napolitano. Il vero scoop è la preoccupazione di Barca per il destino del paese: “C’è un livello di avventurismo. Non essendoci un’idea, siamo agli slogan … attraverso la Annunziata mi è arrivato un messaggio: ma se ti chiama il presidente?” “Sono colpito dall’insistenza, il segno della loro confusione e disperazione … sono fuori, sono fuori di testa!” “… più vedo un imprenditore dietro un’operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni”

Intanto il nuovo governo è nato, un parto difficile (due ore e mezzo di trattative), nonno Napolitano sembra aver puntato i piedi su esteri e giustizia. Oltre alle solite facce (da culo) come la Lorenzin, Alfano e Lupi, abbiamo il boss delle coop rosse (ex dalemiano) Giuliano Poletti, Pier Carlo Padoan, ex consigliere economico di D’Alema e Amato … una garanzia!
All’ambiente l’udc Gian Luca Galletti, già sottosegretrario all’Istruzione nel governo Letta, mentre allo sviluppo economico la berlusconiana Federica Guidi. Eliminato il ministero di Cecile Kyenge ma si parla già di un risarcimento politico che consisterà nella candidatura europea come capolista per il nord est. Il rottamatore ha creato (con guida Napoliatano ovviamente) un mix rappresentativo di vari interessi
ma con diverse incognite, una su tutte la voglia di patrimoniale del neo ministro Padoan più volte dichiarata, poi c’è l’inquietudine dei popolari, di Civati e Cuperlo che “riflette sul futuro del Pd”. Cosa dire? Incrociamo le dita e stringiamo forte i glutei … per scongiurare l’ennesima supposta gigante!

Navigazione articolo