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Giornale al bar: signori si nasce.

Raramente mi capita di leggere i giornali dei bar, quando accade mi limito alla lettura di un solo articolo o ad uno sguardo generale. Nella maggior parte dei casi acquisto il giornale per leggerlo con calma mentre prendo il caffè; ritengo sconveniente monopolizzare una cosa a disposizione di tutti i clienti.
Ma non tutti la pensano così, spesso capita l’esatto contrario e parlando con alcuni amici baristi ho sentito storie davvero divertenti come quella di un anziano signore, in realtà un signor pensionato, che nei giorni d’estate si porta il giornale fuori dal locale. Comodamente seduto su di una panchina anche per oltre un’ora, legge beato. Un altro signore, sempre signor pensionato, era addirittura seduto su un giornale del bar e quando la barista gli ha fatto gentilmente notare l’insolita seduta, lui serafico ha replicato: “Lo so! Se non mi ci siedo me lo prendono!” Una volta chiesi ad una signora, rigorosamente in pelliccia, mi lasciava dare un’occhiata al giornale sul suo tavolo, visto che lei non lo stava leggendo. Mi guardò sorpresa e disse: “lo tengo occupato per un’amica che deve arrivare”. Parliamo di un quartiere dove raramente nei bar vedi persone molto semplici come in quelli di altre zone, nella maggior parte dei casi incontri di gente benestante, professionisti, negozianti, pensionati di lusso come dirigenti pubblici, ufficiali dell’esercito e funzionari di banca. Eppure si comportano come accattoni, non si risparmiano brutte figure pur di risparmiare qualche spicciolo. In un altro bar ci sono “circoli” di signore anziane che monopolizzano per ore tavoli e quotidiani a disposizione dei clienti, anche con minimi consumi. Per decenni ho abitato in zone della città decisamente più popolari e devo dire che c’è molto più rispetto nei bar dove raramente vedi signore in pelliccia e pensionati di lusso. Forse anche per i modi molto più diretti dei baristi, nel bar vicino la mia vecchia casa non era raro sentire frasi come: “scusi signore pensa che anche gli altri clienti potranno dare un’occhiata al giornale o mi consiglia di comprarne un altro?” Francamente mi sentivo più a mio agio proprio nei bar più popolari dove snobismo e pellicce sono proscritti. Nel quartiere dove vivo da poco più di un anno convivono modi eleganti e atteggiamenti spocchiosi, nobiltà (finta) e modi da questuanti. L’animo non s’inganna, aveva ragione Totò: “signori si nasce!” Pellicce, borse e scarpe firmate non rendono signori. La miseria è dentro.

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