sandroangelini

Just another WordPress.com site

Cosa succede in Italia?

Quello che accade nel nostro paese è piuttosto evidente, così come lo sono i tentativi di mistificazione da parte di quasi tutti i giornali e i media, schiavi o figli di partiti e gruppi di potere, più o meno economici, nazionali e internazionali. La crisi (politica, economica e morale) dell’ultimo periodo berlusconiano era giunta al punto di non ritorno e al primo vociare di larghe intese i sondaggi davano per certo il crollo di consensi per quasi tutti i partiti, in primis PDL e PD. Istituire un governo d’emergenza, sostenuto dai due primi partiti d’Italia e principali avversari, per varare misure anticrisi dettate dall’UE (e le banche) senza toccare interessi di casta, avrebbe creato fortissime tensioni sociali e magari il crollo definitivo dei due partiti promulgatori del bipolarismo.

Il PD e il PDL  non nascono da un percorso politico ma da un’idea di potere, nascono già vecchi, divisi al loro interno, privi di un progetto per il paese reale. Pochi anni dopo la nascita si parlava già di rinnovamento per il PD e addirittura di un nuovo nome per il PDL!

Ma come realizzare il nuovo inciucio sgradito agli elettori
salvando capra
e cavoli … loro?

Ecco che arriva il vecchio compagno presidente Napolitano che dopo consultazioni pubbliche e private, nomina un nuovo senatore a vita.  Evviva! Il nuovo senatore è Mario Monti, che pochi giorni dopo la nomina viene promosso a capo di un nuovo governo, composto da tecnocratici che salveranno il paese per conto di banche e gruppi di potere. E la maggioranza? Nessuna paura, ci sono Peppone e Don Camillo: PD e PDL con UDC, Terzo Polo
e altri gruppetti. Tutto risolto.

Ci sono partiti contro le larghe intese tra cui Lega Nord e IDV che abbaiano
da tempo ma non mordono mai. Forse tentano solo di recuperare consensi.
A turno Bersani e Berlusconi fanno finte polemiche, si lamentano di alcuni provvedimenti ma poi da bravi soldatini votano compatti. Così, dopo le madonnine che lacrimavano sangue in giro per il paese, sono arrivate in Tv le lacrime del ministro Fornero… e subito dopo le “madonne” sono venute a molti italiani sempre più in difficoltà.

Intanto in un’intervista radiofonica l’ex Ministro dell’Attuazione del Programma (mai attuato) del governo Berlusconi, Gianfranco Rotondi ha definito Super Mario Monti
“un uomo di Cirino Pomicino”, di aver fatto parte del suo staff e di essere quindi tra
i responsabili dell’enorme deficit accumulato dall’Italia. Viene da chiedersi: perché Rotondi rilascia certe dichiarazioni pur sostenendo il governo?

Alcune voci dicono che dietro la nomina di super Mario Monti ci sia addirittura un’abile e oscura manovra proprio di Cirino Pomicino: illazioni prive di fondamento?

Un vero mistero, come lo stesso Ministero per l’Attuazione del Programma:
a cosa serviva?

Intanto niente patrimoniale, niente seri aumenti di imposte su rendite
e speculazioni, nessuna reale o utile liberalizzazione, nessun taglio serio
alla spesa pubblica come l’abolizione delle province, il dimezzamento del numero
di parlamentari e senatori, soltanto tasse, blitz della Guardia di Finanza e tagli alle solite voci che toccano solo le persone meno abbienti. E le gravose e davvero inutili spese militari? A cosa serviranno i nuovi caccia F35? C’è forse qualche guerra di cui non siamo stati informati?

Quante favole in questi ultimi decenni … Il bipolarismo, il federalismo, l’abolizione delle province, le liberalizzazioni, la riforma della giustizia, il famoso milione di posti di lavoro,un paese normale. Ma questa è la politica signori, la politica dei 13 milioni di euro (denaro pubblico) scomparsi con una novantina di bonifici senza che nessuno vedesse nulla, lapolitica dei continui  allarmi lanciati dall corte dei Conti sulla corruzione dilagante, delle 65.ooo auto blu. La politica dei 23 milioni di euro (denaro pubblico ovviamente)  rubati da gente come Lavitola (latitante) e l’on. De Gregorio, indagato anche per corruzione e truffa.
E dei ringraziamenti di Bertolaso alla neve “per aver fatto comprendere agli italiani quanto sia importante la Protezione Civile” cosa vogliamo dire? Dopo l’Aquila e il G8 meglio niente.


