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Archivi per il mese di “settembre, 2012”

L’ottantaquattresimo problema

Un contadino si reco dal Buddha per parlargli dei suoi problemi. Gli racconto le difficoltà che incontrava nel coltivare la terra, gli disse che la siccità o i monsoni gli complicavano il lavoro. Parlò al Buddha della moglie, spiegandogli che, nonostante l’amasse, c’erano alcune cose di lei che avrebbe voluto cambiare.

Gli disse la stessa cosa dei figli: li amava, ma non stavano crescendo proprio come avrebbe voluto. Quando ebbe terminato, domando al Buddha in che modo avrebbe potuto aiutarlo a risolvere i suoi guai.

Il Buddha rispose: Mi dispiace, ma non posso aiutarti. Come sarebbe a dire, inveì il contadino, dicono che tu sia un grande Maestro! Il Buddha replico: le cose stanno cosi, tutti gli esseri umani hanno ottantatre problemi. E una realtà della vita. Certo, alcuni problemi possono scomparire di tanto in tanto, ma ben presto se ne presenteranno altri. Perciò avremo sempre ottantatre problemi.

Il contadino reagì con indignazione:
A cosa serve allora tutto il tuo insegnamento?
Il Buddha rispose:
Il mio insegnamento non può aiutarti a risolvere gli ottantatre problemi, ma forse può darti una mano con l’ottantaquattresimo.
Quale sarebbe? Domandò il contadino.

Il Budda sorrise:
L’ottantaquattresimo problema e che non vogliamo avere problemi.

Nessun problema, nessuna vita.
Si potrebbe dire così, ogni esistenza ha le sue sofferenze così come ha le sue opportunità e la vita è la più grande occasione di realizzazione, compimento dell’esistenza stessa.

La realtà più ovvia e allo stesso tempo più sfuggente: ogni cosa può trasformarsi in un problema e ogni problema in opportunità, dipende tutto da come ci si pone di fronte agli eventi della vita.
Ognuno di noi ha la possibilità di comprendere e accettare gli eventi della propria vita ma senza comprensione profonda non può avvenire nessuna comprensione, può esserci solo rassegnazione o un’illusoria comprensione “mentale”.

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La Terapia del risveglio

Praticare la meditazione significa cambiare lo schema vitale riportare la consapevolezza al centro della propria esistenza. L’uso terapeutico di antichissime e moderne tecniche risvegliano l’essere attraverso mente e corpo, ribilanciando squilibri endocrini e rinforzando il sistema immunitario.

Tutte le tecniche di meditazione aumentano la serotonina,
il neurotrasmettitore del piacere somatico, la cui carenza
è una delle principali cause di disturbi mentali

La meditazione è la medicina della mente;
la scienza della consapevolezza.

La Meditazione preserva anche il cuore!

“La Meditazione riduce del 50 per cento il rischio di attacco cardiaco”
Secondo il National Institute of Mental Health la meditazione, attraverso la ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete. Ci sono numerose alternative naturali, scientificamente provate, per ridurre il rischio di attacco di cuore, ma una delle più efficaci, dimostrata da una nuova ricerca, è la meditazione.

Secondo il National Institute of Mental Health (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) la continua ripetizione di un mantra, può ridurre l’ipertensione, l’ispessimento delle arterie e il colesterolo. I ricercatori sostengono che può perfino aiutare a proteggere dal diabete.

Il Dr. Norman Rosenthal del NIMH (L’Istituto Nazionale di Salute Mentale) sostiene che questa sia una scoperta fondamentale: la prevenzione dagli attacchi di cuore, dagli ictus ed un reale allungamento dell’aspettativa di vita attraverso un trattamento alternativo è rarissima, senza precedenti.

I ricercatori sostengono che la ragione dell’efficacia della meditazione è dovuta alla sua capacità di ridurre lo stress, che come è noto, è responsabile o corresponsabile di una serie infinita di disturbi.

Scienziati e ricercatori del Medical College of Wisconsin hanno tenuto sotto controllo 201 uomini e donne Afro-Americani, con un’età media di 59 anni e che soffrivano di restringimento delle arterie da nove anni. Metà del gruppo, assieme al trattamento tradizionale, ricevette istruzioni sulla Meditazione mentre all’altra metà fu chiesto di modificare la loro alimentazione e seguire
un ciclo di esercizi.

Quelli ai quali fu proposto di meditare lo fecero per 20 minuti, due volte al giorno. Lo studio ha riscontrato che coloro che avevano meditato, rispetto a coloro che erano stati trattati in maniera tradizionale, avevano il 47% di probabilità in meno di morire o di avere un attacco di cuore o un ictus.

Il Prof. Theodore Kotchen co-autore dello studio, sostiene che gli effetti prodotti da un intervento del corpo-mente sui disturbi cardio-vascolari sono largamente documentati: “L’effetto della meditazione è paragonabile o superiore alla maggior parte delle medicine utilizzate per i disturbi cardiovascolari”.

L’altro co-autore Dr. Robert Schneider aggiunge: “Questo studio dimostra che un programma di Meditazione riduce l’alta pressione, l’eccesso di colesterolo, la resistenza all’insulina, lo stress psicologico, l’arteriosclerosi e comporta un abbassamento dell’indice di mortalità, degli attacchi di cuore e degli ictus”.

L’illusione della solidità

La materia è fatta prevalentemente di spazi vuoti, minuscole particelle che si muovono girando vorticosamente formano la materia.
Tra le stesse particelle c’è il vuoto. Il loro rapidissimo movimento crea ai nostri sensi l’illusione della solidità. Una roccia per noi è materia solida e inanimata, in realtà è animata. E’ in continuo movimento ed è composta da spazi vuoti. I nostri sensi recepiscono una massa solida, durissima e perfettamente immobile. I nostri sensi non ci permettono di percepire ne il movimento, ne gli spazi vuoti. In ogni minuscola particella c’è una quantità tale di energia sufficiente a distruggere migliaia di vite umane. Il nostro stesso corpo è fatto di particelle tanto minuscole da non poter essere viste da occhi umani e si muovono tanto rapidamente da creare l’illusione d’immobilità assoluta. Anche il nostro corpo è composto da spazi vuoti e da energia. Ogni minuscola particella contiene energia atomica: siamo bombe naturali infinitamente potenti! Siamo fatti di movimento, spazi vuoti ed energia. Penso a Lao Tzu che disse di aver visto “il fiume immobile e il ponte di legno scorrere sopra…” La sua percezione della materia era così pura e libera da aver visto oltre l’illusione dei propri sensi. Attraverso la sua lunga meditazione aveva sviluppato l’occhio interiore fino a liberarsi completamente e rompendo l’illusione della realtà e quindi della solidità.

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