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Archivi per il mese di “maggio, 2014”

kyenge_cecile_pd_250Oggi la deriva buonista ha cominciato a farmi pensare; dopo la distinzione di genere per offese e per omicidi si parla di “regole del linguaggio”. Questa frase è dell’ex ministro Cécile Kyenge, ora eurodeputata, pronucniata ina un’intervista a Radio24. L’ex ministro faceva un ragionamento citando il caso del presidente dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling, sospeso dal basket per frasi razziste al telefono finite nella rete; dice che in Italia siamo indietro e che occorre porre un’argine alla deriva “violenta del linguaggio”. Una cosa che mi lascia molto perplesso, la libertà prevede che qualche imbecille possa esprimere la propria opinione e in quanto tale potrà essere offensiva o semplicemente stupida. Visto che esistono delle leggi e dei tribunali basta querelare. C’è la legge, il resto è libertà.

Sta iniziando un processo proprio su quest’onda, sul ragionamento di Cécile Kyenge, negli stadi (inutili e spesso controproducenti), nel linguaggio (offesa di genere) e anche negli omicidi esiste una distinzione di genere nella motivazione. Questo eccesso di tutela di genere amplifica, sottolinea una differenza che alla fine non esiste, poichè l’onore di ogni persona è sacro e tutelato così come la sua incolumità. Non possono esistere offese più offensive di altre perchè di genere, non ha senso è una inutile sottolineatura. Basterebbero pene severe e certe per i reati contro la persona in generale. Quando si finisce nell’eccesso di tutele si rischia di innescare una sorta di discriminazione inversa, per i “comuni”, quelli non tutelati in modo speciale. Il pensiero rtappresentato dall’ex ministro viene da lontano (è figlio di fusioni di culture, laica e cattolica)
e propone un codice “deontologico” del linguaggio, quindi del pensiero: l’espressione di pensiero. Continuo a pensare che esistono leggi e tribunali preposti a difendere e tutelare i cittadini, di ogni genere. Possono essere migliorate sia le leggi che le procedure e le tutele per chi corre rischi, occorre efficenza, garanzie per ogni persona, senza distinzione tranne per chi vive in una condizione di inferiorità fisica o mentale ovviamente. Tutto il resto è stupidità.

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