I risultati di uno studio americano sul consumo di cannabis.

Ecco una notizia poco diffusa dai media tradizionali che potrebbe far nascere accese discussioni: secondo una ricerca pubblicata ieri su Journal of the American Medical Association, il consumo episodico di cannabis non sembra causare gli stessi problemi polmonari del fumo di sigaretta. Anzi, la cannabis sembra fare proprio il contrario, se assunta in quantità moderate.

Sono stati esaminati oltre 5.000 consumatori di sigarette e di marijuana lungo un arco temporale di 20 anni e tutti facevano parte di uno studio ad ampio spettro chiamato “Coronary Artery Risk Development in Young Adults”, e il gruppo di consumatori di marjuana era composto da fumatori principalmente occasionali, con pochi fumatori pesanti.
I dati raccolti sul tabacco hanno confermato quello che da tempo sappiamo:
i polmoni diminuiscono il volume d’aria che possono immagazzinare
in modo direttamente proporzionale al consumo di sigarette.

La marijuana invece è associata ad un aumento della capacità polmonare
se il consumo è limitato a circa uno spinello al giorno per sette anni,
o uno alla settimana per 49 anni. Solo a livelli superiori a questi si è registrata una diminuzione della capacità polmonare simile a quella riscontrata nei consumatori di sigarette. L’aumento del volume polmonare è basso ma rimane il fatto che la capacità polmonare, nonostante vengano inalati i sottoprodotti della combustione di materiale vegetale, sembra proprio aumentare.

I ricercatori non sono certi delle ragioni dell’aumento del volume polmonare
a seguito del consumo di marijuana. Una delle ipotesi è legata alle abitudini
di inalazione della cannabis: i consumatori tendono a fare grosse boccate, trattenendo a lungo il fumo nei polmoni. L’effetto riscontrato, quindi, potrebbe semplicemente essere legato ad un “allenamento” dei polmoni protratto
nel tempo. In questo caso, capacità polmonare superiore non corrisponde assolutamente a vie respiratorie in salute, ma solo ad un leggero aumento
di volume degli organi.

Trattenendo i fumi della marijuana per un periodo quattro volte superiore a quanto fanno i fumatori di tabacco, infatti, si consente ai sottoprodotti della combustione di attaccarsi alle pareti polmonari e di danneggiarli. Sempre di combustione si tratta, anche se a bruciare è marijuana e non tabacco chimicamente trattato.

C’è anche da considerare che un consumatore di marijuana non fuma più di qualche spinello/pipa al giorno, contrariamente al fumatore accanito di sigarette. “Un fumatore di marijuana si può fare uno spinello al mese, o un numero limitato di spinelli o pipe al giorno” spiega Stefan Kertesz, professore di medicina preventiva dell’Università dell’Alabama. “Non sarà mai paragonabile alla quantità di un consumatore di tabacco che consuma mezzo, uno o due pacchetti di sigarette al giorno”.

Un’altra considerazione: negli Stati Uniti non viene mescolato il tabacco insieme alla marijuana in uno spinello, come succede in Italia e in quasi tutta Europa. Questo “mix europeo” non viene menzionato nella ricerca, e non sembra essere stato considerato nei dati presi in esame.

Quale anatema scaglierebbe l’onorevole savonarola Giovanardi di fronte
a certi studi scientifici!!!

 

I tre mondi. La risposta senza illusione.

Un giovane monaco zen chiese al suo maestro:
“Cosa devo fare quando i tre mondi mi tormentano?
Cosa posso fare per liberarmene?”
Il maestro rispose: “Quando i tre mondi ti perseguitano tu mettiti seduto!”
“Maestro, non comprendo!”
“Se vuoi veramente una risposta, prendi quella montagna
e portala qui, solo allora ti darò la risposta.”

