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Archivi per il mese di “marzo, 2013”

Giornata Mondiale dell’Acqua

La Giornata Mondiale dell’Acqua ha celebrato il ventesimo anno e ha evidenziato enormi problemi, attuali e futuri. Nel nostro pianeta esistono drammi che possiamo definire “invisibili”, come la strage dei bambini:
ogni giorno quasi duemila bambini di età inferiore ai cinque anni muoiono per malattie causate da acqua contaminata. Agghiacciante. Se in un solo giorno morissero 1.800 bambini di un qualsiasi paese occidentale ogni mezzo d’informazione sarebbe sulla notizia, ci sarebbero interventi, dibattiti e richieste d’aiuto, invece accade altrove, lontano da occhi e coscienze.
Sembra non riguardare nessuno di noi ma non è così, tutt’altro. L’acqua che usiamo, beviamo e sprechiamo non è “nostra” ma anche questo concetto è lontano dalle nostre coscienze, volutamente: noi dobbiamo consumare tanto senza pensare troppo. Semplice.

Dati sconcertanti, squilibri forti che tendono a peggiorare nel tempo e per i quali l’Oms e l’Unicef lanciano allarmi da decenni ma nessuno sembra allarmarsi più di tanto e all’orizzonte non si vedono soluzioni concrete.
Perché si devono lasciar soffrire e morire tante persone?

Tra qualche decennio il pianeta ospiterà circa 9 miliardi di persone e l’aumento della richiesta del cibo sarà orientata maggiormente su cibi che richiedono molta acqua, pensate che un solo hamburger “costa” circa 2.400 litri d’acqua!
Il 70% del consumo idrico è legato all’agricoltura: una sola arancia “costa” circa 50 litri d’acqua, una tazzina di caffè 140 e un uovo 135 litri.

Una semplice frittata di quattro uova determina un consumo di quasi 300 litri d’acqua! Quando ci laviamo, beviamo, mangiamo, non siamo minimamente coscienti di quanto siamo fortunati, solo per il semplice fatto di aver vinto la “lotteria della vita”, essendo nati dalla parte “giusta” del pianeta. Cerchiamo almeno di non dimenticare chi invece è stato sacrificato all’altare dello “sviluppo economico” e dell’avidità dell’occidente, e non solo, visto che ormai Cina e India rientrano a pieno titolo tra i paesi che consumano più acqua.

Un sistema folle che da secoli semina sofferenza e genera morte.

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