Nello zen i tre mondi indicano quello dei desideri, quello materiale
e quello mentale. Il monaco è angosciato per ciò che accade nella sua mente, nel suo cuore e nel mondo, cerca un modo di fuggire, chiede aiuto al maestro, vuole sapere come reagire. Una domanda che fa compassione, una domanda così vicina a molti di noi…
Cosa fare quando siamo ossessionati dagli orrori del mondo,
dai nostri desideri e dalla nostra stessa mente?
Il maestro per tutta risposta chiede una cosa impossibile:
spostare una montagna! Ma perché?
Perché la domanda pretende una risposta impossibile
e per il maestro non c’è altra risposta: il discepolo deve comprendere.

Il regno dei desideri e quello emozionale saranno sempre con noi,
anche il mondo in cui viviamo, con tutte le sue meraviglie
e tutti i suoi orrori sarà sempre presente: come possiamo pensare di liberarcene? Tentare di fermare i tre mondi significa entrare in grave difficoltà perché è impossibile. Il maestro risponde alla domanda in modo chiaro: “Quando i tre mondi ti perseguitano mettiti seduto, entra dentro di te, prendi rifugio. Questo lo puoi fare, entra nella tua vera essenza, ritrova il Testimone, lascia passare ogni cosa, perché ogni cosa che arriva poi se ne andrà.
E’ un moto continuo, come puoi pensare di fermarlo!?!
Assisti, osserva ogni evento, come osservi una tempesta dalla tua finestra, lascia passare le manifestazioni dei tre mondi, tu resta lì semplicemente. Abbandona il tuo reagire ad ogni costo di fronte agli eventi”.

Questa è la risposta senza illusione:
non cercare di liberarti, trova la tua parte Libera.

“Assisti alla tua rabbia e al tuo dolore, rendi viva la tua presenza senza agire.”

Lo scontento divino

Sono davvero tante le persone sono scontente
ma nella maggior parte dei casi per cose sbagliate:
denaro, beni materiali, potere, prestigio e così via. Nessuno vuole sottovalutare l’importanza del lavoro
e del denaro che in questo sistema di cose, inutile nasconderlo, sono fondamentali; è il sistema di vita che non funziona, c’è troppa confusione nelle priorità e scarsa consapevolezza verso se stessi. Confondiamo continuamente le cose essenziali con quelle accidentali che variano indipendentemente dalla nostra volontà o bravura. Denaro, potere e lavoro fanno parte del mondo accidentale:
oggi ci sono, domani svaniscono, è sufficiente una crisi di borsa, una truffa internazionale o governanti incapaci (!) e per quanto laboriosi e onesti,
ognuno di noi potrebbe ritrovarsi senza nulla o quasi.

Il mondo è accidentale mentre la vita è essenziale.
La maggior parte delle persone è quindi insoddisfatta per cose sbagliate
ma è anche appagata da cose sbagliate. Se quella insoddisfazione venisse rivolta verso l’essenziale della vita, se fosse rivolta alla realizzazione del divino dentro di noi accadrebbe un vero miracolo. Dal momento in cui tutta l’insoddisfazione si focalizza sull’essere e non sull’avere, si genera un’energia nuova e travolgente. In grado di trasformare l’intera esistenza.
Lo scontento e il disagio umano sono qualcosa di estroverso, mentre ci si accontenta del proprio essere senza un minimo di aspirazione, senza alcun bisogno di trasformazione o di apertura verso nuove vette di consapevolezza
e beatitudine. L’umanità vive immersa in un sonno profondo fatto di sogni, paura e sofferenza, ha completamente dimenticato la sua origine, la sua essenza divina.

L’insegnamento di Osho sullo scontento divino dice che “non puoi nulla sul mondo accidentale e i beni materiali sono parte di questo mondo, mentre puoi trasformare l’unica cosa che veramente ti appartiene: la tua interiorità, il tuo essere. Ribalta le tue insoddisfazioni verso l’essere, incanala la tua energia verso la realizzazione del divino, non rinunciare! La tua realizzazione dipende solo dalle scelte che fai e da nient’altro, l’accidentale non può interferire col divino”.

Longevità e meditazione

“Tra i segreti di una vita sana e prolungata
c’è anche la meditazione”.


Questa è l’opinione di un gruppo di illustri ricercatori dell’università californiana di Davis, San Francisco. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica “Psychoneuroendocrinology” e mette in luce anche i benefici fisiologici: raccoglimento e concentrazione, oltre a migliorare la sopportazione del dolore
e la consapevolezza di sé stessi, rigenerano le cellule del nostro corpo.

La pratica meditativa ottimizza l’attività di un enzima, fondamentale per la vita delle cellule, chiamato telomerasi: nel momento in cui una cellula si divide
i telomeri si accorciano e quando scendono sotto una lunghezza definita “critica” la divisione si interrompe e muore. La ricerca americana ha dimostrato l’aumento del livello dell’enzima in questione nelle cellule immunitarie, influendo direttamente sulla longevità della vite stesse cellule e quindi della vita umana.

Ennesimo studio sui benefici della meditazione.
Cosa dire? Meditate gente… meditate…

Il botto ritrovato …

In cronaca locale sul Il Reso del Carlino, si racconta
di un gruppo di ragazzini che hanno trovato un ordigno di circa 200 grammi, sicuramente un pericoloso residuo del capodanno. Dopo alcuni tentativi di farlo esplodere, fortunatamente falliti, uno dei ragazzi ha deciso di chiamare il padre; poi l’intervento della polizia e tutto si è concluso nel migliore dei modi. L’autrice dell’articolo testualmente scrive: “una dimostrazione che i corsi
di sensibilizzazione avviati dalla Questura nelle scuole della provincia per sensibilizzare bambini e ragazzi ad un uso consapevole dei fuochi d’artificio sono molto importanti
…”
Ma hanno tentato di farlo esplodere e solo dopo hanno chiamato un genitore!
Al contrario di quanto affermato dalla giornalista, questi corsi forse non sono poi così sensibilizzanti, visto anche che il numero di ragazzi feriti a capodanno.

Poi faccio fatica  a comprendere …  perchè quando i comportamenti dei ragazzi sono a rischio la colpa è (giustamente) attribuita alle famiglie, mentre quando sono responsabili e maturi il merito è delle istituzioni… ???

Mah !!

Auguri 2012! IL MESSAGGIO DI AUGURI DI NoNSo.it

Cari amici, tante cose si sono dette su questo benedetto anno 2012, troppe!

Secondo la dottrina buddista siamo nell’anno 2555 dal Supremo Risveglio
del Budda, mentre noi festeggiamo l’anno 2012 dalla Nascita di Gesù Cristo:
la relatività del tempo …
Volutamente abbiamo evitato di entrare in certi argomenti e teorie più o meno catastrofiche: ma quale momento migliore di questo per farlo? Secondo mistici di diverse culture in questo periodo (e non specificatamente l’anno 2012) è in atto un cambiamento, ci avviciniamo alla fine di un ciclo e all’inizio di un altro. E da cosa è determinato questo cambiamento? Il pianeta emette pulsazioni, una sorta di battito frequenziale chiamato Risonanza di Schumann, un’onda elettromagnetica; negli ultimi dieci anni questa risonanza ha avuto una decisa accelerazione.
Per essere precisi, sempre secondo alcuni fisici, l’inizio di questa accelerazione risalirebbe  addirittura a 50 anni fa, quando la sua frequenza era di 7,7 Hz,
la stessa del corpo umano. Oggi la frequenza dell’onda terrestre è a un livello di 11 Hz e questo aumento comporta uno squilibrio energetico per noi e per il pianeta stesso. Alcuni sono convinti che i cambiamenti climatici, (al netto dell’effetto serra da inquinamento), i terremoti, le eruzioni vulcaniche e le alluvioni, siano dovuti proprio a questo mutamento frequenziale in atto.
Il progressivo aumento delle frequenze dell’onda di risonanza terrestre, sta comportando un proporzionale abbassamento dello “scudo magnetico” umano
e un conseguente squilibrio che metterà in crisi moltissime persone, ma allo stesso tempo sarà una straordinaria opportunità per cavalcare positivamente questa inversione dei poli magnetici: “più profonda è la crisi, più profondo sarà il cambiamento” …  e non ci riferiamo affatto alla crisi economica!

Alcuni sono convinti che una volta giunti al fatidico punto Zero ci sarà addirittura una sospensione temporale, poi il tempo riprenderà a scorrere normalmente, almeno secondo la percezione umana.
Noi crediamo che sia quantomeno necessario sintonizzarsi nuovamente con il pianeta e l’universo, le frequenze umane possono essere aumentate volontariamente attraverso il risveglio della coscienza; meditando e pregando tutti possono entrare in sintonia con il passaggio in atto e ricreare dentro
e attorno a se l’armonia. Anche per questo motivo dico sempre che imparare
a meditare è il regalo più grande che potete fare a voi stessi in questa vita.

Personalmente “ho visto” con chiarezza il cambiamento in atto nella primavera del 1996, dopo quasi sette anni di pratiche meditative e mi rendo perfettamente conto che la maggior parte delle persone non si è accorta
e non si accorgerà di nulla, incastrati nella materia pesante resteranno vittime delle loro stesse paure. Tuttavia, ognuno di noi può lavorare su se stesso e al tempo stesso essere d’aiuto all’intero pianeta.
In questo anno magico inizieremo pratiche e meditazioni specifiche per favorire il risveglio dell’intera umanità …

Restate in contatto … con noi e con voi stessi.

Possiate tutti voi trovare l’intenzione per realizzare l’Armonia!

Felice anno!

PS: NonSo.it compie dieci anni: 2002-2012, auguri anche a noi!

Come stanno gli italiani?

Cresce la speranza di vita nel nostro paese, lo sappiamo da tempo
ma come stanno gli italiani?
Secondo uno studio dell’istituto Superiore di Sanità piuttosto male:
in soli dieci anni abbiamo raddoppiato il consumo di antidepressivi.
Altro dato inquietante è quello che riguarda i ricoveri ripetuti
sempre per disturbi mentali gravi, pazienti già dimessi ma non guariti.
Siamo il paese europeo con il più alto numero di “pazienti pendolari”
che entrano ed escono dalle strutture senza ottenere una vera guarigione,
se ne contano 41 mila. Le cure sembrano non rispondere adeguatamente
e forse i farmaci non bastano, si dovrebbe ripensare il metodo di cura, prendendo in considerazione anche lo sviluppo della coscienza:
aiutare i pazienti a prendere coscienza dei propri sentimenti e delle proprie emozioni. Le persone che soffrono di questi disturbi hanno bisogno di
un approccio completamente diverso, meno farmacologico, più psicologico
ma senza dimenticare l’aspetto profondo e spirituale che è proprio di tutti gli esseri umani, anche quelli malati. Non stanno bene gli italiani, si vive più
a lungo ma si sta decisamente peggio: due persone su dieci hanno più di 65 anni e questo dato comporterà anche un brusco aumento delle disabilità
per disturbi motori e psichici.

Intanto continua a farsi strada la cultura della pillolina per ragazzi
e bambini, psicofarmaci già in tenera età, tanto per prepararli al futuro
che li attende: assuefatti e dipendenti.

I cellulari “non fanno male”. L’informazione si. Al mercato.

Secondo diversi studi non è possibile escludere
la causalità fra tante telefonate fatte con cellulari
e i tumori: il Consiglio Superiore di Sanità raccomanda particolare attenzione nei confronti dei bambini.
Nei libretti d’istruzione dei telefonini c’è scritto
di mantenere l’apparecchio a una distanza media di 1,5 cm dall’orecchio: in quanti lo avranno letto e messo in pratica?
Ma nel buio tetro dei troppi dubbi c’è una luce: una sentenza unica al mondo emessa dalla giustizia italiana che collega una malattia all’uso, per diverse ore al giorno, di cellulare e cordless. Alla faccia di chi dice che la giustizia non funziona! Intanto possiamo considerarci delle cavie di un esperimento mondiale, poi tra qualche anno ci diranno la loro verità statistica. Questo ritardo è quantomeno sospetto, per tantissima gente oggi sarebbe quasi  impossibile rinunciare all’uso del telefonino, dieci o quindici anni fa un pochino meno. Il mercato non si ferma, neanche di fronte a possibili tumori.
E i nostri ragazzi e adolescenti che vivono incollati ai loro maledetti apparecchi?
Li vedi per strada, ai tavoli di bar e pizzerie, seduti sulle scalinate della scuola, sul divano, a letto, davanti alla tv, in auto con i genitori, sempre con i cellulari in mano.
Ma non tutto è perduto, c’è chi da speranza e si dice convinto che i cellulari “non fanno male”, neanche ai bambini e non si tratta di una persona qualsiasi ma del Prof. Umberto Veronesi. Perchè non credergli,
perchè credere sempre al peggio?
Personalmente mi aggrappo alle sue parole
di speranza e mi tengo stretto all’orecchio il mio Nokia … !
Certo, l’ex ministro ed esimio professore dichiarò che le polveri sottili
degli scarichi auto non erano causa di tumori, le sue ricerche erano finanziate
dal Gruppo Fiat ma perchè dovrebbe dire qualcosa di non vero?
Per nuovi finanziamenti da qualche compagnia telefonica?
Non sappiamo. L’unica cosa certa è che l’informazione (vera)
può fare veramente male al mercato, quindi meglio tacere per dieci,
quindici anni, il tempo necessario per non poter tornare indietro.
Fino alla prossima idea per un mercato mai saturo di stronzate
(leggi applicazioni) sempre più grosse e inutili.

Depressione giovanile e suicidio: seconda causa di morte tra i 15 e i 19 anni.

 


La sensibilità dei ragazzi è un’arma a doppio taglio, se non supportata adeguatamente e con attenzione può innescare turbamenti così profondi da giungere a tragici epiloghi come quello di Giorgio, un ragazzino di 16 anni come tanti, che si è tolto la vita nella città in cui vivo gettandosi da un ponte.
Come può la vita divenire un peso tanto insostenibile a soli 16 anni?
Leggendo qualche stralcio delle sue poesie che scriveva fin da bambino
e pubblicate da un giornale locale, si colgono aspetti legati a un malessere
che non ho alcun timore a definire depressione.

In quinta elementare, il piccolo Giorgio, già esprimeva paura e senso
di impotenza nei confronti della vita, della casualità e della morte.

Tanta gente comune (anche genitori) definisce “normale” certe visioni
della vita anche se in tenera età: troppo superficiali? Forse si, specialmente
se teniamo conto dell’allarme lanciato già nel 2004 dalla Società Italiana
dei Pediatri: la seconda causa di morte nella fascia di età compresa tra
i 15 e i 19 anni sarebbe il suicidio, con una percentuale triplicata negli ultimi trent’anni. Dati impressionanti e di fronte a certi numeri lasciatemi dire
che nella nostra società qualcosa non sta funzionando come dovrebbe …
altro che crisi economica!

Ho appreso la terribile notizia non dai giornali o dalla tv ma da Fecebook
e solo qualche ora dopo. Una ragazza che passava sul ponte ha visto
i soccorritori, la polizia e un gruppetto di persone affacciate dal ponte romano
e ha descritto sul social network la scena: un corpo riverso su un fianco,
quasi in posizione fetale sul ciglio del fiume, dove il livello dell’acqua è bassa.
Non avrei mai immaginato che si trattasse di una persona così giovane.

In una piccola città di provincia come la nostra, dove la vita è sicuramente meno complicata di tanti altri posti, è davvero strano pensare che nessuno abbia colto anche un solo segnale di un disagio tanto profondo.
Lungi da me l’idea di colpevolizzare qualcuno; invece vorrei invitare tutti
a una profonda  riflessione sul grado di attenzione che ognuno di noi
ha verso l’altro: che sia figlio, vicino di casa, amico, allievo, cliente
o semplice conoscente che tutti i giorni ci passa accanto.
E che fine ha fatto quell’età spensierata dove ogni cosa può trasformarsi
in un gioco?

Quanti genitori si metteranno seduti accanto ai loro figli per ascoltarli
(non per parlare), per sentire cosa pensano e come vivono la loro vita
alla luce della tragica scomparsa di un loro coetaneo.
Cosa pensano della vita i vostri figli?
E cosa pensano della morte, di cosa hanno veramente paura?
La nostra cultura rifugge da certi argomenti ma la vita ce li ripropone bruscamente,
senza pietà ne preavviso.

Qualche insegnante illuminato coglierà questo tragico evento per discutere
con i suoi allievi della vita e della morte?
Qualcuno assegnerà un tema su questa tragedia, dando così la possibilità
ad altri ragazzi particolarmente sensibili di tirar fuori le loro paure?
Ci spero tanto ma sinceramente ne dubito.

Post Navigation

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.